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Ricaricare una Polestar a casa nelle ore più convenienti diventa un’operazione automatica. Il marchio svedese ha esteso all’Italia gli incentivi di rete della piattaforma Polestar Energy, affiancandoli alla ricarica intelligente e all’integrazione con gli impianti fotovoltaici domestici. L’obiettivo è contenere i costi di utilizzo dell’auto elettrica e, allo stesso tempo, distribuire i prelievi di energia nei momenti più favorevoli per la rete.
La novità italiana nasce dalla collaborazione con Octopus Energy. I clienti che utilizzano Polestar Energy e hanno un contratto energetico con l’operatore possono ottenere, attraverso il servizio Intelligent Octopus, un risparmio fino al 30% sulla componente energia della bolletta. Il dato richiede una distinzione importante: la percentuale massima non riguarda l’intero importo della bolletta, ma soltanto la voce legata all’energia consumata.
Il conducente indica nell’app Polestar Energy l’orario previsto per la partenza e il livello di carica desiderato. Il sistema programma quindi le sessioni nelle fasce più convenienti, assicurando che la batteria raggiunga la percentuale richiesta entro l’ora impostata. Non serve dunque avviare manualmente la ricarica o controllare di continuo l’andamento dei prezzi.
Il meccanismo premia la flessibilità: anziché iniziare a caricare appena l’auto viene collegata, il prelievo viene spostato nei periodi individuati dal servizio. In questo modo la domanda può essere distribuita meglio durante la giornata, contribuendo alla stabilità della rete locale. Non si tratta di alimentare la rete con l’energia della batteria, ma di gestire in modo intelligente tempi e carichi della ricarica.
Polestar ha introdotto anche la ricarica intelligente gestita dal veicolo per Polestar 2 e Polestar 4, disponibile tramite l’app dedicata in tutti i mercati coperti da Polestar Energy. La funzione elimina la necessità di utilizzare uno specifico wallbox integrato con la piattaforma: l’automazione viene infatti coordinata direttamente dall’auto.
Questo non significa che la ricarica domestica possa fare a meno di un impianto adeguato. La novità riguarda la compatibilità con il servizio smart, che non è più vincolata a un particolare modello di caricatore domestico connesso. È un passaggio rilevante perché riduce una delle barriere tecniche che spesso complicano l’accesso alle tariffe e ai programmi di ricarica programmata.
Polestar Energy è compatibile anche con gli impianti fotovoltaici domestici, così da sfruttare meglio l’elettricità prodotta sul tetto. La piattaforma può inoltre concentrare la ricarica nelle ore in cui l’energia è più conveniente e la presenza di fonti rinnovabili è maggiore, con possibili benefici anche sull’impronta di CO₂ equivalente durante l’utilizzo del veicolo.
L’app può essere scaricata gratuitamente nei mercati in cui il servizio è attivo. La disponibilità completa, comprensiva di ricarica intelligente, integrazione fotovoltaica e incentivi di rete, riguarda Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svizzera e Regno Unito. In Austria, Danimarca, Norvegia e Svezia sono invece presenti la ricarica smart e l’integrazione con il fotovoltaico, senza gli incentivi di rete annunciati per gli altri Paesi.
L’iniziativa mostra come la competizione fra costruttori di auto elettriche si stia spostando oltre autonomia, prestazioni e velocità alle colonnine. Software, tariffe domestiche e gestione automatizzata dell’energia entrano sempre più nell’esperienza di possesso, soprattutto per chi dispone di un posto auto con accesso alla rete elettrica.
In Italia il vantaggio dipende dalla presenza di un contratto Octopus Energy e dalle condizioni previste da Intelligent Octopus. Il risparmio massimo dichiarato da Polestar va quindi valutato sui consumi e sulla struttura della singola bolletta. La direzione industriale è comunque chiara: trasformare l’auto elettrica in un carico flessibile, capace di ricaricarsi quando energia e rete offrono le condizioni migliori.
Secondo Olivier Loedel, responsabile Product Software Management di Polestar, l’estensione degli incentivi serve a ridurre il costo totale di possesso in una fase caratterizzata da prezzi energetici elevati e crescente attenzione alla stabilità delle reti. È un tema centrale per il mercato delle BEV: il prezzo di acquisto resta decisivo, ma la convenienza nell’uso quotidiano dipende anche da dove, quando e con quale contratto si ricarica.
La ricarica domestica programmata non risolve le esigenze di chi parcheggia in strada o non dispone di un punto privato, ma rende più prevedibile la spesa per chi può collegare l’auto a casa. L’incentivo fino al 30% sulla componente energia aggiunge così un elemento concreto all’offerta Polestar, legando il vantaggio economico alla disponibilità dell’utente a lasciare che sia il software a scegliere il momento della ricarica.