MG è la prima al mondo: batteria semi-solida in produzione, in Europa dal 2026

MG è la prima al mondo: batteria semi-solida in produzione, in Europa dal 2026
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Per anni si è parlato di batterie a stato solido come del futuro dell'auto elettrica: più autonomia, ricarica più rapida, maggiore sicurezza, prestazioni stabili anche col freddo. MG ha rotto gli indugi: è il primo costruttore al mondo ad avere avviato la produzione in serie di batterie a stato semi-solido, un passo intermedio ma concreto verso quel traguardo. Si chiamano SolidCore Battery e arriveranno in Europa entro la fine del 2026
26 marzo 2026

Per anni le batterie a stato solido sono state raccontate come la grande svolta dell'auto elettrica. Il problema è che, nella maggior parte dei casi, sono rimaste un orizzonte teorico: tanti annunci, molte promesse, pochissimi sbocchi commerciali reali. Ma le cose sembrano destinate a cambiare. Presto. Molto presto. Un primo passo in questa direzione è l'introduzione di batterie allo stato semi-solido. Un futuro che è già presente, grazie a MG il primo costruttore al mondo ad averne avviato la produzione in serie. Non un prototipo da laboratorio, non un annuncio a lungo termine: la tecnologia è già qui, con la commercializzazione in Europa prevista entro la fine del 2026. MG SolidCore Battery è il nome scelto dal brand inglese per questo primo passo verso la rivoluzione: un cambio di architettura rispetto alle celle agli ioni di litio convenzionali oggi montate sulla grande maggioranza dei veicoli elettrici in circolazione.

L'annuncio è arrivato il 25 marzo 2026 a Francoforte, in occasione del MG Tech Day che ha coinciso con l'inaugurazione ufficiale del Centro Europeo di Ingegneria del marchio. Due notizie distinte ma collegate: da un lato la maturazione tecnologica della batteria, dall'altro la struttura fisica — ingegneri in Europa, per l'Europa — che dovrà garantire che quella tecnologia sia calibrata sulle esigenze dei mercati locali. Clima, strade, normative, abitudini di ricarica: variabili che pesano sulla reale utilità di un accumulatore elettrico.

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Cos'è una batteria a stato semi-solido e perché è diversa da LFP e NCM

Per capire la portata della SolidCore Battery occorre partire dalla chimica. Le batterie agli ioni di litio convenzionali — sia nella variante LFP (litio ferro fosfato, che ha struttura cristallina monodimensionale) sia in quella NCM (nichel-cobalto-manganese, bidimensionale) — utilizzano un elettrolita liquido per trasportare gli ioni di litio tra anodo e catodo durante i cicli di carica e scarica. Questo liquido è funzionale, ma introduce limitazioni precise: si degrada nel tempo, riduce le prestazioni a basse temperature e, in caso di guasto meccanico o cortocircuito, può alimentare reazioni termiche difficili da controllare.

La SolidCore Battery di MG cambia questa equazione. L'elettrolita liquido viene sostituito per il 95% da una composizione elettrolitica solida. La struttura del catodo è basata sul manganese con geometria spinellica, che MG definisce tridimensionale: un'architettura che consente un movimento degli ioni più rapido e meno vincolato, rispetto alle strutture mono e bidimensionali delle chimiche tradizionali. La struttura cristallina di una batteria determina i percorsi attraverso cui gli ioni di litio si muovono durante la carica e la scarica. Nelle batterie LFP gli ioni possono muoversi solo lungo una direzione — come palline che scorrono in un tubo: veloci su quel percorso, ma senza alternative. Nelle NCM i percorsi disponibili sono su un piano, quindi due dimensioni: più flessibile, ma ancora limitato. La struttura spinellica al manganese di MG apre i percorsi in tutte e tre le dimensioni dello spazio, come una spugna tridimensionale: gli ioni trovano sempre un percorso disponibile, anche quando la batteria è fredda o parzialmente scarica, condizioni in cui le resistenze interne aumentano e i percorsi mono e bidimensionali si congestionano o rallentano. Il risultato pratico è una batteria che risponde più prontamente, mantiene prestazioni più stabili al variare della temperatura e degrada più lentamente nel tempo.

Numeri specifici: la capacità di scarica a -20°C supera il 90% rispetto alle condizioni nominali; la potenza di scarica a -20°C raggiunge 3,9C (a -20°C la batteria SolidCore è in grado di erogare potenza a un ritmo pari a 3,9 volte la sua capacità nominale — una cifra alta, che segnala una buona capacità di erogazione anche in condizioni di freddo estremo, dove le batterie convenzionali perdono tipicamente molta potenza disponibile). Ancora, la risposta transitoria (HPPC) — la velocità con cui la batteria reagisce a richieste brusche di potenza — migliora del 20% rispetto alla generazione precedente; le prestazioni di potenza sull'intero range di temperatura registrano un incremento dichiarato del 100% rispetto alle batterie LFP. La ricarica rapida in condizioni di bassa temperatura è più veloce del 15%. In condizioni di freddo estremo (-30°C), il veicolo è in grado di mantenere un'accelerazione continua senza degrado progressivo delle prestazioni.

