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RC Auto: nel 2018 i medici pagheranno di più

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E' la professione che nel 2017 ha provocato più sinistri, dunque per loro scatterà l'aumento

RC Auto: nel 2018 i medici pagheranno di più

Nel 2018 medici e altro personale sanitario sborseranno di più per l'assicurazione dell'auto. Lo dice un'analisi del comparatore online Facile.it, secondo la quale sono queste professioni ad avere causato più di altre sinistri con colpa e che vedranno dunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con il relativo aumento del costo dell’RC auto.

Il 5,03% di medici e paramedici vedrà un peggioramento della classe di merito, ma non se la passerà meglio quel 4,99% dei pensionati e il 4,98% degli insegnanti.

Sul versante opposto, sono ecclesiastici, appartenenti alle forze dell’ordine e studenti ad aver fatto meno spesso ricorso alla compagnia assicurativa: rispettivamente solo il 2,58%, il 2,79% e il 2,92% ha denunciato un incidente con colpa.

Analizzando il campione di chi nel 2017 è stato responsabile di un sinistro su base regionale emerge che 11 regioni hanno un valore più alto della media nazionale del 4,22%

A guidare la classifica delle denunce di sinistro è l’Umbria che, con il 6,22%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono la Liguria, con il 5,67% e la Toscana, con il 5,48%. Guardando la graduatoria nel senso opposto, è il Molise a registrare il valore più basso, solo l’1,53%, seguita dalla Calabria, 1,66%, e dalla Puglia con il 2,45%.

Se si confrontano i dati attuali con quelli registrati lo scorso anno si nota come in alcune aree del Paese sia diminuita drasticamente la percentuale di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione incidenti con responsabilità unica o principale. La riduzione più importante ha riguardato la Valle d’Aosta, dove il valore è passato da 5,13% di fine 2016 al 2,70% di fine 2017 (-2,43%), seguita dalla Calabria, che ha visto una riduzione dell'1,05%.

Risulta essere proprio l’Umbria, invece, l’area che ha visto il maggiore aumento della percentuale di automobilisti che hanno presentato denunce; + 1,59 punti rispetto alla precedente rilevazione.

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