Polestar Formula 2030, a ottobre il concept che anticipa il nuovo corso del marchio

Polestar Formula 2030, a ottobre il concept che anticipa il nuovo corso del marchio
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Polestar si prepara a svelare Formula 2030, un concept che segna l'inizio di una nuova fase stilistica per il marchio e anticipa alcuni elementi delle future Polestar 2 e 7.
8 settembre 2026

Un nuovo linguaggio per Polestar

Polestar si prepara a mostrare per la prima volta il nuovo corso stilistico del marchio con la Formula 2030, concept che sarà presentato a ottobre. Si tratta della prima vettura progettata completamente da zero sotto la guida di Philipp Römers, responsabile del design Polestar dal gennaio 2025.

Un passaggio particolarmente importante per un marchio che ha costruito gran parte della propria immagine proprio sul design. Polestar parla di una “bold evolution”, ovvero di un'evoluzione decisa ma non di una rivoluzione, con l'obiettivo di conservare gli elementi distintivi già associati al brand introducendo al tempo stesso una nuova interpretazione.

Le nuove Polestar 2 e 7

La Formula 2030 non sarà soltanto un esercizio di stile. Il concept servirà infatti ad anticipare alcuni degli elementi che caratterizzeranno i prossimi modelli della gamma, a partire dalla nuova Polestar 2, attesa nel 2027, e dalla futura Polestar 7, SUV compatto previsto per il 2028.

Dalla prima immagine diffusa dal costruttore emerge una vettura decisamente più bassa e larga, con superfici spigolose e ruote anteriori particolarmente scampanate (elemento volutamente esagerato per dare al render un'impostazione più aggressiva). Rimangono invece i caratteristici fari diurni a forma di “lama”, uno degli elementi più riconoscibili dell'attuale linguaggio Polestar.

Tra gli elementi più interessanti sembra esserci anche un S-duct, soluzione aerodinamica che convoglia l'aria dalla parte anteriore attraverso il cofano, contribuendo a generare carico aerodinamico sull'avantreno.

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Evoluzione, non rivoluzione

Römers ha chiarito che l'obiettivo non è stravolgere l'identità del marchio. Polestar è ancora un brand giovane e, secondo il responsabile del design, una rivoluzione stilistica rischierebbe di interrompere la costruzione della riconoscibilità acquisita negli ultimi anni.

L'evoluzione dovrà quindi partire dai valori già associati a Polestar, aggiungendo una maggiore attenzione alle prestazioni. Proprio il carattere dinamico delle vetture potrebbe rappresentare uno degli elementi utilizzati per distinguere ulteriormente Polestar da Volvo, marchio con cui condivide parte della propria storia e delle proprie tecnologie.

L'idea è quella di realizzare auto sportive e attraenti senza ricorrere a un design eccessivamente aggressivo. Römers vuole infatti una caratterizzazione ambiziosa ma non “urlata”, coerente con l'immagine di un brand svedese orientato alle performance.

Polestar deve anche crescere

Il nuovo linguaggio stilistico arriva in un momento delicato per Polestar. L'azienda è impegnata in una trasformazione che punta a portarla da startup ancora in perdita a costruttore redditizio, sotto la guida del CEO Michael Lohscheller.

Nel primo semestre del 2026 Polestar ha registrato una perdita netta di 842 milioni di dollari, comunque in miglioramento del 29% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

La nuova strategia prevede anche un'importante crescita dei volumi: l'obiettivo è arrivare a 100.000 vetture vendute all'anno, contro le circa 60.000 del 2025, puntando soprattutto sui segmenti più importanti del mercato europeo delle auto elettriche.

La Formula 2030 avrà quindi un compito che va ben oltre quello di mostrare un nuovo design: dovrà indicare la direzione che Polestar intende seguire per diventare un marchio più riconoscibile, più sportivo e soprattutto più competitivo.

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