Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Il dibattito sul Ponte sullo Stretto di Messina si arricchisce di una voce inattesa e di grande prestigio internazionale. A esprimersi a favore del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria è stato infatti Zahi Hawass, uno degli egittologi più celebri al mondo, che durante una lectio magistralis a Taormina ha definito il progetto "un'opera fondamentale come le Piramidi dell'Antico Egitto". Un paragone destinato a far discutere, soprattutto perché arriva da uno dei massimi esperti mondiali di una delle più grandi opere mai realizzate dall'uomo.
Intervenuto nell'ambito dei Nations Award – Thinkingreen, Hawass ha sottolineato come il Ponte sullo Strettorappresenti un'infrastruttura capace di cambiare il futuro del territorio. "Sarebbe importantissimo realizzare il Ponte sullo Stretto per collegare la Sicilia alla penisola ed evitare ai siciliani di dover prendere navi e aerei, un'opera fondamentale come furono le Piramidi dell'Antico Egitto, volute dal popolo e costruite in 28 anni", ha dichiarato l'archeologo davanti alla platea dell'NH Collection di Taormina. Nel suo intervento ha inoltre ricordato come le Piramidi di Giza siano state costruite senza le moderne tecnologie disponibili oggi, diventando nel tempo una delle meraviglie del mondo. Secondo Hawass, proprio i progressi dell'ingegneria contemporanea rendono possibile affrontare un progetto complesso come quello del Ponte con strumenti e conoscenze impensabili nell'antichità.
Le dichiarazioni dell'egittologo sono arrivate durante un incontro che ha visto la partecipazione anche di rappresentanti istituzionali e tecnici impegnati nel progetto. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al CIPESS, Alessandro Morelli, ha ribadito che il Ponte sullo Stretto rappresenta un'infrastruttura strategica non soltanto per il Mezzogiorno, ma anche per l'intero sistema dei trasporti italiano ed europeo. Sul fronte operativo, il direttore tecnico della Società Stretto di Messina, Valerio Mele, ha confermato che l'obiettivo resta quello di completare l'iter autorizzativo con una nuova delibera del CIPESS entro la fine di agosto. Se il cronoprogramma verrà rispettato, la fase realizzativa potrebbe partire già nell'ultimo trimestre del 2026. Nel frattempo il progetto continua a dividere l'opinione pubblica tra sostenitori e oppositori, ma le parole di Hawass aggiungono una prospettiva inedita al dibattito, trasformando il Ponte non solo in una questione infrastrutturale, ma anche in un simbolo della capacità dell'uomo di realizzare opere destinate a segnare la storia.