Mate Rimac cambia prospettiva: “Il futuro delle auto sportive è ancora nei motori termici”

Mate Rimac cambia prospettiva: “Il futuro delle auto sportive è ancora nei motori termici”
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Mate Rimac ha costruito una parte della propria carriera proprio scommettendo sull’elettrico, ma oggi sostiene che per le auto sportive più esclusive il motore endotermico abbia ancora un futuro. Secondo il CEO di Bugatti, la mobilità quotidiana andrà verso l’elettrico, mentre supercar e hypercar potrebbero continuare a puntare sull’esperienza analogica.
31 agosto 2026

C'è un certo paradosso nelle parole di Mate Rimac. L'imprenditore croato ha costruito il proprio nome intorno alle auto elettriche ad altissime prestazioni, eppure oggi ritiene che il futuro delle vetture sportive più esclusive sia ancora legato al motore endotermico.

In un'intervista alla CNBC, il CEO di Bugatti ha spiegato come, secondo la sua visione, il mercato dell'auto sia destinato a separarsi sempre più nettamente. Da una parte ci sarà l'elettrico, destinato a diventare la soluzione principale per gli spostamenti quotidiani; dall'altra resterà una nicchia dedicata alle vetture sportive e da collezione, dove il coinvolgimento del guidatore e il carattere meccanico continueranno ad avere un peso determinante.

L'auto sportiva come un orologio di lusso

Per Rimac, il punto non è soltanto la velocità. Nelle auto più costose e desiderabili entrano in gioco fattori come l'emozione, l'esclusività e soprattutto l'esperienza analogica.

Il manager ha paragonato questo fenomeno a quello degli orologi di lusso: anche nell'epoca della tecnologia digitale, esiste ancora una clientela disposta a scegliere un prodotto meccanico proprio per il valore dell'esperienza che offre.

È un ragionamento che trova riscontro nelle recenti strategie di diversi costruttori. Alcuni marchi avevano immaginato una rapida elettrificazione delle proprie gamme più sportive, salvo poi rallentare o rivedere i programmi dopo aver ascoltato le reazioni dei clienti più affezionati.

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Il ritorno del motore termico

Un esempio particolarmente significativo arriva da Pagani, che ha continuato a puntare sul motore endotermico per le proprie hypercar. Anche Lamborghini ha recentemente rinviato a tempo indeterminato il progetto della prima vettura completamente elettrica.

Ma non è soltanto il tipo di propulsore a essere tornato al centro dell'attenzione. Anche il cambio manuale (o "manualizzato"), elemento che sembrava destinato a scomparire dalle auto ad alte prestazioni, sta vivendo una nuova stagione.

Porsche ha mantenuto la trasmissione manuale sulla 911, mentre Ferrari ha presentato la 12Cilindri Manuale, riportando il pilota al centro dell'esperienza di guida. Anche McLaren si è mossa nella stessa direzione con la MCL 6GT, introducendo nuovamente un cambio manuale a listino dopo un'assenza che risaliva alla F1 GT di Gordon Murray.

Il messaggio che arriva dal segmento più esclusivo dell'automotive è quindi piuttosto chiaro: l'elettrico può rappresentare il futuro della mobilità, ma non necessariamente quello dell'auto sportiva intesa come oggetto emozionale e da collezione.

E proprio Rimac, che più di molti altri ha dimostrato quanto possa essere estrema una hypercar elettrica, sembra oggi riconoscere che per una parte degli appassionati il rumore del motore, il cambio e il coinvolgimento meccanico continuano ad avere un valore che non si misura soltanto con i numeri delle prestazioni.

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