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Petrolio: rincari in vista per benzina e diesel

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Schizza in alto il prezzo del greggio dopo l’attacco agli impianti Aramco in Arabia Saudita

Petrolio: rincari in vista per benzina e diesel

Allarme rosso per la benzina: questione di ore e le tariffe alla pompa toccheranno nuovi record.

Tutta colpa dell’attacco compito tramite droni al grande impianto di raffinazione di Abqayq, in Arabia Saudita, gestito dalla Aramco, che in pochi minuti ha dimezzato la produzione di idrocarburi, crollati a 4 milioni di barili al giorno rispetto alla media abituale di 9,8, pari a circa il 10% della produzione globale.

Per fronteggiare la crisi, l’Arabia Saudita ha messo mano alle riserve strategiche, ma l’onda lunga della crisi è arrivata lo stesso alle Borse: oggi a quella di Singapore il prezzo del greggio è salito del 10%, valore che ancora non genera il panico, ma il timore degli analisti è che in poche ore possa registrarsi un’impennata ben più massiccia.

Ed infatti la Borsa di Londra si mostra ben più nervosa, con le quotazioni future per barile di greggio Brent che sono schizzate in alto in pochi istanti di ben 12 dollari, con incremento di ben il 20%.

E, come ha dichiarato un operatore, «Se il prezzo di un barile di petrolio sale a 100 dollari, la benzina potrebbe costare oltre 1,80 euro al litro».

Il colosso saudita Aramco, la più grande compagnia petrolifera al mondo (e per altro alla vigilia della sua maxi quotazione in Borsa), si trova a fronteggiare uno choc petrolifero ancora maggiore di quello del 1990, quando Saddam Hussein attaccò i campi petroliferi in Iraq e Kuwait.

Le ripercussioni alla pompa degli automobilisti per il momento sono minimi, ma non c’è da stare troppo tranquilli: se usate molto l’auto, meglio fare subito il pieno, per risparmiare sul prezzo che già da domani potreste vedere applicato dal vostro distributore.

Secondi i dati forniti dai gestori al Mise, in Italia il prezzo medio in modalità self della benzina è di 1,576 euro/litro, con oscillazioni in base ai diversi marchi da 1,573 a 1,589 euro/litro (per i no-logo, il prezzo risulta di 1,556); sempre per il self, abbiamo per il diesel valori medi di 1,464 euro/litro, con oscillazione per le compagnie da 1,464 a 1,476 euro/litro ed i no-logo a 1,445.

Sul servito, la verde ha prezzo medio praticato di 1,712 euro/litro (con oscillazioni da 1,669 a 1,782 euro/litro per le compagnie e no-logo a 1,607), mentre il diesel ha costo medio di 1,603 euro/litro (variazioni tra 1,569 e 1,687 euro/litro e no-logo a 1,496); per il GPL, infine, il prezzo praticato oscilla da 0,595 a 0,616 euro/litro e no-logo a 0,589.

  • ice_age, Genova (GE)

    Questa è come quella delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein... mai trovate perché mai esistite...
    Saluti!
  • filo634587, Arsiero (VI)

    I prezzi della benzina sono una presa in giro, come può essere che appena il prezzo del barile aumenta il giorno dopo i prezzi alla pompa aumentano. Credo che le grosse compagnie petrolifere abbiano contratti che durano anni con chi estrae il petrolio (con prezzi fissati) e la benzina che troviamo domani e nei prossimi giorni è ricavata dal petrolio comprato mesi prima.
    Quindi, credo che si tratti di pura speculazione dove tutti ci guadagnano ad esclusione dei consumatori.
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