Monza da brividi: le Lamborghini World Finals e l'addio alla Huracán accendono il Tempio della Velocità 

Monza da brividi: le Lamborghini World Finals e l'addio alla Huracán accendono il Tempio della Velocità 
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L'urlo dei V10 piega l'Autodromo di Monza per l'ultimo, epico capitolo della Lamborghini Huracán. Tra battaglie al limite e il calore del pubblico, ecco com'è andato il gran finale delle World Finals 2026
26 ottobre 2026

C’è una magia speciale quando il boato dei motori Lamborghini si fonde con l’eco della Parabolica. Questo fine settimana l’Autodromo Nazionale di Monza è tornato ad accendersi per l'atto conclusivo della stagione Super Trofeo, con le Lamborghini World Finals 2026, richiamando una marea di appassionati pronti a invadere le tribune e il paddock del Tempio della Velocità. Non è stata solo una sfida globale tra i migliori interpreti delle varie classi del campionato monomarca: è stato il canto del cigno, il tributo più vero e viscerale a un’icona che lascia la scena. Dopo dodici anni di battaglie, contatti al limite e staccate da cuore in gola, la Huracán Super Trofeo ha mandato in archivio la sua carriera agonistica proprio là dove tutto era iniziato nel 2015, pronta a cedere il testimone alla nuova Temerario.

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In pista il livello di tensione si è avvertito fin dal primo sventolio della bandiera verde. Tra staccate al limite alla Prima Variante e duelli ruota a ruota fino all'uscita della Roggia, la categoria Pro ha regalato un weekend di pura adrenalina. Sabato, il primo affondo porta la firma del binomio della TR3 Racing: il danese Dennis Lind, già iridato nel 2016, ha piazzato la pole prima di dominare la prima parte di gara 1, cedendo poi il volante a Elias De La Torre che ha resistito al rientro furioso di Nicolas Stati e Brendon Leitch (Leipert Motorsport). Ma la risposta dell'equipaggio oceanico non si è fatta attendere. Domenica, scattando addirittura dalla nona piazza in gara 2, Leitch e Stati hanno messo in scena una tesa e chirurgica gara di rimonta: approfittando dei contatti e delle Safety Car iniziali, hanno gestito la strategia al pit-stop e conquistato il successo di gara e il titolo mondiale Pro. Una soddisfazione enorme per il giovane Stati e per Leitch, che guarda già al futuro con la Temerario GT3 nell'Asian Le Mans Series.

Dinamica e spettacolare anche la lotta nella Pro-Am, dove a trionfare sono stati i neocampioni del Super Trofeo Europa, Bronislav Formánek e Anthony Pretorius. I due portacolori della Mičánek Motorsport powered by Buggyra hanno siglato una storica prima vittoria nella finale mondiale per la propria squadra, gestendo il vantaggio accumulato con maturità e senza prendersi rischi inutili nel finale di gara 2, lasciando la vittoria di tappa a Kingsford e Van der Drift (VSR), reduci da una stagione impeccabile nel Super Trofeo Asia.

Tra i piloti della classe Am, l'assoluto protagonista è stato un veterano delle finali mondiali: Andrzej Lewandowski. Il polacco del team Auto Sport Racing ha calato una doppietta perentoria, dominando entrambe le manche dalla pole position e mettendo in mostra un passo gara inavvicinabile per la concorrenza. Per Lewandowski si tratta del terzo titolo World Finals in carriera, dopo il successo Am del 2022 a Portimão e quello Pro-Am del 2019 a Jerez. Nella Lamborghini Cup, il titolo è andato all'americano Rocky T Bolduc (Topp Racing) che, dopo aver conquistato il secondo posto nella prima gara alle spalle di Donovan Privitelio, ha saputo risalire la china in una combattutissima gara 2 per prendersi la corona iridata al termine di un gran finale mozzafiato.

Fuori dal nastro d’asfalto, Monza ha risposto come solo lei sa fare: la fanzone presa d'assalto tra food truck, DJ set e tifo caloroso ha trasformato l'appuntamento in una vera festa del Motorsport. Un weekend di passione pura che chiude nel modo migliore un'epoca indimenticabile, pronta ora a cedere il passo a un nuovo capitolo della storia di Sant'Agata Bolognese.

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