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C’è una magia speciale quando il boato dei motori Lamborghini si fonde con l’eco della Parabolica. Questo fine settimana l’Autodromo Nazionale di Monza è tornato ad accendersi per l'atto conclusivo della stagione Super Trofeo, con le Lamborghini World Finals 2026, richiamando una marea di appassionati pronti a invadere le tribune e il paddock del Tempio della Velocità. Non è stata solo una sfida globale tra i migliori interpreti delle varie classi del campionato monomarca: è stato il canto del cigno, il tributo più vero e viscerale a un’icona che lascia la scena. Dopo dodici anni di battaglie, contatti al limite e staccate da cuore in gola, la Huracán Super Trofeo ha mandato in archivio la sua carriera agonistica proprio là dove tutto era iniziato nel 2015, pronta a cedere il testimone alla nuova Temerario.
In pista il livello di tensione si è avvertito fin dal primo sventolio della bandiera verde. Tra staccate al limite alla Prima Variante e duelli ruota a ruota fino all'uscita della Roggia, la categoria Pro ha regalato un weekend di pura adrenalina. Sabato, il primo affondo porta la firma del binomio della TR3 Racing: il danese Dennis Lind, già iridato nel 2016, ha piazzato la pole prima di dominare la prima parte di gara 1, cedendo poi il volante a Elias De La Torre che ha resistito al rientro furioso di Nicolas Stati e Brendon Leitch (Leipert Motorsport). Ma la risposta dell'equipaggio oceanico non si è fatta attendere. Domenica, scattando addirittura dalla nona piazza in gara 2, Leitch e Stati hanno messo in scena una tesa e chirurgica gara di rimonta: approfittando dei contatti e delle Safety Car iniziali, hanno gestito la strategia al pit-stop e conquistato il successo di gara e il titolo mondiale Pro. Una soddisfazione enorme per il giovane Stati e per Leitch, che guarda già al futuro con la Temerario GT3 nell'Asian Le Mans Series.
Dinamica e spettacolare anche la lotta nella Pro-Am, dove a trionfare sono stati i neocampioni del Super Trofeo Europa, Bronislav Formánek e Anthony Pretorius. I due portacolori della Mičánek Motorsport powered by Buggyra hanno siglato una storica prima vittoria nella finale mondiale per la propria squadra, gestendo il vantaggio accumulato con maturità e senza prendersi rischi inutili nel finale di gara 2, lasciando la vittoria di tappa a Kingsford e Van der Drift (VSR), reduci da una stagione impeccabile nel Super Trofeo Asia.
Tra i piloti della classe Am, l'assoluto protagonista è stato un veterano delle finali mondiali: Andrzej Lewandowski. Il polacco del team Auto Sport Racing ha calato una doppietta perentoria, dominando entrambe le manche dalla pole position e mettendo in mostra un passo gara inavvicinabile per la concorrenza. Per Lewandowski si tratta del terzo titolo World Finals in carriera, dopo il successo Am del 2022 a Portimão e quello Pro-Am del 2019 a Jerez. Nella Lamborghini Cup, il titolo è andato all'americano Rocky T Bolduc (Topp Racing) che, dopo aver conquistato il secondo posto nella prima gara alle spalle di Donovan Privitelio, ha saputo risalire la china in una combattutissima gara 2 per prendersi la corona iridata al termine di un gran finale mozzafiato.
Fuori dal nastro d’asfalto, Monza ha risposto come solo lei sa fare: la fanzone presa d'assalto tra food truck, DJ set e tifo caloroso ha trasformato l'appuntamento in una vera festa del Motorsport. Un weekend di passione pura che chiude nel modo migliore un'epoca indimenticabile, pronta ora a cedere il passo a un nuovo capitolo della storia di Sant'Agata Bolognese.