Audi RS3 Competition Limited 2026: un motore leggendario e cinquant'anni di cilindri che non si dimenticano

Audi RS3 Competition Limited 2026: un motore leggendario e cinquant'anni di cilindri che non si dimenticano
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La piccola berlina sportiva di Ingolstadt celebra mezzo secolo del cinque cilindri con un'edizione speciale che è già un pezzo da collezione. Ecco tutto quello che c'è da sapere.
10 marzo 2026

Ci sono anniversari che si festeggiano con una torta e ci sono anniversari che si festeggiano con 400 cavalli, un sound impossibile da imitare e 750 esemplari numerati. Audi ha scelto la seconda strada.

Nel 2026 ricorrono i cinquant'anni dal debutto del leggendario motore cinque cilindri - era il 1976 quando il propulsore apparve per la prima volta sotto il cofano della seconda generazione della Audi 100 - e Ingolstadt ha deciso di celebrarli nel modo più appropriato possibile: una versione speciale della RS 3, chiamata semplicemente competition limited, che porta al limite tutto ciò che ha reso grande questa sigla.

Non è solo un'operazione di marketing. La RS 3 competition limited è un'automobile profondamente rivista rispetto alla già eccellente RS 3 di serie: sospensioni a coilover regolabili sviluppate appositamente, nuovo stabilizzatore posteriore più rigido, elementi in carbonio di serie, cerchi esclusivi in Neodymium gold e un abitacolo che racconta cinquant'anni di storia sportiva. Il tutto in soli 750 esemplari mondiali, ciascuno con il proprio numero di serie inciso sul tunnel centrale. Collezionisti, avvisati.

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Design esterno: carbonio, oro e una sfumatura di verde che sa di rally

Guardare una RS 3 competition limited parcheggiata accanto a una RS 3 normale è un esercizio che non lascia dubbi: l'edizione speciale comunica immediatamente qualcosa di diverso, di più aggressivo, di più consapevole di sé stessa.

Il frontale è stato affilato ulteriormente rispetto alla già muscolosa RS 3 di serie. Il Singleframe - il grande frontale a nido d'ape che caratterizza tutta la gamma RS - forma un tutt'uno visivo con le prese d'aria laterali, ma sulla competition limited a fare la differenza sono due elementi nuovi: i canard in carbonio posizionati su ciascun angolo anteriore, sovrapposti l'uno all'altro e allineati verticalmente alle alette degli air curtain. Insieme al labbro anteriore ora diviso in due sezioni distinte, installato al di sotto delle prese d'aria, il risultato è un muso che sembra più largo, più basso, come un animale pronto a scattare.

Il carbonio opaco è il materiale protagonista di tutta la carrozzeria: oltre ai canard, lo si trova nelle calotte degli specchietti, nelle minigonne, nel grande spoiler posteriore e nella banda superiore del diffusore funzionale, un dettaglio tecnico che non è puramente estetico. A completare il quadro visivo ci sono i cerchi da 19 pollici con dieci razze a croce nella caratteristica finitura Neodymium gold opaco, dimensioni generose che riempiono perfettamente i passaruota allargati.

Sul fondo dei montanti posteriori, una scritta in vinile opaco con il nome del modello aggiunge un tocco di esclusività senza urlare. I badge con i colori heritage - che rimandano alla tradizione sportiva degli anni Ottanta - compaiono sia al frontale che al posteriore.

I fari a matrice LED oscurati meritano un capitolo a parte: quando si apre o chiude l'auto, i loro segmenti si illuminano seguendo la sequenza 1-2-4-5-3. Non è un dettaglio casuale: è esattamente l'ordine di accensione dei cilindri del cinque cilindri turbo, quel ritmo irregolare e sincopato che genera il suono inconfondibile del motore. Un easter egg ingegneristico che parlerà dritto al cuore degli appassionati.

Per i colori, Audi propone tre scelte: il Daytona gray (già tra i colori più richiesti sulla RS 3 standard), il Glacier white matte (novità) e il Malachite green, una tonalità iconica, la stessa che rivestiva la Audi Sport quattro degli anni Ottanta, l'automobile con il cinque cilindri turbo che dominò i rally del Mondiale. 

Interni: oro, bianco e un numero di serie che vale tutto

Aprire la portiera di una RS 3 competition limited è un momento che si fa ricordare. L'illuminazione dei pannelli porta non proietta semplicemente una luce: scrive la scritta "RS 3 competition limited" sul pavimento, la stessa che compare sui tappetini in nero, sulla cover sotto i poggiatesta e sul tappeto del bagagliaio. L'identità del modello è ovunque, senza essere mai sopra le righe.

La combinazione cromatica scelta da Audi è coraggiosa: nero, Neodymium gold e Ginger white. I sedili RS a guscio - obbligatori su un'auto di questo tipo - hanno i fianchi in pelle nera e i centri in microfibra Dinamica color Neodymium gold, lo stesso tono dorato dei cerchi all'esterno. I poggiabraccio nelle portiere e nel tunnel centrale riprendono questo colore, mentre le cuciture a contrasto in Ginger white percorrono tutta la selleria, accentuando il pattern a rombo dei sedili.  Anche i passeggeri posteriori godono della stessa cura: centri dei sedili e poggiabraccio in Dinamica Neodymium gold con cuciture bianche. Inoltre, i dorsali dei sedili anteriori, visibili da dietro, sono in carbonio opaco.

Il volante è appiattito in alto e in basso - classica firma RS - rivestito in Dinamica nero con cuciture e un segno di riferimento centrale in Ginger white per identificare il punto morto superiore in frenata. Le cinture di sicurezza sono anch'esse bianche, in Ginger white.

