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Il mercato auto europeo torna a crescere, ma il dato più interessante di luglio è un altro: l'avanzata sempre più evidente dei marchi automobilistici cinesi. Secondo i dati diffusi da ACEA, nell'area Europa che comprende Unione Europea, Regno Unito ed EFTA, le immatricolazioni sono aumentate del 5,9%, raggiungendo circa 1,09 milioni di vetture. A sostenere il mercato è soprattutto la domanda di auto elettrificate, mentre le Case cinesi continuano a conquistare spazio con una crescita che, in alcuni casi, viaggia a tre cifre. Il protagonista assoluto è BYD, che a luglio ha registrato un balzo del 225,3%, superando Tesla sul mercato europeo e portando la propria quota all'1,2%. Un risultato che fotografa con chiarezza il cambiamento in corso nel settore automotive.
Il confronto tra BYD e Tesla è probabilmente il dato più simbolico del mese. Mentre il costruttore cinese ha immatricolato 13.503 auto, con una crescita del 225,3% rispetto a luglio dell'anno precedente, Tesla ha registrato 8.837 vetture, segnando un pesante -40,2%. La quota di mercato della Casa americana è così scesa allo 0,8%, contro l'1,4% di dodici mesi prima.
Il risultato è particolarmente significativo perché arriva in un momento in cui il mercato delle auto elettriche in Europacontinua invece a espandersi. In altre parole, Tesla perde terreno mentre cresce l'interesse complessivo per le vetture a batteria. La pressione competitiva dei nuovi protagonisti asiatici, unita a una gamma sempre più ampia e a politiche commerciali aggressive, sta ridisegnando gli equilibri. BYD, dunque, non rappresenta più soltanto una promessa o un outsider: i numeri di luglio confermano la trasformazione del marchio in un concorrente ormai concreto per i grandi nomi dell'automotive europeo e per Tesla stessa.
L'avanzata cinese non si limita a BYD. SAIC Motor, il gruppo che in Europa può contare soprattutto sulla presenza di MG, continua a rafforzarsi: a luglio le immatricolazioni europee sono salite del 13,1%, portando la quota al 2,1%. È una crescita meno esplosiva rispetto a quella di BYD, ma significativa per un gruppo che dispone già di una rete commerciale consolidata.
Ancora più impressionante è il percorso di Chery, che nei mesi precedenti aveva già mostrato una progressione eccezionale grazie soprattutto ai marchi Omoda e Jaecoo: a giugno le immatricolazioni europee del gruppo erano balzate del 266,2%, mentre nel primo semestre la crescita aveva superato il 300%. Anche Leapmotor aveva fatto segnare numeri da record, con un +561,6% a giugno. Si tratta di percentuali che vanno interpretate considerando basi di partenza ancora relativamente contenute, ma il messaggio per il mercato è inequivocabile: i brand cinesi stanno aumentando rapidamente la loro presenza in Europa, entrando in segmenti sempre più diversi e non soltanto nel mondo delle elettriche.
La crescita delle vendite auto in Europa si inserisce in una trasformazione più ampia del mercato. A luglio, nell'Unione Europea, le immatricolazioni di auto elettriche, ibride e plug-in hybrid sono aumentate rispettivamente del 39,1%, 56,9% e 14,3%, arrivando complessivamente a rappresentare quasi il 60% del mercato. Nei primi sei mesi del 2026, inoltre, le elettriche avevano già raggiunto una quota del 20,7% nell'UE, mentre le ibride si erano confermate la tecnologia più diffusa, con il 37,3%. Parallelamente, le motorizzazioni tradizionali continuano a perdere peso. Benzina e diesel, che solo un anno prima rappresentavano una porzione molto più ampia del mercato, stanno subendo una contrazione strutturale.
È proprio in questa fase di transizione che l'offensiva delle Case cinesi trova terreno fertile: una gamma ampia di auto elettriche e ibride plug-in, prezzi competitivi e tempi di sviluppo rapidi permettono a gruppi come BYD, SAIC e Chery di conquistare visibilità e clienti. Per i costruttori europei la sfida, quindi, non riguarda soltanto la ripresa delle immatricolazioni. Il vero tema è la capacità di difendere quote di mercato in un settore dove la concorrenza è diventata più globale e aggressiva. I dati di luglio segnano un nuovo passo in questa direzione: il mercato auto europeo cresce, ma a crescere ancora più velocemente sono i nuovi protagonisti arrivati dalla Cina.