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La storia di MHP comincia nel maggio del 1996 a Karlsruhe, quando i fondatori Ralf Hofmann e Lutz Mieschke creano una "boutique" di consulenza manageriale focalizzata sull'integrazione dei sistemi SAP nel comparto industriale. La rapidità e l'efficacia dei progetti attirano subito l'attenzione di Porsche, che nel 1999 rileva una prima quota d'ingresso pari al 49%, trasformando la società nel proprio partner informatico di riferimento.
Negli anni successivi la casa automobilistica di Zuffenhausen incrementa progressivamente la propria partecipazione, salendo al 51% nel 2002, al 74,8% nel 2011, fino a completare il riscatto del restante 18,2% dai soci fondatori nel 2023. Nel corso dei suoi trent'anni di attività, MHP ha sviluppato competenze verticali di altissimo livello che spazia dalla Software-Defined Mobility alla digitalizzazione delle fabbriche (Smart Manufacturing), passando per la consulenza di processo e l'ottimizzazione della catena di fornitura.
Dal punto di vista di Porsche, la cessione risponde a una duplice esigenza: monetizzare un asset di consulenza maturo mantenendo al contempo un accesso preferenziale a soluzioni IT di ultimissima generazione. L'accordo quinquennale da 1,25 miliardi di euro garantisce alla casa tedesca l'industrializzazione su vasta scala dell'IA integrata in settori chiave come la progettazione ingegneristica, la gestione della produzione, le operation aziendali e i servizi al cliente finale.
Per Tata Consultancy Services, l'acquisizione rappresenta un salto di qualità competitivo nel mercato europeo. Unendo le competenze verticali di MHP nel settore automotive con la propria capacità scalabile e la forza di calcolo globale nei modelli di intelligenza artificiale, il colosso indiano consolida la propria posizione di riferimento per la transizione tecnologica dell'intera industria automobilistica europea.