Limite di velocità a 150 km/h in autostrada: la Repubblica Ceca sfida l’Europa

Limite di velocità a 150 km/h in autostrada: la Repubblica Ceca sfida l’Europa
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La Repubblica Ceca si appresta a introdurre, per la prima volta nell’Unione Europea, un limite autostradale fino a 150 km/h in condizioni meteo e di traffico ideali
17 febbraio 2026

In un momento storico in cui molti Paesi europei optano per limiti di velocità più bassi al fine di ridurre inquinamento, consumi e incidenti, la Repubblica Ceca rompe gli schemi proponendo un progetto pilota che permette di viaggiare fino a 150 km/h sulle autostrade. Il nuovo limite non sarà fisso, ma attivabile esclusivamente quando le condizioni siano ottimali, ovvero traffico leggero, asfalto asciutto e visibilità perfetta. La scelta ha attirato l’attenzione internazionale perché rappresenta una netta differenza rispetto alle tendenze green seguite da molti stati membri che, invece, puntano a limiti più bassi in nome dell’ambiente e della sicurezza stradale.

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Cosa prevede l’esperimento in Repubblica Ceca

A partire dalla fine di settembre, un tratto di circa 50 km dell’autostrada D3 tra Tábor e České Budějovice sarà teatro di un esperimento unico nell’Unione Europea, che consentirà ai veicoli di raggiungere i 150 km/h in autostrada solo quando le condizioni lo permetteranno.

Il limite standard rimane 130 km/h, ma sarà superabile attraverso segnali elettronici gestiti da un centro nazionale che monitora traffico, meteo e sicurezza. Secondo la ŘSD (Direzione Strade e Autostrade) il sistema è pensato per essere dinamico e sicuro, con l’obiettivo di testare la reazione del traffico e la fattibilità tecnica dell’iniziativa.

L’Europa va verso limiti più bassi, non più alti

Questa decisione arriva in un momento in cui la maggior parte dei governi europei rafforza le politiche per limitare la velocità veicolare. Diversi Paesi hanno recentemente introdotto o stanno valutando diminuzioni significative: ad esempio molte città italiane come Roma e Bologna hanno adottato il limite urbano di 30 km/h per ridurre traffico, incidenti e emissioni nocive.

In Svizzera si discute addirittura di portare il limite autostradale a 100 km/h per rispondere a congestioni e problematiche ambientali. Questo contrasto politico e sociale espone un evidente dualismo tra chi ritiene l’aumento della velocità una opportunità per stimolare l’efficienza delle infrastrutture e chi, invece, lo considera un passo indietro per la sicurezza e la lotta contro il cambiamento climatico.

Controversie: consumi, inquinamento e sicurezza

L’idea di innalzare il limite fino a 150 km/h ha generato anche critiche consistenti. In termini di consumi e emissioni, i dati mostrano che viaggiare a velocità più elevate comporta un aumento significativo del carburante consumato e, di conseguenza, delle emissioni di CO e di altri inquinanti. Secondo gli studi, ogni incremento di 20 km/h oltre il limite corrente può tradursi in un aumento del 20% delle emissioni di CO e consumi più elevati, con ripercussioni negative per l’ambiente.

A livello di sicurezza stradale, l’associazione internazionale degli esperti del settore sostiene che limiti più bassi contribuiscono a ridurre la gravità degli incidenti e il numero di vittime, specialmente nelle aree urbane e nelle strade secondarie. Il dibattito resta quindi aperto: se da un lato l’innovazione tecnologica (segnaletica variabile e gestione intelligente) rende possibile aumentare il limite senza compromettere la sicurezza, dall’altro le implicazioni ambientali e sociali spingono molti verso una visione opposta.

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