Jeremy Clarkson infranse le regole della BBC per provare una Ferrari Enzo: il retroscena che nessuno conosceva

Jeremy Clarkson infranse le regole della BBC per provare una Ferrari Enzo: il retroscena che nessuno conosceva
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A oltre vent'anni dalla storica prova della Ferrari Enzo a Top Gear emerge un curioso retroscena raccontato dal batterista dei Pink Floyd Nick Mason. Per convincerlo a prestare una delle hypercar più rare al mondo, Jeremy Clarkson accettò di violare le rigidissime regole editoriali della BBC
1 luglio 2026

Ci sono episodi di Top Gear entrati nella storia per le auto protagoniste e altri per quello che è successo dietro le quinte. La prova della Ferrari Enzo, trasmessa nel pieno degli anni d'oro del programma condotto da Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May, appartiene a entrambe le categorie. Oggi, grazie al racconto di Nick Mason, storico batterista dei Pink Floyd e proprietario dell'auto utilizzata nelle riprese, emerge un retroscena rimasto segreto per oltre vent'anni: pur di portare in trasmissione una delle Ferrari più desiderate del pianeta, Clarkson accettò di aggirare le severe norme editoriali della BBC.

All'inizio degli anni Duemila procurarsi una Ferrari Enzo per una prova televisiva era praticamente impossibile. La hypercar di Maranello, prodotta tra il 2002 e il 2004 in appena 400 esemplari, rappresentava il massimo della tecnologia Ferrari dell'epoca e i suoi proprietari erano poco inclini a mettere a rischio un'auto dal valore già allora elevatissimo. Nick Mason ha raccontato che la produzione di Top Gear aveva contattato diversi proprietari senza ottenere risultati. A quel punto Jeremy Clarkson escogitò una soluzione tanto semplice quanto rischiosa: proporre uno scambio. In cambio del prestito della Enzo, il programma avrebbe dato grande visibilità al libro autobiografico del musicista, Inside Out: A Personal History of Pink Floyd.

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La "pubblicità" che violò le regole della BBC

L'accordo funzionò, ma entrava in aperto contrasto con le regole della BBC, che vietano qualsiasi forma di promozione commerciale all'interno delle trasmissioni finanziate dal canone. Durante la puntata, Clarkson introdusse Mason chiedendogli quale fosse stata l'emozione di ricevere l'invito da Ferrari ad acquistare la Enzo. La risposta era stata concordata: "Quasi emozionante quanto vedere pubblicato il mio libro”. Non solo. Il pubblico in studio indossava perfino magliette con la scritta che consigliava l'acquisto del volume come regalo di Natale, trasformando quello che avrebbe dovuto essere un semplice servizio automobilistico in un clamoroso esempio di product placement mascherato. Clarkson scherzò persino con l'ospite successivo, ricordando che promuovere un album non sarebbe stato consentito... "a meno che non si possieda una supercar da mezzo milione di sterline".

Il dettaglio più curioso è arrivato anni dopo grazie ad Andy Wilman, storico produttore e co-creatore di Top Gear, contattato dal podcast che ha riportato alla luce questa vicenda. Wilman ha confermato che quella puntata finì per diventare un vero e proprio caso di studio all'interno della BBC: il filmato venne utilizzato nei corsi dedicati agli standard editoriali come esempio di ciò che una produzione non avrebbe mai dovuto fare in materia di promozione commerciale. Paradossalmente, proprio quella piccola infrazione contribuì a creare uno dei servizi più memorabili della storia del programma. La Ferrari Enzo, con il suo V12 aspirato da 6 litri, circa 660 CV e una velocità massima superiore ai 350 km/h, è rimasta una delle protagoniste assolute dell'epoca d'oro di Top Gear. Ancora oggi quella prova viene ricordata dagli appassionati come una delle più iconiche mai realizzate, mentre il retroscena raccontato da Nick Mason aggiunge un nuovo tassello a una storia che dimostra quanto Jeremy Clarkson fosse disposto a spingersi oltre pur di offrire al pubblico un contenuto irripetibile.

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