Marchio cinese scalza Ford dai primi sei produttori mondiali auto. Stellantis trema?

Marchio cinese scalza Ford dai primi sei produttori mondiali auto. Stellantis trema?
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BYD ha venduto 4,6 milioni di veicoli nel 2025 prendendo il posto dell'Ovale Blu nella top 6. Una minaccia concreta per il principale produttore di veicoli in Italia che attualmente occupa il quinto posto nella classifica
13 febbraio 2026

Il 2025 potrebbe essere ricordato come l'anno in cui l'Oriente ha scalzato (forse definitivamente) uno dei pilastri dell'industria occidentale. Per la prima volta un costruttore cinese ha superanto Ford nella classifica mondiale dei costruttori, scalzando la Casa americana dal sesto posto. Un sorpasso che non è solo una questione di numeri, ma il simbolo di un'epoca che sta cambiando sotto i nostri occhi. 

L'azienda di Detroit — quella che ha inventato l'automobile moderna prodotta in serie — ha dovuto cedere il passo a BYD, un brand che fino a pochi anni fa era praticamente sconosciuto fuori dalla Republica Popolare. I 4,4 milioni di veicoli prodotti dall'Ovale Blu nel 2025 - in calo del 2% rispetto all'anno precedente - non sono bastati a contenere l'onda d'urto del Dragone.

Ford e il logo dell'Ovale Blu
Ford e il logo dell'Ovale Blu
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La crescita che fa tremare Detroit e Torino

I numeri del colosso di Shenzhen raccontano una storia di espansione che ha pochi precedenti nell'industria automobilistica moderna. Nel 2020, il gruppo cinese vendeva appena 189.689 veicoli. Cinque anni dopo, quella cifra è esplosa a 4,6 milioni di unità: una crescita del 2.326%. Per fare un paragone, Toyota - attuale leader mondiale - ha impiegato decenni per raggiungere volumi simili.

Il balzo in avanti più significativo si è registrato tra il 2020 e il 2022, quando BYD ha decuplicato le vendite passando a 1,86 milioni di veicoli. Nel 2023 aveva già toccato quota 3,02 milioni, nel 2024 erano diventati 4,27 milioni superando marchi storici come Nissan e Honda. E il 2025 ha consolidato questa leadership con un ulteriore incremento del 7,7%. Numeri che fanno impallidire qualsiasi competitor europeo o americano.

La situazione di Stellantis

Ora che Ford è stata superata, il prossimo nella lista si chiama Stellantis. Il gruppo nato dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e PSA Peugeot Citroën è attualmente il quinto produttore mondiale con 5,48 milioni di veicoli assemblati nel 2025. Ma soprattutto, è il cuore pulsante dell'industria automotive italiana.

Stellantis rappresenta infatti il 93% della produzione automobilistica nazionale. Gli stabilimenti di Torino Mirafiori, Modena, Atessa, Cassino, Pomigliano, Melfi e Termoli danno lavoro direttamente a circa 50.000 persone, ma l'indotto arriva a coinvolgere oltre 200.000 addetti. Un ecosistema industriale che vale 93 miliardi di euro e che potrebbe trovarsi schiacciato tra la morsa cinese e le difficoltà strutturali del gruppo.

Le perdite record registrate da Stellantis nel secondo semestre 2025 — si parla addirittura di 21 miliardi di euro — non sono certo un buon viatico per affrontare una sfida di questa portata. La multinazionale sta vivendo una fase di profonda ristrutturazione, con tagli alla produzione, cassa integrazione e l'annuncio di investimenti miliardari che tardano a concretizzarsi.

Produzione Fiat 500e nello stabilimento Stellantis di Mirafiori
Produzione Fiat 500e nello stabilimento Stellantis di Mirafiori

Toyota irraggiungibile, ma per quanto?

Al vertice della classifica mondiale resiste ancora Toyota, con 11,32 milioni di veicoli prodotti nel 2025. Il colosso giapponese sembra al momento fuori dalla portata di BYD, ma cinque anni fa sembrava impossibile anche solo ipotizzare che il brand cinese potesse superare Ford. La storia recente ci insegna che nulla è scontato in un mercato che sta vivendo la più grande rivoluzione tecnologica dalla sua nascita.

BYD ha dimostrato una capacità di crescita e adattamento con cui è difficile competere. Partita come semplice produttore di batterie, si è trasformata in un gigante integrato dell'automotive elettrico (e non solo) in meno di due decenni. E se il trend dovesse continuare, anche il primato di Toyota potrebbe essere a rischio nei prossimi cinque-dieci anni.

Le prospettive per l'industria italiana

Nel frattempo, BYD continua a macinare record e — parallelamente al sorpasso su Ford — ha anche scalzato Tesla come primo produttore mondiale di veicoli elettrici. Per tenere il passo Stellantis dovrà, ad esempio, accelerare drasticamente gli investimenti in elettrificazione (ibrida e 100% a batterie), nella riconversione degli stabilimenti e nello sviluppo di una gamma prodotto coerente con le richieste del mercato. Speriamo che il piano strategico che verrà presentato il prossimo 21 maggio 2026 possa andare in questa direzione.
 

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