Tesla, incidente mortale in Texas: Autopilot o FSD erano attivi a 167 km/h. Cosa sappiamo davvero

Tesla, incidente mortale in Texas: Autopilot o FSD erano attivi a 167 km/h. Cosa sappiamo davvero
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Un nuovo documento depositato da Tesla presso la NHTSA riapre il caso dell'incidente mortale avvenuto a maggio in Texas. La vettura viaggiava a circa 167 km/h e il sistema di assistenza alla guida risulta “Verified Engaged”. Il dato, però, non basta per attribuire la responsabilità dello schianto alla tecnologia
1 settembre 2026

Un incidente mortale che coinvolge una Tesla torna al centro dell'attenzione dopo la pubblicazione di nuovi dati relativi all'utilizzo dei sistemi Autopilot e Full Self-Driving (FSD). Il caso riguarda una Model 3 coinvolta in un incidente avvenuto a Clute, in Texas, nel quale ha perso la vita il 23enne Steven Alvarez. La novità più significativa è contenuta nei documenti trasmessi da Tesla alla NHTSA, l'ente federale statunitense che si occupa della sicurezza stradale: l'assistenza alla guida viene indicata come “Verified Engaged”, cioè verificata come attiva.

Secondo i dati contenuti nel rapporto, la Tesla Model 3 del 2025 stava procedendo a circa 104 miglia orarie, pari a circa 167 km/h, prima di uscire dalla carreggiata e terminare la propria corsa nel Clute Municipal Park. Il particolare è rilevante perché nelle prime ricostruzioni pubbliche non erano emersi né la velocità né il coinvolgimento dei sistemi di assistenza alla guida. Tesla ha invece comunicato alla NHTSA che lo stato di attivazione era “Verified Engaged”. Questo non significa, però, che Autopilot o FSD siano responsabili dell'incidente. La classificazione indica che un sistema di assistenza di livello 2 risultava impegnato nella finestra temporale prevista dalla procedura di segnalazione NHTSA.

La possibile spiegazione del malore

Il caso assume ulteriore interesse perché le informazioni diffuse inizialmente dalle autorità locali puntavano verso una possibile emergenza medica del conducente. La documentazione resa disponibile da Tesla non chiarisce però quale sistema fosse effettivamente in funzione tra Autopilot e FSD, né fornisce una ricostruzione completa della dinamica. Alcune parti del rapporto, compresa la narrazione dell'incidente e informazioni relative al software, risultano infatti oscurate per motivi di riservatezza. La circostanza è importante anche dal punto di vista tecnico: un sistema SAE Livello 2 non sostituisce il conducente. Anche con FSD attivo, chi si trova al volante deve continuare a controllare la vettura ed essere pronto a intervenire. La dicitura “Verified Engaged”, dunque, non può essere letta come una prova di colpa della tecnologia, così come un eventuale malore del conducente non esclude automaticamente che l'assistenza alla guida fosse attiva.

Il nuovo dato alimenta comunque il dibattito sulla trasparenza degli incidenti Tesla e sulla reale portata delle informazioni disponibili nei rapporti NHTSA. Il caso di Clute è particolarmente delicato perché velocità, attivazione dell'assistenza e dinamica dell'incidente erano rimaste in gran parte fuori dalle prime ricostruzioni pubbliche. La NHTSA utilizza la Standing General Order per raccogliere informazioni sugli incidenti che coinvolgono sistemi avanzati di assistenza alla guida, ma i dati pubblici possono essere incompleti o presentare parti oscurate. La vicenda va inoltre distinta dall'altro grave incidente Tesla avvenuto a Katy, Texas, nel giugno 2026, quando una Model 3 finì contro un'abitazione provocando la morte di una 76enne.

In quel caso la NTSB ha successivamente stabilito, sulla base dei dati recuperati dalla vettura, che il conducente aveva premuto l'acceleratore al 100%, superando il comportamento previsto dal FSD (Supervised); anche la NHTSA ha aperto un'indagine specifica. Per l'incidente di Clute, invece, la conclusione resta aperta: Tesla conferma che l'assistenza alla guida era attiva, ma i dati disponibili non dimostrano che Autopilot o FSD abbiano provocato lo schianto. Saranno quindi le ulteriori informazioni investigative e i dati telematici della vettura a poter chiarire quanto accaduto.

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