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Il quinto posto nel Gran Premio d’Austria ha il sapore amaro del ritorno alla terra per la Ferrari e per Lewis Hamilton. Dopo la splendida e memorabile vittoria in rosso a Barcellona, l’obiettivo del britannico era quello di replicare il trionfo di Montmelò. Tuttavia, la calura estrema della Stiria, con temperature dell'asfalto tra i 50 e i 60 gradi, e i limiti strutturali della SF-26 non hanno consentito al sette volte campione del mondo di portare la sua monoposto sul podio.
Nel post-gara, Hamilton ha analizzato con grande lucidità e onestà intellettuale i problemi strategici, il crollo degli pneumatici e il gap tecnico che separa la scuderia di Maranello dai rivali di Mercedes e Red Bull.
Il weekend di Spielberg è stato fortemente condizionato dalle scelte strategiche del muretto, non del tutto in linea con le sensazioni del pilota. "Per qualche motivo oggi ci mancava proprio il passo", ha esordito Hamilton. "Nella riunione strategica di stamattina il team era convinto che la gara ottimale fosse a due soste, sostenendo che farne tre ci avrebbe fatto perdere quattro secondi. Io, invece, ero strasicuro che la strategia a tre pit stop fosse la migliore. Con 50-60 gradi di asfalto mi aspettavo un degrado enorme, ed è esattamente ciò che è successo".
Il britannico ha poi recriminato sulla scelta della mescola di partenza. "Volevo partire con le soft, ma il team era nervoso e ci ha spinto verso le medie. Credo sia stata una scelta sub-ottimale. Magari sarei riuscito a guadagnare la quarta posizione in partenza. Nello stint centrale le mie posteriori sono crollate molto rapidamente; il bilanciamento era difficile da gestire e George (Russell) ha iniziato ad allontanarsi, complice anche una maggiore efficienza in rettilineo".
Nonostante le difficoltà, la gara ha regalato un acceso duello ravvicinato proprio con Max Verstappen. L'olandese si è lamentato via radio per una manovra dell'inglese, ma Hamilton ha risposto da campione qual è. "La battaglia con Max? Fantastica, mi sono divertito. Si è lamentato perché gli avrei tagliato la strada chiedendo una penalità? Beh, ha provato ad andare all'esterno. Non puoi pretendere di sorpassare all'esterno un campione del mondo e pretendere che ti lasci la linea. Lui era dietro al punto di corda (apex), avrebbe semplicemente dovuto alzare il piede".
Hamilton ha poi espresso forte preoccupazione per il salto prestazionale mostrato dalla Red Bull in Austria. "Loro hanno fatto un passo avanti enorme. Credo abbiano portato un pacchetto di aggiornamenti da tre o quattro decimi. Tre decimi arrivano solo dal peso che sono riusciti a togliere dalla macchina (circa 9 kg). Se pensiamo a quanto erano vicini in gare come Monaco pur avendo quel peso extra, è chiaro che ora saranno un avversario temibilissimo".
La prossima tappa del Mondiale sarà Silverstone, la gara di casa per Hamilton, dove sono attese oltre 500 mila persone nel weekend. Nonostante l'entusiasmo della vigilia, il pilota della Ferrari vola basso e parla chiaramente di un vero e proprio bagno di realtà. "Più che un freno allo slancio, questo weekend è stato un reality check. Non sappiamo ancora perché fossimo così competitivi a Barcellona, anche se quella è una pista storicamente molto forte per me. Oggi siamo tornati alla realtà: abbiamo una buona macchina, ma siamo nettamente indietro rispetto alla Mercedes sul passo gara. Quella singola vittoria in Spagna non significa che li batteremo sempre".
L'allarme più grande lanciato da Hamilton riguarda l'efficienza della Power Unit Ferrari, che sembra soffrire maledettamente nei confronti del motore della Stella, soprattutto nella gestione dell'ibrido. "Dobbiamo continuare a sviluppare, specialmente sulla potenza. Dalla telemetria si nota una carenza nel deployment (l'erogazione dell'energia elettrica). Alla fine del rettilineo la nostra macchina perde spinta, mentre la Mercedes continua ad andare. In questo momento hanno il motore migliore, sprigionano una potenza pazzesca a fine rettilineo. Non so se dipenda dalla batteria o dalla combinazione tra alte velocità e turbo, ma a Maranello dovremo lavorare duro in questa direzione".
Il Circus si sposta ora in Gran Bretagna. Silverstone, con i suoi lunghi rettilinei, sarà un banco di prova severissimo per i motori. Hamilton spera che il calore del pubblico di casa possa dare alla Ferrari quel decimo extra che oggi è mancato in pista.