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La tecnologia entra sempre più spesso nelle nostre città e ora prova a rendere più sicuri anche gli attraversamenti pedonali. A Las Vegas, negli Stati Uniti, è in fase di sperimentazione un sistema basato sull'intelligenza artificiale che individua la presenza di un pedone e attiva un'illuminazione dinamica in grado di seguirne i movimenti mentre attraversa la strada. L'obiettivo è molto concreto: aumentare la visibilità delle persone nelle ore più buie e offrire agli automobilisti un segnale visivo immediato della loro presenza. Il progetto si inserisce nelle iniziative della città legate alla sicurezza stradale e alla strategia Vision Zero. Un primo impianto SecurOS Soffit, sviluppato dalla società statunitense Intelligent Security Systems (ISS), è stato installato all'incrocio tra First Street e Ogden Avenue, in una zona centrale e molto frequentata dai pedoni, a pochi passi dalla Fremont Street Experience. La città ha inoltre ottenuto un finanziamento federale da 1,4 milioni di dollari per sperimentare nuove tecnologie dedicate alla sicurezza dei pedoni.
Il cuore del sistema è costituito da telecamere e algoritmi di analisi video. Quando una persona entra nell'area dell'attraversamento, il sistema la rileva e attiva una serie di luci LED direzionali. Il fascio luminoso segue il pedone mentre percorre le strisce, con l'obiettivo di renderlo immediatamente riconoscibile a chi arriva in auto. La tecnologia punta soprattutto a risolvere uno dei problemi più difficili della guida notturna: vedere tempestivamente un pedone che attraversa una strada scarsamente illuminata.
Il sistema, quindi, non si limita a illuminare genericamente le strisce, ma concentra la luce proprio sulla persona che sta attraversando. Il dispositivo è stato pensato per aumentare il tempo a disposizione dell'automobilista per riconoscere il pericolo e reagire. Parallelamente, Las Vegas sta portando avanti un programma più ampio che prevede l'utilizzo della visione artificiale negli incroci cittadini. Le telecamere possono rilevare la presenza e i movimenti dei pedoni e interagire con l'infrastruttura semaforica.
L'idea di rendere più visibili i pedoni è interessante, soprattutto considerando che la guida notturna rappresenta una delle situazioni più problematiche per la sicurezza. Oltre il 70% degli incidenti mortali che coinvolgono pedoni avviene tra le 18 e le 6. Illuminare meglio un attraversamento può quindi contribuire a ridurre il rischio, ma non elimina le altre cause degli incidenti, come velocità eccessiva, distrazione, guida in stato di ebbrezza e infrastrutture poco sicure. Il punto è importante perché una luce intelligente non può sostituire interventi strutturali sulla strada. Isole salvagente, attraversamenti più visibili, marciapiedi adeguati e una corretta separazione tra traffico motorizzato e pedoni restano strumenti fondamentali per ridurre la gravità degli incidenti.
C'è poi il tema della privacy. L'utilizzo di telecamere e sistemi di analisi automatizzata dei comportamenti umani apre interrogativi su quali dati vengano elaborati, per quanto tempo siano conservati e con quali garanzie. È proprio questo uno degli aspetti che potrebbe accompagnare il dibattito sul progetto di Las Vegas: la sfida non è soltanto capire se l'AI riesca a rendere più visibile un pedone, ma anche stabilire come utilizzare queste tecnologie negli spazi pubblici mantenendo un equilibrio tra sicurezza, efficacia e tutela dei dati personali.