Rc auto, cambiano le regole: stop all’obbligo per i veicoli inutilizzabili e nuove polizze per le auto storiche

Rc auto, cambiano le regole: stop all’obbligo per i veicoli inutilizzabili e nuove polizze per le auto storiche
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L’Italia si allinea alle norme europee in materia di assicurazione Rc auto
22 gennaio 2026

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legislativo, ora all’esame del Parlamento, che recepisce la direttiva Ue 2021/2118, introducendo una serie di novità destinate a incidere su veicoli inutilizzabili, auto d’epoca, mezzi stagionali e competizioni sportive. Il tutto, sottolinea il Governo, senza nuovi oneri per la finanza pubblica.

Il primo intervento chiarisce i confini dell’obbligo assicurativo. Infatti, viene introdotta una deroga esplicita per i veicoli non idonei all’uso, ossia quelli "privi di parti essenziali che li rendano, in maniera stabile, inidonei alla circolazione".

Secondo la relazione illustrativa del decreto, la norma riguarda in particolare veicoli ridotti a rottame o privi di motore. Restano invece esclusi dalla deroga i mezzi a cui mancano componenti facilmente reinstallabili, come ruote o batterie, che continuano a essere considerati potenzialmente idonei all’uso.

Importanti novità anche per le auto e moto di interesse storico e collezionistico. Il decreto apre alla possibilità di adempiere all’obbligo assicurativo con schemi diversi dalla tradizionale Rc auto, distinguendo in modo chiaro tra rischio statico (veicolo fermo) e rischio di circolazione.

L’obiettivo, spiega il Governo, è garantire un congruo indennizzo anche per i danni causati da veicoli non in movimento, come quelli esposti in musei o collezioni private, in linea con quanto richiesto dalla normativa europea. Un tema che riguarda un bacino tutt’altro che marginale: nel 2025 risultavano oltre 309.000 veicoli storici registrati, tra auto e moto, presso la Motorizzazione Civile.

Arrivano le assicurazioni infra-annuali

Il provvedimento introduce inoltre la possibilità di creare polizze Rc auto di durata inferiore all’anno, pensate per i veicoli utilizzati solo in determinati periodi, come camper, cabrio o mezzi stagionali.

Un apposito decreto ministeriale potrà disciplinare questi contratti, superando l’attuale rigidità del Codice delle assicurazioni private, che oggi prevede una durata minima annuale (o di un anno più frazione). Una novità che potrebbe tradursi in maggiore flessibilità e potenziali risparmi per molti automobilisti.

Cambia anche il quadro assicurativo per le gare motoristiche, dove gli organizzatori potranno stipulare (in alternativa alla Rc auto) una polizza di responsabilità civile generale, più adatta alla specificità degli eventi sportivi e alle esigenze operative delle competizioni.

Il decreto rafforza, infine, il ruolo dell’Ivass, ripristinando i poteri di vigilanza sulla banca dati dell’attestato di rischio e sulla qualità delle informazioni relative alla sinistrosità degli assicurati. All’Istituto viene riconosciuta la competenza regolamentare su validità, decorrenza e durata del periodo di osservazione del rischio, oltre alla gestione delle modalità di accesso e alimentazione della banca dati elettronica.

Tutte le misure, precisa il testo normativo, non comporteranno nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni coinvolte - ministeri competenti e Ivass - dovranno operare esclusivamente con le risorse già disponibili.

 

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