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La Formula 1 non cambia casa e decide di puntare sulla stabilità per affrontare la rivoluzione tecnica attuale e quella che verrà. In un panorama mediatico in continua e frenetica evoluzione, arriva la conferma che profuma di passione e professionalità: Sky ha blindato i diritti del Circus fino al 2032 compreso. Un accordo decennale che non è solo una questione di cifre, ma una scelta di campo basata sulla qualità di un racconto che, dal 2019 ad oggi, ha trasformato la F1 in un evento totale.
A sancire l'importanza di questo legame è stato Stefano Domenicali, CEO della Formula 1: "Sky è sempre stato un partner dedicato, affidabile e appassionato. Il loro approccio all’avanguardia a livello mondiale per le trasmissioni e la creazione di contenuti, guidate da un gruppo di talenti televisivi straordinari, ha fatto la differenza nel far crescere il nostro sport". Parole che trovano riscontro immediato nei numeri: l’inizio di questa stagione ha registrato in Italia un balzo degli ascolti del 25%. Un entusiasmo trascinato anche dal "fattore Kimi Antonelli": la sua storica prima vittoria nel Gran Premio di Cina è stata un trionfo mediatico, seguita da 1,2 milioni di spettatori in diretta su Sky e da ben 1,4 milioni in differita su TV8.
Il rinnovo garantisce agli appassionati la continuità di una copertura editoriale unica. La Formula 1, che grazie a Sky e ai partner internazionali raggiunge oggi oltre 100 mercati nel mondo, continuerà a parlare in Italia attraverso le sue voci più iconiche. Carlo Vanzini resterà il punto di riferimento in telecronaca, pronto a raccontare i brividi del via con il suo stile inconfondibile, affiancato dalla competenza tecnica di ex piloti come Marc Gené e Ivan Capelli e dalle analisi chirurgiche con l'inviata a bordo pista Mara Sangiorgio. Alla Sky Sport Tech Room Matteo Bobbi e in studio Davide Camicioli e Vicky Piria.
Il rinnovo arriva in un momento magico per il motorsport tricolore, proprio mentre affacciano sulla scena nuovi eroi. La "nuova era" citata dai vertici di Sky trova il suo volto simbolo in Kimi Antonelli, citato come esempio di quella generazione di stelle che sta già lasciando il segno e che ha spinto l'emittente a scommettere sul lungo periodo, tenendo lontane le sirene dei nuovi colossi digitali.
Per Andrea Duilio, CEO di Sky Italia, la Formula 1 nel nostro Paese rimane “sinonimo di tradizione e passione uniche”. Una tradizione che continuerà a vivere sul canale 207, integrando la tecnologia di NOW e la finestra strategica di TV8 per le dirette in chiaro. Mentre il paddock si interroga sui regolamenti del futuro, una certezza rimane: il racconto della pista, fatto di brividi al via e analisi chirurgiche, continuerà a parlare la lingua di chi ha reso ogni GP un evento totale.
Foto copertina: ANSA