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Non sarà una fusione, ma potrebbe avere conseguenze importanti sulle auto che guideremo nei prossimi anni. Nissan e Honda hanno firmato un nuovo accordo di sviluppo congiunto destinato a standardizzare una parte del cuore elettronico e digitale delle loro future vetture. L’obiettivo è creare una base tecnologica comune per le Software-Defined Vehicle, automobili nelle quali il software assume un ruolo sempre più centrale nella gestione delle funzioni di bordo, dalla propulsione ai sistemi di assistenza alla guida, fino ai servizi connessi e agli aggiornamenti a distanza. L’accordo arriva dopo il tramonto del progetto di integrazione industriale tra i due gruppi, definitivamente abbandonato nel febbraio 2025. La collaborazione, però, non si è fermata: ora Nissan e Honda scelgono di concentrarsi su un ambito più specifico e potenzialmente decisivo per la competitività futura dell’industria automobilistica.
Il nuovo accordo riguarda innanzitutto la standardizzazione di più ECU (Electronic Control Unit), ovvero le centraline elettroniche che costituiscono una parte fondamentale dell’architettura elettrica ed elettronica delle automobili moderne. Nissan e Honda lavoreranno anche sul sistema operativo di bordo, su alcuni elementi del middleware e sui software di controllo del veicolo che funzioneranno sulle nuove centraline. Non significa che le future Nissan e Honda saranno la stessa automobile.
Design, piattaforme, caratteristiche dinamiche, allestimenti e identità dei due marchi resteranno distinti. A essere condivisa sarà soprattutto una parte dell’infrastruttura digitale che permette alla vettura di elaborare informazioni e controllare le proprie funzioni. L’architettura comprenderà sia ECU ad alte prestazioni, basate su sistemi su chip (SoC), sia ECU di zona, incaricate di coordinare le funzioni delle diverse aree della vettura. È proprio questa evoluzione verso un’architettura più centralizzata e software-centrica a rendere strategica la collaborazione.
Il progetto punta alle Software-Defined Vehicle (SDV), un concetto che sta trasformando il modo in cui vengono progettate le automobili. In una SDV una parte crescente delle funzionalità può essere gestita e migliorata attraverso il software, consentendo di intervenire sull’auto anche dopo la sua commercializzazione. Questo approccio può tradursi in aggiornamenti over-the-air, nuove funzioni digitali, evoluzione dei sistemi di assistenza alla guida e una maggiore integrazione tra automobile, servizi online e infrastruttura cloud. Nissan ha già sviluppato una propria piattaforma SDV, la Nissan Scalable Open Software Platform, pensata per consentire aggiornamenti delle funzioni e accelerare lo sviluppo attraverso dati e strumenti di intelligenza artificiale.
Con il nuovo accordo, Nissan e Honda puntano però a fare un passo ulteriore: invece di sviluppare separatamente alcune delle tecnologie fondamentali, potranno condividere investimenti e competenze, riducendo la duplicazione delle attività di ricerca e sviluppo. Per il cliente finale il cambiamento potrebbe quindi non essere immediatamente visibile, ma diventare importante nel corso della vita dell'auto. Un'architettura software comune può infatti permettere di accelerare lo sviluppo di nuove funzioni e rendere più efficiente l'aggiornamento dei sistemi elettronici. L'obiettivo dichiarato dalle due Case è ottenere costi di sviluppo inferiori, cicli di sviluppo più rapidi ed economie di scala.
La nuova tecnologia è destinata a essere utilizzata sui modelli di nuova generazione di entrambi i costruttori a partire dall'anno fiscale 2029, quindi con un orizzonte temporale che guarda alla seconda metà del decennio. Non sono ancora stati indicati i modelli specifici che adotteranno per primi la piattaforma condivisa. La scelta di Nissan e Honda va letta anche alla luce della crescente competizione nel campo delle auto elettriche e digitali. I costruttori cinesi, tra cui BYD, hanno accelerato lo sviluppo di vetture nelle quali software, connettività e sistemi elettronici sono elementi centrali del prodotto. La capacità di sviluppare rapidamente nuove funzioni e di aggiornare le automobili è diventata quindi un fattore competitivo quasi quanto motori, batterie e piattaforme.
La collaborazione ha radici nel 2024, quando Nissan e Honda avevano iniziato a esplorare una partnership strategica nel campo dell'elettrificazione e dell'intelligenza dei veicoli, arrivando successivamente a studiare insieme le tecnologie fondamentali delle piattaforme SDV. Nel dicembre 2024 le due aziende avevano persino avviato discussioni su una possibile integrazione societaria, ma il progetto è stato abbandonato nel febbraio 2025. Adesso la strategia è diversa: non creare un unico colosso automobilistico, ma condividere tecnologie strategiche. E la collaborazione potrebbe non fermarsi a Nissan e Honda. Mitsubishi Motors, partner di Nissan, ha dichiarato di stare valutando una possibile partecipazione e di essere in discussione con le due Case su ulteriori aree di collaborazione. Il vero risultato dell'accordo, dunque, si vedrà dal 2029 in poi. Sotto carrozzerie diverse, le Nissan e le Honda del futuro potrebbero avere una parte del proprio “cervello elettronico” sviluppata sulla stessa base tecnologica. Una scelta apparentemente invisibile per chi guida, ma fondamentale nella corsa verso l'auto software-defined, sempre più connessa, aggiornabile e dipendente dal software.