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Uno dei più grandi incubi per chi acquista un'auto elettrica è legato all'usura e, soprattutto, ai costi spaventosi di riparazione della batteria. In caso di urto sul sottoscocca o di piccoli danni all'involucro esterno, la prassi consolidata finora è stata quasi sempre una sola: la sostituzione integrale dell'intero pacco accumulatore. Una scelta drastica che spesso porta le compagnie assicurative a dichiarare il veicolo "da rottamare", con conseguente impennata dei premi per gli automobilisti.
A voler spezzare definitivamente questo circolo vizioso è CATL, il più grande produttore mondiale di batterie per veicoli elettrici, che durante l'evento "Ning Day 2026" tenutosi a Haikou, in Cina, ha annunciato una svolta strategica per il mercato post-vendita globale.
Entro la seconda metà del 2026, la divisione di assistenza "Ning Service" estenderà la propria rete di centri riparazione gestiti direttamente a ben 100 città in tutto il mondo. Attualmente la struttura conta otto centri operativi diretti in Cina e due presidi internazionali già attivi in Norvegia e a Istanbul, oltre a una rete in franchising di quasi 1.400 centri sparsi in 84 Paesi.
La vera rivoluzione sta nell'approccio tecnologico e, secondo le prime informazioni, le nuove officine a gestione diretta non si affideranno solo all'intervento umano, ma impiegheranno la robotica automatizzata per effettuare diagnosi dettagliate e riparazioni ad alta precisione. I robot sulla linea di montaggio saranno in grado di tagliare, verniciare e applicare i sigillanti sui pacchi batteria in totale autonomia, riducendo il tempo medio di fermo veicolo a sole 72 ore o meno.
Il cuore ingegneristico di questo servizio risiede nella tecnologia di riparazione Cell-to-Pack (CTP). Invece di rottamare l'intera struttura quando si verifica un guasto o un danno localizzato, i tecnici di Ning Service sono in grado di intervenire chirurgicamente, sostituendo soltanto le singole celle danneggiate o difettose.
Questa metodologia permette un taglio dei costi d'officina senza precedenti: l'azienda promette di abbattere la spesa per la riparazione di dieci volte, passando da una media di 100.000 yuan a soli 10.000 yuan (indicativamente da circa 14.800 a 1.480 dollari). Nata inizialmente come opzione riservata ai soli veicoli equipaggiati con batterie proprietarie CATL, la rete si è ora aperta a quasi tutti i modelli a zero emissioni presenti sul mercato, arrivando a coprire oltre il 76% delle auto elettriche circolanti in Cina.
Per rendere l'assistenza ancora più capillare, Ning Service ha svelato anche una flotta di speciali camion-officina 100% elettrici dotati di un'autonomia dichiarata fino a 800 chilometri. Questi mezzi di pronto intervento sono attrezzati per eseguire trenta diversi tipi di diagnosi e cinquanta tipologie di intervento direttamente su strada o a casa del cliente.
Infine, secondo l'azienda, queste officine mobili riescono a coprire fino al 90% degli interventi di riparazione "non complessi" - come il ripristino di connettori, l'isolamento termico o la verifica del software di gestione della batteria (BMS) - abbattendo ulteriormente i tempi di attesa da 72 a 48 ore.