Porsche a noleggio a 21 anni: perché è legale e perché forse non dovrebbe esserlo

Porsche a noleggio a 21 anni: perché è legale e perché forse non dovrebbe esserlo
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L'incidente di Milano in cui ha perso la vita Lorenzo Mattia Persiani, 21 anni, alla guida di una Porsche Spyder da 160.000 euro presa a noleggio, riapre una domanda che si ripone ogni volta che accade una tragedia simile: come è possibile che un ragazzo appena maggiorenne possa noleggiare una supercar?
30 marzo 2026

All'alba di domenica 29 marzo, in viale di Porta Vercellina a Milano, una Porsche 718 Spyder da circa 160.000 euro presa a noleggio si è schiantata contro quattro auto in sosta dopo aver perso il controllo in curva.

Alla guida c'era Lorenzo Mattia Persiani, 21 anni, studente di medicina all'università San Raffaele di Milano. Trasportato in codice rosso al Policlinico, non è purtroppo sopravvissuto. Le due ragazze di 19 e 20 anni che si trovavano a bordo con lui sono rimaste ferite in modo serio ma non sono in pericolo di vita, con le cause e la dinamica dell'incidente sono ancora in fase di accertamento da parte della polizia. È il terzo giovane morto sulle strade milanesi in due weekend: il fine settimana precedente avevano perso la vita Elisa Dranca e Mithum Sandeepa, in un incidente in moto.

La norma dei tre anni: cosa prevede e cosa non prevede

In Italia esiste una norma specifica per i neopatentati: nei primi tre anni dal conseguimento della patente B è vietato guidare veicoli con potenza superiore a 70 kW (95 CV) e con un rapporto potenza/peso superiore a 55 kW per tonnellata. Una Porsche 718 Spyder eroga circa 300 CV: è un veicolo che un neopatentato non può legalmente guidare.

Ma questa norma ha un limite strutturale evidente: si applica solo nei primi tre anni. Superato quel periodo, chiunque - indipendentemente dall'esperienza di guida reale accumulata - è legalmente abilitato a mettersi al volante di qualsiasi autovettura, indipendentemente dalla potenza. Non sappiamo quando Lorenzo Mattia Persiani abbia conseguito la patente: se l'avesse presa a 18 anni, i tre anni sarebbero già trascorsi e tutto sarebbe perfettamente a norma di legge.

Questo è esattamente il punto: anche rispettando alla lettera le regole esistenti, il sistema attuale consente a un ragazzo con poca esperienza di noleggiare una supercar da 300 CV. Non perché le regole manchino del tutto, ma perché quelle esistenti si fermano a un limite temporale che non dice nulla sull'esperienza reale del conducente.

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Il noleggio: obblighi minimi, controlli lasciati agli operatori

Le società di noleggio specializzate in veicoli di lusso e sportivi ad alte prestazioni non sono soggette ad alcun obbligo di legge che vada oltre la verifica della validità della patente. Non esiste una norma che imponga loro di controllare da quanto tempo il cliente ha la patente, né di valutare se abbia mai guidato un veicolo lontanamente paragonabile per potenza e comportamento dinamico.

Tutto il resto - limiti di età interni, cauzioni, polizze aggiuntive, requisiti di anzianità della patente - è lasciato alle politiche commerciali dei singoli operatori. Alcuni applicano autonomamente un limite minimo di 25 anni o richiedono che la patente sia stata conseguita da almeno cinque anni. Altri no. Nessuno è obbligato a farlo per legge.

Nel caso specifico, il contratto di noleggio della Porsche Spyder risultava intestato a uno studio professionale, un elemento che le indagini dovranno chiarire, e che in alcuni casi può rendere ancora meno diretta la verifica sull'effettivo conducente del veicolo.

Il paradosso del sistema italiano emerge in modo netto se si confronta la regolamentazione delle auto con quella delle moto. Per le motociclette esiste da anni un sistema di patenti progressivo: la patente A1 consente di guidare moto fino a 11 kW, la A2 fino a 35 kW, e solo la patente A - conseguibile dopo almeno due anni di A2 - dà accesso alle moto di qualsiasi cilindrata. Un sistema pensato esattamente per garantire che l'esperienza di guida cresca gradualmente insieme alla potenza del mezzo.

Per le automobili questo sistema non esiste. La patente B, conseguita a 18 anni, dopo tre anni dà accesso a qualsiasi vettura senza distinzioni. Non importa se il conducente ha guidato prevalentemente utilitarie o non ha mai toccato un'auto sportiva: la legge lo considera ugualmente abilitato.

Una questione che si ripresenta

Negli ultimi anni la cronaca italiana ha registrato diversi episodi analoghi: giovani conducenti, auto sportive noleggiate, perdita di controllo. Ogni volta si torna a parlare di limiti di età per il noleggio, di patentini speciali per le auto ad alte prestazioni, di obblighi più stringenti per le società di noleggio. Ogni volta il dibattito si esaurisce senza che nulla cambi sul piano normativo.

Una possibile proposta per migliorare la sicurezza stradale sarebbe l'introduzione di una patente progressiva per auto ad alte prestazioni - sul modello già esistente per le moto - e l'obbligo per le società di noleggio di verificare telematicamente l'anzianità della patente prima di consegnare veicoli che superano determinate soglie di potenza. Entrambe le misure richiederebbero una modifica al Codice della Strada che, fino ad oggi, non è mai arrivata.

 

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