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C'è un nuovo capitolo nel mistero che avvolge una delle automobili più leggendarie della storia italiana. Una Alfa Romeo 33 Stradale del 1967, oggi stimata circa 30 milioni di euro, è al centro di una complessa vicenda giudiziaria che coinvolge gli eredi del proprietario e ha portato all'apertura di un'indagine da parte della Procura di Milano. La vettura sarebbe stata sottoposta a interventi e riparazioni in un'officina italiana, nonostante chi ne avrebbe la disponibilità sostenga che si trovi in Francia da oltre trent'anni.
La vicenda riguarda una delle rarissime Alfa Romeo 33 Stradale originali, modello universalmente riconosciuto come un'icona del design automobilistico. La versione del 1967, disegnata da Franco Scaglione, è celebre per le sue forme estremamente filanti, per le spettacolari portiere ad apertura verticale e per il suo strettissimo legame con il mondo delle competizioni. La 33 Stradale nacque infatti come versione omologata per la strada della famiglia di vetture da corsa Tipo 33 e, nel tempo, è diventata uno dei massimi oggetti del desiderio per collezionisti e musei.
Nel caso al centro dell'indagine, la proprietà della vettura sarebbe passata attraverso atti contestati dagli eredi dell'originario proprietario, che chiedono ora di ricostruire l'intera storia dell'auto. La supercar sarebbe stata trasferita all'estero anche dopo una denuncia relativa allo smarrimento delle targhe. I legali Sergio e Angelo Pisani hanno quindi chiesto un intervento del Ministero della Cultura, guidato da Alessandro Giuli, affinché vengano coinvolte anche le autorità francesi per verificare l'effettiva localizzazione della vettura e la regolarità delle procedure seguite per la sua eventuale esportazione. Al centro della questione c'è anche la possibilità di accertare se un bene di questo valore storico-culturale potesse lasciare l'Italia senza gli specifici provvedimenti necessari per la libera circolazione.
Il valore attribuito alla vettura non dipende soltanto dalla sua estrema rarità. La Alfa Romeo 33 Stradale rappresenta uno dei vertici della produzione automobilistica italiana degli anni Sessanta e un punto di riferimento assoluto nella storia delle supercar. Il suo progetto ha ispirato generazioni di designer e ha dato origine anche a celebri prototipi e concept realizzati sulla base della meccanica Tipo 33. Il legame tra questa famiglia di vetture e il patrimonio storico di Alfa Romeo è ancora oggi celebrato attraverso iniziative dedicate del Museo Alfa Romeo di Arese e del mondo Heritage.
L'importanza di questa icona è confermata anche dalla rinascita moderna del nome 33 Stradale. Alfa Romeo ha infatti realizzato una nuova serie limitata di appena 33 esemplari, tutti già assegnati, reinterpretando lo spirito della vettura originale attraverso una supercar contemporanea costruita secondo una filosofia fortemente artigianale e personalizzabile. La nuova 33 Stradale, nella configurazione con motore V6 biturbo da 3,0 litri e 620 CV, dichiara una velocità massima di 333 km/h e uno scatto da 0 a 100 km/h in meno di tre secondi. Un ritorno che testimonia quanto il mito della 33 Stradale continui a rappresentare, a quasi sessant'anni dalla nascita dell'originale, uno dei simboli più forti della storia di Alfa Romeo.