Las Vegas, i semafori con intelligenza artificiale illuminano i pedoni: come funziona il nuovo sistema

Las Vegas, i semafori con intelligenza artificiale illuminano i pedoni: come funziona il nuovo sistema
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A Las Vegas arriva un sistema di intelligenza artificiale pensato per aumentare la sicurezza degli attraversamenti pedonali durante la notte. Telecamere e luci LED individuano il pedone e lo seguono durante l'attraversamento, rendendolo più visibile agli automobilisti. La tecnologia è innovativa, ma solleva anche interrogativi sulla privacy e sulla reale efficacia per la sicurezza stradale
1 settembre 2026

La tecnologia entra sempre più spesso nelle nostre città e ora prova a rendere più sicuri anche gli attraversamenti pedonali. A Las Vegas, negli Stati Uniti, è in fase di sperimentazione un sistema basato sull'intelligenza artificiale che individua la presenza di un pedone e attiva un'illuminazione dinamica in grado di seguirne i movimenti mentre attraversa la strada. L'obiettivo è molto concreto: aumentare la visibilità delle persone nelle ore più buie e offrire agli automobilisti un segnale visivo immediato della loro presenza. Il progetto si inserisce nelle iniziative della città legate alla sicurezza stradale e alla strategia Vision Zero. Un primo impianto SecurOS Soffit, sviluppato dalla società statunitense Intelligent Security Systems (ISS), è stato installato all'incrocio tra First Street e Ogden Avenue, in una zona centrale e molto frequentata dai pedoni, a pochi passi dalla Fremont Street Experience. La città ha inoltre ottenuto un finanziamento federale da 1,4 milioni di dollari per sperimentare nuove tecnologie dedicate alla sicurezza dei pedoni.

Come funzionano i semafori AI di Las Vegas

Il cuore del sistema è costituito da telecamere e algoritmi di analisi video. Quando una persona entra nell'area dell'attraversamento, il sistema la rileva e attiva una serie di luci LED direzionali. Il fascio luminoso segue il pedone mentre percorre le strisce, con l'obiettivo di renderlo immediatamente riconoscibile a chi arriva in auto. La tecnologia punta soprattutto a risolvere uno dei problemi più difficili della guida notturna: vedere tempestivamente un pedone che attraversa una strada scarsamente illuminata.

Il sistema, quindi, non si limita a illuminare genericamente le strisce, ma concentra la luce proprio sulla persona che sta attraversando. Il dispositivo è stato pensato per aumentare il tempo a disposizione dell'automobilista per riconoscere il pericolo e reagire. Parallelamente, Las Vegas sta portando avanti un programma più ampio che prevede l'utilizzo della visione artificiale negli incroci cittadini. Le telecamere possono rilevare la presenza e i movimenti dei pedoni e interagire con l'infrastruttura semaforica.

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Sicurezza stradale e privacy: i dubbi sulla tecnologia

L'idea di rendere più visibili i pedoni è interessante, soprattutto considerando che la guida notturna rappresenta una delle situazioni più problematiche per la sicurezza. Oltre il 70% degli incidenti mortali che coinvolgono pedoni avviene tra le 18 e le 6. Illuminare meglio un attraversamento può quindi contribuire a ridurre il rischio, ma non elimina le altre cause degli incidenti, come velocità eccessiva, distrazione, guida in stato di ebbrezza e infrastrutture poco sicure. Il punto è importante perché una luce intelligente non può sostituire interventi strutturali sulla strada. Isole salvagente, attraversamenti più visibili, marciapiedi adeguati e una corretta separazione tra traffico motorizzato e pedoni restano strumenti fondamentali per ridurre la gravità degli incidenti.

C'è poi il tema della privacy. L'utilizzo di telecamere e sistemi di analisi automatizzata dei comportamenti umani apre interrogativi su quali dati vengano elaborati, per quanto tempo siano conservati e con quali garanzie. È proprio questo uno degli aspetti che potrebbe accompagnare il dibattito sul progetto di Las Vegas: la sfida non è soltanto capire se l'AI riesca a rendere più visibile un pedone, ma anche stabilire come utilizzare queste tecnologie negli spazi pubblici mantenendo un equilibrio tra sicurezza, efficacia e tutela dei dati personali.

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