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Kia Green Hybrid Cup 2014, Imola: Perucca 4° in gara 2 dopo una super-rimonta

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Partito quindicesimo per via del ritiro in gara 1, il nostro #Masterpilot si riscatta con una rimonta eccezionale che lo porta sino a ridosso del podio. Una bella corsa nel contesto di una pista e di un campionato davvero eccezionali!

Kia Green Hybrid Cup 2014, Imola: Perucca 4° in gara 2 dopo una super-rimonta
Imola - Da quindicesimo a quarto. Me l'avessero detto prima di partire non ci avrei creduto ed invece, complici un paio di safety car e qualche problema ai miei avversari (incidenti e squalifiche) sono riuscito a risalire posizione su posizione in una gara davvero molto complessa, soprattutto sotto il profilo nervoso.
 
Il banale (perché era banale da evitare...) salto sul cordolo di gara 1, che ha causato lo stallonamento della Michelin posteriore sinistra ed il mio ritiro dopo una buona partenza dalla quinta piazza, mi aveva fatto perdere fiducia sulle mie capacità di sorpasso. Continuavo a pensare a dove e come infilare i miei avversari per ritornare sotto ai migliori...ma allo stesso tempo il pensiero andava al fatto che sarebbe stato carino nei confronti di Kia e di BRC il fatto di portare a casa macchina intera e piazzamento.
 
Affronto con questi dubbi, forse tutt'altro che da pilota, il primo giro che mi porta dalla corsia box alla griglia ma poi cerco subito di pensare ad altro, in particolare alla bellezza dell'autodromo di Imola ed alla fortuna che tutti e 15 i piloti della Green Hybrid Cup hanno nel poter correre in un luogo sacro come questo: non si tratta solamente di tracciato, ancora oggi in grado di fare scuola nonostante le profonde modifiche del 1995 che l'hanno in parte snaturata, ma soprattutto di contesto. 
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La pista di Imola: un luogo sacro.La Green Hybrid Cup corre in contesti davvero eccezionali
 
Che emozione essere a Imola!
Le mitiche tribune, anche naturali che ho consumato per venire a vedere le corse, il dislivello altimetrico, le case a bordo pista con i panni appesi fuori, le vigne rigogliose nei campi a bordo pista: ad Imola, più che in un tracciato di F1, sembra di guidare in tutta sicurezza lungo la più bella strada di collina che si possa trovare. Ed è questo, alla stregua dei mille racconti ed episodi che hanno segnato nel bene e nel male questo posto, che la rende così unica.
 
Pensieri quasi mistici che mi portano quasi senza accorgermene in griglia di partenza. Fa molto caldo, nonostante siano solamente le 10 di mattina, ed il fatto che l'interno della mia Kia #44 sia rosso sembra quasi esaltare questa sensazione. Per fortuna di lì a poco si parte per il giro di ricognizione: sono preoccupato perché non ho ancora avvertito quel brivido positivo che ha accompagnato quest'anno le mie corse più belle con la RCZ Cup ed il fatto che mi accorga solo ora del volante girato di un paio di gradi mi preoccupa non poco. Inizio a pensare che sia ora di svegliarsi, cerco di caricarmi ed in effetti dopo qualche curva mi "rianimo" con un paio di colpi al petto ed un paio sul casco...e mi sento pronto. Sono ok, è tutto sotto controllo, posso fare una bella corsa: l'importante è non fare errori.

Inizio a pensare che sia ora di svegliarsi, cerco di caricarmi ed in effetti dopo qualche curva mi "rianimo" e mi sento pronto...

Pronti, partenza, KIA!

Il musetto della mia Kia Venga è corto ma è anche alto, sono seduto indietro e le cinture a cinque punti + hans non permettono particolari movimenti: come in gara 1 il posizionamento in griglia si deve fare cercando il riferimento che mi ero dato dal finestrino, in questo caso uno striscione che i fans di un mio avversario avevano esposto in tribuna...
 
