Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Il 25 marzo 2026, a Francoforte, MG ha tenuto il suo primo Tech Day, in concomitanza con l'inaugurazione del suo nuovo Centro Europeo di Ingegneria. Non una conferenza stampa come tante: nella stessa occasione, infatti, il brand inglese ha presentato la nuova batteria SolidCore, il primo accumulatore allo stato semisolido al mondo prodotto in serie, già disponibile in Cina dalla fine del 2025 e in arrivo anche in Europa a partire dalla fine 2026 sulla nuova MG4 Urban. Una notizia che è stata confermata nello stesso giorno in cui è stata inaugurata la nuova struttura fisica, pronta ad ospitare il centro R&D destinato allo sviluppo di vetture per il mercato europeo. Una dimostrazione di forza e solidità che si affianca a risultati commerciali lusinghieri, con oltre 50.000 immatricolazioni nel 2025 e con ZS stabilmente tra le dieci auto più vendute, nel nostro Paese. In questo contesto, abbiamo incontrato Andrea Bartolomeo, Vice President e Country Manager di SAIC Motor Italy: l'uomo che, dal lancio del brand nel 2021, ha costruito mattone dopo mattone la presenza di MG sul mercato italiano.
Andrea Bartolomeo, innanzitutto: qual è il segreto del successo di MG in Italia?
Non parlerei di segreto. C'è un punto di forza che è il prodotto, unito a tanti altri fattori. Un brand ha bisogno del prodotto — diciamo il 60-70% del lavoro sta lì — ma con quello, da solo, non si va da nessuna parte. Ci vuole il giusto posizionamento. Noi abbiamo avuto il prodotto giusto per il mercato italiano: puoi averne di ottimi che non si sposano con le esigenze locali. Noi invece abbiamo avuto entrambe le cose. Dopodiché abbiamo costruito una rete di concessionari solida e una squadra motivata a fare sempre di più.
Quanto contano i concessionari in tutto questo? La vostra rete è forse la prima in Italia ad aver fatto quel salto: acquisire la fiducia di tutti quei punti vendita storicamente radicati sul territorio. Realtà che godono della fiducia dell’utenza. Della serie: se sono loro a vendere MG, allora mi fido.
È assolutamente così. I concessionari sono il vero braccio del costruttore verso il cliente finale. Siamo stati i primi ad entrare sul mercato europeo e italiano, e abbiamo avuto il vantaggio — e la bravura — di scegliere i concessionari migliori, gli spazi migliori, e di saper motivare una rete che nel 2021 iniziava a essere preoccupata dai risultati dei brand storici, i quali nel frattempo non ci avevano visto arrivare. I primi concessionari hanno fatto una scommessa; quelli arrivati dopo hanno visto una certezza crescente. Oggi quelli che qualche anno fa non hanno creduto in noi, si stanno pentendo.
MG non è mai stato un brand “integralista” dell'elettrico. Anzi, la vostra gamma ha saputo intercettare fin da subito l'esigenza di poter ancora contare su propulsori termici, a prezzi accessibili. A Francoforte abbiamo parlato tanto di batterie: stato solido, stato semisolido… MG sta ancora investendo sull’ibrido, nel medio termine? Per quanto, questo tipo di tecnologi, sarà ancora protagonista, secondo voi?
Da responsabile del mercato italiano: il più a lungo possibile. Nel DNA di MG c'è sia il fatto di essere un brand "verde", che di essere un marchio che vuole generare volumi. In Italia, quest'ultimo aspetto non era concliabile con una strategia che puntasse solo sull'elettrico. Non a caso, la svolta per noi sul mercato italiano è arrivata nel 2021, con la ZS a benzina, che ha coperto un'area di mercato che altri brand avevano abbandonato. Da lì siamo cresciuti molto. Poi abbiamo riequilibrato il nostro DNA, introducendo la MG3 full hybrid, poi la ZS hybrid e l'HS. A fine 2025, il 50% della nostra gamma era full hybrid; l'obiettivo per il 2026 è che almeno il 60% delle vendite sia full hybrid. Abbiamo presentato la batteria allo stato semisolido, che partirà sul full electric, ma verrà introdotta poi sull'ibrido — la tecnologia che oggi, in tutta Europa, ci fa fare più volumi — e successivamente anche sul plug-in.
Quindi prima o poi vedremo la SolidCore anche sui full hybrid?
Sì, è esattamente questa la strada che MG vuole percorrere. Diventare leader nella tecnologia ed esserlo il più a lungo possibile. Siamo un'azienda flessibile, ma capiamo che per affermarsi bisogna adeguarsi alle necessità del mercato. In Italia l'ibrido durerà per molti anni, e proporre una tecnologia ai più alti standard a un prezzo accessibile è fondamentale.
Ultima domanda, a metà tra il serio e il provocatorio. Un'altra caratteristica di MG in Italia è la comunicazione sobria, non urlata. Al contrario di certi competitor, voi non avete bisogno di fare campagne per attirare chi ha comprato auto con cinghia a bagno d’olio?
Siamo molto "understated", come dico sempre. Se oggi annunciamo qualcosa è perché lo facciamo, non perché lo faremo. Questo è ciò che ci distingue. E mi rammarico sempre quando vedo altri che annunciano, spaccano, dicono e poi non sempre fanno. In tanti hanno annunciato stabilimenti produttivi che non sempre hanno realizzato. Noi non abbiamo annunciato un impianto perché è un progetto su cui stiamo ancora ragionando, lo annunceremo nel momento in cui sarà stata presa una decisione concreta.