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La rivoluzione dei concessionari lanciata da Stellantis non piace a tutti

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Il 53% dei rivenditori auto top, boccia l'ipotesi da agenti. Federauto critica

La rivoluzione dei concessionari lanciata da Stellantis non piace a tutti

Arrivano le prime notizie da ADD 2021 a Verona e sono forti: il 53% dei top dealer italiani (oltre 150 milioni di fatturato) boccia l’ipotesi di un futuro da agenti - e non più da concessionari - delle case automobilistiche.

Lo rivela un estratto del DealerSTAT, l’indagine annuale di Quintegia rivolta al 60% dei concessionari italiani. Sul piano del fatturato, secondo le stime Quintegia, i 50 principali dealer italiani di auto (il settore ne conta circa 950) rappresentano poco meno del 30% del mercato con una media di 800mila di pezzi nuovi e usati venduti nel 2019 e un fatturato di circa 17 miliardi di euro, in crescita dell’80% nel decennio pre-covid.

Il contratto di agenzia (che modifica elementi quali investimenti, margini e grado di rischio) è uno dei temi centrali domani a Verona; sul tavolo, l’ipotesi di un cambiamento epocale del settore a partire dal 2023, quando per effetto delle nuove regole europee a tutela della concorrenza (nuova Ber), Stellantis ha già annunciato la disdetta di tutti i contratti con concessionari e officine autorizzate, con l’obiettivo di fondare una nuova rete distributiva plurimarca.

Un recepimento della normativa da parte del Gruppo Fca e Psa a cui, a detta degli analisti, faranno probabilmente seguito altri brand, in un contesto profonda ristrutturazione della figura del concessionario.

Scettico il presidente di Federauto, Adolfo De Stefani Cosentino, che ha dichiarato: “Il contratto di agenzia svilisce il ruolo di concessionario dei distributori. Federauto non è certo favorevole a questa soluzione, vediamo cosa dirà il regolamento definitivo”.

Diverso, secondo l’indagine, il sentiment dei piccoli dealer, con il fronte del ‘sì’ al 64%, ma con diversi distinguo. Nel complesso, solo il 24% dei rispondenti ritiene infatti che quella di agente possa essere una formula adatta a qualsiasi marchio, mentre il 16% sostiene che il nuovo formato possa essere adottato solo per alcuni marchi rappresentati ed eventualmente per altri da aggiungere. Il 20% lo giudica infine adatto solo per marchi in aggiunta al portafoglio.

Il focus sul tema è previsto domani (Dealer, concessionari o agenti? Ore 8.45) con il presidente di Mercedes Benz Italia, Radek Jelinek, il direttore dell’istituto di ricerca di Icdp, Andrew Tongue, l’editor di Automotive News Europe, Luca Ciferri, il direttore Mercato veicoli di Findomestic, Alessandro Lazzeri, e il coordinatore tematico del Dealer Day, Leonardo Buzzavo.

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