Semaforo rosso, motore a 5.000, frizione sul filo del movimento della vettura...si parte! Scatto molto bene, a parte un piccolo ritardo nella cambiata tra seconda e terza, sfrutto alcuni secondi di kers e mi porto al Tamburello all'interno lasciandomi alle un paio di avversari. Avrei potuto forzare la staccata, passandone almeno un'altro, ma ho subito pensato che fosse meglio non esagerare. 
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In gara 2 Emiliano passa indenne la partenza. Il ritmo della corsa, però, non si trova: alcuni incidenti costringono la safety car ad un super lavoro
 
Passiamo indenni e senza toccate il Tamburello e ci lanciamo verso Villeneuve, Tosa e salita della Piratella. Inizio a fare pressioni sul serbo Lalusic - ho anche il tempo per pensare che di non fare stupidaggini perché ha un entourage di gente enorme che lo aspetta... - pensando che avrei potuto passarlo sfruttando la mia velocità all'uscita della Piratella: lo faccio, lo passo e mi metto in scia di Del Monte, che passo alla Variante alta. L'italiano si infila nella mia scia ma purtroppo per lui finisce in ghiaia all'uscita della Rivazza coinvolgendo nel testacoda che ne consegue anche il povero Lalusic. 

Il ballo delle safety-car

Safety car, tutti in fila, inizio a studiare Mertoli che alla ripartenza scatta bene a differenza mia: lo riprendo, esco meglio di lui dalla Tosa, ma nella salita che porta alla Piratella nonostante fossi già affiancato con mezza vettura cerca di spostarmi verso la terra. Alzo il piede lo faccio sfilare, cambio traiettoria ed affronto la Piratella con una linea favorevole...tanto che uscendo sono costretto ad una bussata di presenza (nessun danno per alcuno) come preavviso dell'entrata delle Acque Minerali con cui ho pensato di sbarazzarmi di lui (e lo faccio).
 
Inizio a prenderci gusto, passo anche Bertorello, ma nel frattempo entra in gioco una nuova safety car: questa volta è l'inviato di Striscia la Notizia ad avere la peggio. Al Tamburello viene centrato e la sua corsa finisce lì. Safety, si riparte ma nella confusione dei giri successivi, nel rettifilo d'arrivo, Pellitteri viene spinto fuori e sbatte. 

L'integrazione del gas (e dell'ibrido elettrico) nella Kia Venga da corsa è a dir poco perfetta

 
Nella confusione di questo incidente, con il rottame della vettura che gira senza controllo da una parte all'altra della pista ho la freddezza e la lucidità per passare Biraghi e mettermi in scia a Lombardelli, che riesco a passare con un colpo di reni pochi istanti prima dell'esposizione dell'ennesima safty car
 
Un vero peccato perché avevo Gulizia (poi squalificato per aver saltato un drive-trough per falsa partenza) e Gnemmi, arrivato poi terzo, a poca distanza: credo che gli ultimi tre giri sarebbero stati davvero di fuoco tra noi ma purtroppo l'arrivo è stato in regime di Safety Car (una Peugeot RCZ...segni del destino).
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L'hospitality BRC. Roba da F1.
 
PS/1: Una bella corsa davvero, un risultato insperato ma soprattutto un grande divertimento a bordo di una vettura evidentemente non nata per fare questo mestiere ma, proprio per questo, in grado di far divertire in una formula di corsa ormai collaudatissima e non troppo onerosa: ci si può levare lo sfizio di un weekend di gare con poco più di 3.500 euro correndo su piste stupende ed in un contesto davvero speciale. L'hospitality per piloti, sponsor, mogli, figli e partenti è roba da F1 (tra l'altro si mangia benissimo) e la disponibilità degli uomini BRC davvero incredibile. 
 
PS/2: La Kia Venga della Green Hybrid Cup è alimentata solamente a GPL. Il fatto di non averlo scritto spesso credo sia il complimento più bello che le si possa fare: l'integrazione del gas (e dell'ibrido elettrico) in questa macchina da corsa, infatti, è a dir poco perfetta.
 
PS/3: Complimenti a Gabriele Torelli per l'eccezionale Hat Trick (pole, vittoria in gara 1 e 2) ottenuta in questo weekend.
 
GREEN HYBRID CUP Imola 29/06/2014, classifica Gara 2
1. Gabriele Torelli 9 giri in 25’21”141
2. Andrea Portatadino +1”450
3. Paolo Gnemmi +2”425
4. Emiliano Perucca +3”021
5. Jacopo Lombardelli +3”980
6. Alberto Biraghi +5”193
7. Dario Bertorello +6”166
8. Piero Mertoli +7”106
9. Leonardo Pellitteri +7”570
10. Antonio Pellitteri +3 giri
 
Giro più veloce: il 2. di Torelli in 2’22”716

 

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