F1. Antonelli promosso con lode: guida da campione. Russell bocciato. Le pagelle del GP di Austin 2026

F1. Antonelli promosso con lode: guida da campione. Russell bocciato. Le pagelle del GP di Austin 2026
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I promossi e i bocciati del COTA nelle pagelle del Gran Premio degli Stati Uniti 2026 di Formula 1 ad Austin
26 ottobre 2026

Chi sono i promossi e i bocciati di Austin? Scopriamolo insieme, sfogliando le pagelle del Gran Premio di Stati Uniti 2026 di Formula 1.

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Kimi Antonelli, voto 10 e lode

Per poco non diventava campione già ad Austin, con una gara capolavoro associata all’ennesima prova sottotono di Russell, ma poco male: ormai ad Antonelli basterà fare colazione nel paddock per conquistare il titolo iridato…. Siamo certi però che proverà ancora a vincerle tutte, come ha fatto in Texas, dove la Mercedes probabilmente non era la monoposto migliore, ma l’italiano ha guidato su un livello altissimo, il sabato quando si trattava di essere veloci sul giro secco e la domenica quando oltre che veloci bisognava anche gestire al meglio le gomme. Una gara in solitaria la sua, condotta con un ritmo martellante, senza mai un calo di intensità. Voto 10 e lode: una gara da campione.

Charles Leclerc, voto 9

Alle sue spalle un Leclerc pienamente ritrovato, a suo agio con gli ultimi sviluppi della Ferrari e battagliero come non lo si vedeva da tanto, anche perché stavolta la battaglia è riuscito a vincerla, almeno quella con Verstappen. La Ferrari si conferma competitiva, nonostante un motore che in accelerazione è evidentemente un handicap non da poco (alla faccia dell’ADUO 2). Però c’è sempre qualcuno o qualcosa che è più veloce, ma questo non è certo colpa sua: voto 9, aspettando di avere finalmente tutto quello che serve.

Max Verstappen, voto 8

Terzo un Verstappen che nel finale è sembrato stranamente quasi arrendevole, e nel dopo gara si è capito perché: certo è che se in qualifica Hadjar gli era arrivato vicino, in gara l’olandese continua a fare la differenza, riuscendo sempre e comunque a essere protagonista nonostante i problemi. Voto 8, anche azzoppato, resta un cavallo di razza.

Lewis Hamilton, voto 7

Fuori dal podio, Hamilton è apparso sempre un passo indietro rispetto a Leclerc, ma ha comunque disputato un fine settimana solido: nel dopogara ha aperto il libro delle scuse, ma per come sta correndo quest’anno era abbastanza credibile. Voto 7, non può essere sempre lui il trascinatore anche se lo vorrebbe.

Lando Norris, voto 7

Solo 5° un Norris che sopravanza a Piastri grazie agli ordini di scuderia, ma poi dimostra di avere effettivamente più passo, anche se non è chiaro dove sia finita la competitività della McLaren mostrata in agosto. Probabilmente se lo sta chiedendo anche l’inglese: nel dubbio voto 7 anche per lui.

Isack Hadjar, voto 7

E voto 7 ad Hadjar, a meno di un decimo da Verstappen in qualifica, ma in gara quasi invisibile, salvo il momento in cui ha fatto da tappo su un rimontante Leclerc per aiutare il compagno di squadra. Tutto nei limiti delle regole e senza nemmeno esagerare, sia chiaro, ma sul ritmo di gara il francese ha ancora da lavorare.

Oscar Piastri, voto 6

Alle sue spalle, ancora una volta impalpabile, Piastri, che se in qualifica riesce anche a precedere il compagno, poi in gara fatica a tenere il ritmo di Norris. Voto 6 per l’ennesima gara incolore.

George Russell, voto 5

Voto 5 invece a Russell, in forte difficoltà già al sabato e mai in grado di dare segni di ripresa in gara, dove tutto sommato i 5 secondi di penalità (corretta peraltro) influiscono poco sul suo risultato. Giustamente a fine gara Wolff lo difende, perché ogni bravo leader in pubblico tutela i suoi e perché non avrebbe senso infierire su un pilota già in crisi, però ad Austin la differenza di rendimento rispetto ad Antonelli è stata abissale. Certo, è evidente che questa monoposto e questo regolamento calzano a pennello sull’italiano mentre l’inglese è più a disagio, ma a questo punto della stagione per un top driver con la sua esperienza non ci possono più essere alibi.

Liam Lawson, voto 8

Ancora a punti Lawson, o meglio: ancora a punti e ancora in attesa di sapere se sarà in F1 il prossimo anno. Colpa di un vivaio Red Bull tornato improvvisamente ricco dopo un paio di anni di vacche magre e di una filosofia del gruppo che giustamente vede Racing Bulls come il team per far fare esperienza ai giovani, però come fai a privarti di un pilota così, all’apice della sua velocità e maturità, dopo aver investito per anni? Voto 8 di incoraggiamento.

Pierre Gasly

Chiude la zona punti un Gasly tornato protagonista, bravo a massimizzare il risultato in qualifica e in gara con una Alpine discretamente competitiva, almeno nelle sue mani.

Nico Hulkenberg, voto 7

Fuori dai punti, voto 7 comunque a Hulkenberg che anche ad Austin ha sopravanzato il talentuoso Bortoleto: ringiovanito.

Fernando Alonso, voto 7

E voto 7 ad Alonso per il lampo in qualifica, dove entra in Q2, salvo poi precipitare in gara perché i miracoli li sa ancora fare, ma non per 56 volte di fila.

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