Mercedes, Stellantis e Volkswagen scrivono all'UE: l'industria dell'auto chiede una svolta per salvare il Made in Europe

Mercedes, Stellantis e Volkswagen scrivono all'UE: l'industria dell'auto chiede una svolta per salvare il Made in Europe
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I principali costruttori europei tornano a fare pressione su Bruxelles. Mercedes-Benz, Stellantis e Volkswagen hanno inviato una lettera alle istituzioni europee chiedendo regole più semplici, incentivi mirati e una strategia industriale capace di difendere la competitività del settore automobilistico europeo
8 luglio 2026

L'industria automobilistica europea lancia un nuovo appello a Bruxelles. Mercedes-Benz, Stellantis e Volkswagen hanno sottoscritto una lettera indirizzata alle istituzioni dell'Unione Europea per chiedere una revisione dell'attuale approccio alla politica industriale dedicata all'automotive. Al centro del documento ci sono temi ormai cruciali come il Made in Europe, la competitività delle aziende europee, gli incentivi alla produzione locale e la necessità di norme meno complesse in una fase storica caratterizzata dalla crescente concorrenza dei costruttori cinesi e dalle tensioni geopolitiche internazionali. La richiesta arriva mentre Bruxelles è chiamata a definire i prossimi strumenti di sostegno all'industria dell'auto.

I tre gruppi automobilistici chiedono che il futuro quadro normativo europeo favorisca realmente la produzione all'interno dell'Unione. Il semplice utilizzo dell'etichetta "Made in Europe" non basta se non viene accompagnato da strumenti economici concreti e da regole facilmente applicabili. Nella lettera viene sottolineato come produrre automobili in Europa comporti costi sensibilmente superiori rispetto ad altre aree del mondo e come questa situazione rischi di compromettere investimenti, occupazione e capacità produttiva del continente. Per questo motivo vengono richiesti incentivi mirati, procedure amministrative più snelle e criteri chiari per valorizzare i veicoli realmente costruiti all'interno dell'Unione Europea.

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Le richieste a Bruxelles: incentivi, regole semplici e competitività

Nel documento, Mercedes-Benz, Stellantis e Volkswagen invitano la Commissione Europea ad adottare una strategia industriale che metta al centro la competitività delle imprese europee. Tra le proposte figura anche il rafforzamento dei cosiddetti supercrediti legati alle emissioni di CO, estendendone l'efficacia per sostenere la produzione automobilistica europea e rendere più conveniente investire negli stabilimenti del continente. L'obiettivo è evitare che la filiera perda ulteriore terreno rispetto ai concorrenti internazionali, soprattutto in un momento in cui la transizione verso la mobilità elettrica richiede investimenti miliardari.

L'iniziativa si inserisce in un contesto più ampio, nel quale anche l'ACEA, l'associazione dei costruttori europei, continua a chiedere un approccio più pragmatico alle politiche industriali e ambientali. L'associazione sostiene infatti la necessità di preservare la competitività dell'industria europea senza rinunciare agli obiettivi della transizione ecologica, chiedendo maggiore flessibilità normativa, incentivi alla domanda e investimenti nelle infrastrutture. Le richieste avanzate da Mercedes-Benz, Stellantis e Volkswagen rappresentano quindi un ulteriore segnale della crescente pressione esercitata dal settore automobilistico sulle istituzioni europee. Le decisioni che Bruxelles prenderà nei prossimi mesi potrebbero incidere profondamente sul futuro della produzione automobilistica nel continente, sulla tutela dell'occupazione e sulla capacità dell'Europa di competere con i grandi player globali della mobilità elettrica.

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