Mobilità & Ambiente

Milano: approvato il Piano Aria Clima

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Il consiglio comunale vota a favore del Piano Aria Clima, che si propone di migliorare la qualità ambientale ed arrivare nel 2050 ad una città “carbon neutral“

Milano: approvato il Piano Aria Clima

Chi non vorrebbe vivere in una città finalmente libera dall’inquinamento atmosferico, dove muoversi senza timori per la propria salute?

Il punto è come arrivare a tale traguardo, quali iniziative prendere, da subito, per invertire la tendenza all’aumento di agenti inquinanti nell’aria.

Il Consiglio Comunale di Milano, guidato da Giuseppe Sala, ha approvato l’ambizioso “Piano Aria Clima“, che attraverso “5 ambiti di azione, 25 target e 49 azioni” punta a combattere l'inquinamento atmosferico ed i cambiamenti climatici.

Stupisce qualcuno che in cima alle attività da contrastare ci sia quella legata alla mobilità privata?

Nell’Ambito 1, intitolato “Slow Milano, una città che si muove in modo fluido, flessibile e sostenibile”, si apprende dell’intento di “trasformare entro il 2050 la mobilità personale in mobilità attiva (città ciclopedonale), intermodale e basata su un approccio Mobility as a Service".

Che significa? Che entro tale data si punta a ridurre del 50% il flusso della mobilità personale motorizzata, anche attraverso la riduzione dei dei parcheggi in strada, oltre ad istituire una “Zero Emission Zone“, un’area carbon neutral. 

Nel documento si ipotizzano, come forme di dissuasione all’uso o al possesso di veicoli provati, nuove tasse per le vetture più grandi, oltre a sistemi come il Move-In con possibilità di blocco per gli utilizzatori di auto non più a norma.

Inoltre, si prevede “una soglia chilometrica massima annua, in relazione alla classe di appartenenza, contabilizzata mediante apparati di monitoraggio satellitare”, oltre ad “interventi per favorire la riduzione di traffico e velocità”, mentre l’annunciata “rimodulazione delle regole per l'accesso e la circolazione nell'Area B“ con l’estensione delle regole di limitazione a classi di veicoli per i quali attualmente non sono previsti divieti apre la strada all’uso quasi esclusivo di veicoli a zero emissioni, restringendo le possibilità degli spostamenti individuali e lasciando aperte solo le opzioni a due ruote, biciclette e monopattini in primis.

Dal canto suo, per bilanciare il sacrificio richiesto ai cittadini, il Comune di Milano promette un aumento delle linee metropolitane e delle tranvie, arrivando a quasi 200 chilometri entro il 2030.

Il piano, che comprende anche interventi in settori non legati alla mobilità come i sistemi di riscaldamento e l’agricoltura, ha al momento valore di documento programmatico ed ora passerà all’esame dei cittadini, delle associazioni di categorie e dei rappresentanti della società civile, prima di tornare a Palazzo Marino.

Difficile possa essere approvato prima del termine dell’attuale amministrazione: le prossime elezioni comunali sono previste per maggio 2021 e molte critiche hanno accompagnato la presentazione di un piano così importante e delicato in coincidenza con il semestre bianco che abitualmente precede la consultazione elettorale.

  • quagliodromo, Telgate (BG)

    Quello che ho sempre criticato alla politica italiana è di non avere una visione oltre la punta del proprio naso. Qui finalmente c'è un programma ambizioso e coerente nelle tempistiche. Ci saranno sicuramente imperfezioni ed ostacoli, ma l'obiettivo è chiaro e nobile, quindi si potrà lavorare costantemente per perseguirlo. D'altronde, senza queste "visioni" saremmo ancora in giro col cavallo e il carretto.
    Io abito in un paesino in prov. di Bergamo e faccio i complimenti ai milanesi che stanno dimostrando di essere un passo avanti a tutti. Spero di riuscire, un giorno, a camminare in questa città del futuro.
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