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La strategia sostenibile Michelin verso 2030 e 2050 passa dall’Italia (dove è 1° produttore per volumi e dipendenti)

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Il primo produttore di pneumatici in Italia (Michelin), ha come obiettivo la neutralità CO2 entro il 2050, passando da tappe che portano anche a una produzione fatta unicamente di materiali sostenibili. Tra i pilastri del gruppo internazionale, le attività nelle sedi italiane di Torino, Alessandria, Cuneo, Milano e Pomezia

La strategia sostenibile Michelin verso 2030 e 2050 passa dall’Italia (dove è 1° produttore per volumi e dipendenti)

Michelin, da sempre simbolo d’innovazione per gli pneumatici di alta gamma, punta concretamente alla neutralità CO2 entro il 2050, insieme a una produzione fatta di materiali 100% sostenibili. Nulla di troppo diverso da altri colossi automotive internazionali, se non fosse che tra oggi, la prima tappa del 2030 (taglio 50% di CO2 negli stabilimenti rispetto a 2010 e 40% di materie prime sostenibili) ed il grande target 2050, ci sono in mezzo graditi investimenti e grande ruolo per l’Italia. Perché a oggi, Michelin, è il primo produttore di pneumatici nel Bel Paese.

Anche se non tutti lo direbbero, senza conoscere le sedi e le capacità che il brand francese ha sostenuto proprio per l’Italia “delle gomme”. Parlando di concetti condivisibili ovunque per il mondo premium automotive, come la strategia delle “tre P” che valorizza anche le Persone (clienti e dipendenti) e il Pianeta, insieme ai Profitti, si scopre il peso fortunatamente significativo dell’Italia per Michelin. Non parliamo solo di pneumatici sempre più ecologici, per chi le prime “verdi” le ha messe in strada già nel 1992, quando i motori si alimentavano via carburatore.

Un gruppo di alimentazione idrogeno realizzato con la partecipazione di Michelin
Un gruppo di alimentazione idrogeno realizzato con la partecipazione di Michelin

3P e 308 milioni per l'Italia

Michelin ha disposto un piano di nuovi processi industriali e nuovi servizi mobilità, che soddisfano le “tre P” citate, con presenza nel mondo dei compositi, delle apparecchiature, della logistica e persino nell’idrogeno con la società partecipata, Symbio. Quasi incredibilmente, visti i tempi e le tendenze industriali, in questi piani l’Italia ha un ruolo importante e non per il suo mercato finale, di rivendita pneumatici. Michelin ha investito 308 milioni per il nostro Paese che grazie agli stabilimenti di Cuneo e Alessandria vanta capacità produttiva per oltre 14 milioni di pneumatici l’anno. Sommando le sedi Michelin di Torino, Milano e Pomezia, si contano 3.800 persone, ovvero Michelin è anche il primo datore di lavoro nel comparto pneumatici in Italia. Gli impianti italiani sono riferimento per tutto il gruppo Michelin, proprio per la cosiddetta Open Innovation.

Non a caso il target 2030 “da noi” è già nel mirino, con 10 anni di anticipo, contando che in Italia la Casa ha ridotto del 44% le emissioni CO2 dal 2010. Questo grazie anche ai rapporti locali, al Compentence Center che coinvolge start up e PMI che sviluppano innovazioni e business con Michelin. Gli ultimi nuovi pneumatici Michelin che rappresentano massima espressione di sostenibilità (sono CO2 neutral alla consegna) sono il Michelin e.Primacy, di cui abbiamo già scritto ed il Pilot Sport EV: primo pneumatico sportivo per vetture elettriche ad alte prestazioni.

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