Sul fronte sicurezza, MG segnala che le celle SolidCore superano i test di penetrazione con ago e di estrusione triassiale — un test in cui la cella viene compressa contemporaneamente da tre direzioni diverse, simulando il caso peggiore di un urto grave o di una deformazione strutturale importante, come potrebbe accadere in un incidente serio — senza innescare una propagazione termica incontrollata, il principale scenario di rischio nelle batterie agli ioni di litio liquide. La riduzione del contenuto di liquido è la ragione strutturale di questo comportamento: meno combustibile disponibile per l'innesco, meno probabilità di propagazione.

La tecnologia è già in produzione: un dettaglio non scontato

Vale la pena sottolineare la distinzione tra annuncio di sviluppo e produzione in serie. Numerosi costruttori hanno comunicato negli anni scorsi lavori in corso su batterie a stato solido o semi-solido, fissando orizzonti temporali che si sono regolarmente spostati in avanti. MG afferma invece di avere già avviato la produzione seriale: le tecnologie sviluppate sotto la guida del dr. Li Zheng — responsabile scientifico globale per le batterie, 19 anni di ricerca nel settore, 192 brevetti di invenzione — sono state adottate in 18 modelli di veicoli nell'arco dell'ultimo anno a livello globale.

Per il mercato europeo, la data indicata è la fine del 2026. Il primo modello che monterà la SolidCore Battery è la MG4 Urban, disponibile a partire dalla fine del secondo trimestre in Italia, inizialmente con batterie LFP e, in un secondo momento, proprio con la tecnologia di cui vi stiamo parlando.

Prestazioni nel freddo: il nodo europeo

MG ha fatto della resistenza alle basse temperature il messaggio centrale della comunicazione tecnica sulla SolidCore Battery, con una dichiarazione esplicita: la batteria è stata progettata specificamente per il mercato europeo. Non è un dettaglio retorico.

Le batterie LFP, chimicamente stabili e convenienti dal punto di vista del costo, hanno una debolezza nota nelle condizioni invernali: la resistenza interna cresce significativamente sotto i 10°C, riducendo sia l'autonomia effettiva sia la potenza di ricarica disponibile. Il fenomeno è ben documentato e costituisce una delle principali critiche all'utilizzo delle LFP nei paesi del nord e centro Europa. La struttura semi-solida con catodo al manganese, secondo i dati MG, riduce questo problema in misura sostanziale: la capacità di scarica che rimane oltre il 90% a -20°C e la velocità di ricarica aumentata del 15% nelle stesse condizioni sono le metriche più rilevanti per un utente europeo che vive in un clima continentale.

I test dichiarati coprono un intervallo da -30°C a +1000°C: il limite inferiore è operativo, il limite superiore è un test di resistenza alla deformazione termica estrema che serve a caratterizzare il comportamento delle celle in condizioni di abuso.

Il Centro Europeo di Ingegneria firmato MG: cosa fa e dove si trova

Contestualmente alla SolidCore Battery, MG ha inaugurato il proprio Centro Europeo di Ingegneria a Francoforte. La struttura è parte della strategia "in Europa, per l'Europa" e opererà in coordinamento con il centro storico di Longbridge (Regno Unito) e con l'MG Design Hub di Londra.

Il lavoro del centro tedesco sarà focalizzato sulla localizzazione tecnica: adattamento dei veicoli alle condizioni stradali europee, calibrazione dei sistemi in funzione delle variazioni climatiche regionali, conformità normativa (incluso il pacchetto Euro 7), analisi degli stili di guida locali. Andrea Bartolomeo, VP e Country Manager di SAIC Motor Italy, ha citato come esempio la MG ZS, che a febbraio 2026 si è confermata tra le dieci auto più vendute in Italia. Ha ricordato anche che l'Hybrid+ rappresenta oggi oltre il 60% del mix di vendita MG in Italia, con tutti e tre i modelli full hybrid stabilmente ai vertici del rispettivo segmento.

Verso lo stato solido completo: la roadmap

Nella documentazione tecnica diffusa da MG compare anche un riferimento alla fase successiva: lo sviluppo di batterie a stato solido completo, con l'obiettivo di raggiungere un'autonomia di 1.000 km. Non sono stati forniti orizzonti temporali, anche se in una round table i vertici di MG presenti all'incontro hanno delineato un orizzonte che dovrebbe collocarsi attorno ai 3 anni a partire da oggi. La SolidCore Battery — con il suo 95% di elettrolita solido — è descritta come uno stadio intermedio in questa traiettoria: tecnologicamente più avanzato delle celle liquide attuali, ma ancora un passo prima della configurazione completamente solida che l'industria considera il traguardo finale.

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