Il display da 10,1 pollici nel cruscotto mostra i parametri specifici RS: temperature del liquido di raffreddamento, del torque splitter, dei freni e degli oli di motore e cambio sono visualizzate a colori; pressione e temperatura degli pneumatici sono sempre sotto controllo. L'Audi virtual cockpit ha un design esclusivo per questa edizione: sfondo bianco, in omaggio alle lancette bianche della strumentazione della RS2 Avant del 1994 (la prima RS della storia). A completare il quadro ci sono i display di potenza e coppia istantanee, le forze G, l'accelerazione e il cronometro da pista. Quando si attiva il launch control, le luci di partenza indicano il momento esatto per scattare.

Ma il dettaglio più significativo - quello che trasforma questa automobile da oggetto desiderabile a pezzo da collezione - è il numero di serie in finitura opaca inciso sul tunnel centrale, davanti alla leva del cambio. Uno su 750.

Tecnica e dinamica: sospensioni a coilover e un nuovo stabilizzatore

Se l'estetica della RS 3 competition limited è già un passo avanti rispetto alla RS 3 standard, è sotto la carrozzeria che le differenze diventano davvero sostanziali. Per la prima volta su una RS 3, Audi monta un sistema di sospensioni a coilover, sviluppato e calibrato specificamente per questo modello.

Gli ammortizzatori a doppio tubo utilizzano materiali diversi tra avantreno e retrotreno: acciaio inossidabile davanti, alluminio dietro. Questa scelta non è casuale, ma risponde a requisiti specifici di rigidità differenziata. I volumi aumentati degli ammortizzatori migliorano il raffreddamento del fluido idraulico, aspetto critico per mantenere prestazioni costanti sotto sforzo prolungato.

Gli ammortizzatori anteriori dispongono di serbatoi esterni, soluzione tipica delle competizioni, che garantiscono un raffreddamento ancora più efficace. Posteriormente, i tubi degli ammortizzatori hanno diametro maggiore e steli dei pistoni più spessi rispetto al modello standard, per una maggiore rigidità strutturale.

Il cuore dell'intero sistema è la regolazione a tre vie: compressione a bassa velocità, compressione ad alta velocità e rimbalzo sono tutti regolabili separatamente. La compressione a bassa velocità  - quella che governa il comportamento durante la percorrenza delle curve - si regola in 12 step tramite una ghiera. Ruotare verso il "+" irrigidisce l'assetto, massimizza il grip laterale e affilà il turn-in; verso il "-" si ammorbidisce il tutto per maggiore comfort.

La compressione ad alta velocità - che determina la risposta a buche, dossi e sterzi repentini - si regola in 15 step: più rigida significa feedback più diretto e preciso; più morbida significa maggiore filtrazione delle asperità. Il rimbalzo, infine, si regola in 16 step e controlla la velocità con cui la sospensione si distende dopo una compressione: alto smorzamento in rimbalzo significa guida precisa e diretta; basso smorzamento significa maggiore comfort e migliore adattamento al fondo stradale.

A bordo viene fornito un manuale di setup con le istruzioni per la regolazione, insieme agli attrezzi necessari. Un dettaglio che la dice lunga sull'approccio di Audi: questa non è un'auto da tenere in teca, ma da portare in pista (e da settare da soli).

Posteriormente, un nuovo stabilizzatore tubolare con spessore di parete aumentato porta la rigidità a 85 N/mm, superiore al modello standard. Le molle posteriori sono state irrigidite di conseguenza a 80 N/mm, per garantire stabilità in uscita dalle curve veloci senza sacrificare l'agilità.

Sul fronte aerodinamico, gli elementi aggiuntivi al frontale - canard e labbro diviso - non sono solo estetici: sono stati sviluppati in galleria del vento e riducono il carico verticale su entrambi gli assi. Il profilo sul tetto della versione Sportback ottimizza ulteriormente il flusso aerodinamico, mentre sulla Sedan è il doppio labbro anteriore, in combinazione con i canard, a equilibrare il bilanciamento aero tra avantreno e retrotreno.

Il sistema di trazione rimane quello già noto e apprezzato della RS 3: il torque splitter con distribuzione variabile della coppia all'asse posteriore, abbinato al brake torque vectoring. In curva, la coppia viene mandata alla ruota esterna mentre quella interna viene leggermente frenata, posizionando perfettamente l'auto in uscita di curva. I freni in ceramica con pinze rosse sono di serie, leggeri e resistenti al fading termico anche nelle sessioni più intense. Per chi vuole ancora di più, sono disponibili su richiesta gli pneumatici semislick Pirelli PZero Trofeo R.

Il motore: cinquant'anni e non sentirli, anzi

Qualsiasi discussione sulla RS 3 competition limited inizia e finisce qui: il 2.5 TFSI, l'unico cinque cilindri in linea turbo rimasto nell'intero segmento delle compatte sportive. Un motore che non ha rivali, non solo per le prestazioni - quelle le fanno anche altri - ma soprattutto per quello che produce acusticamente.

Le cifre le conosciamo: 294 kW (400 CV) e 500 Nm di coppia. Basta premere l'acceleratore e si scatta da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi, con una velocità massima di 290 km/h. Ma i numeri da soli non raccontano questo motore. La vera storia è il suo suono.

Il cinque cilindri turbo di Audi ha un carattere acustico inconfondibile perché nasce da una condizione strutturale unica: il numero dispari di cilindri e l'ordine di accensione 1-2-4-5-3, che alterna l'accensione tra cilindri adiacenti e cilindri lontani con un intervallo di 144 gradi di rotazione dell'albero motore. Questo schema produce un ritmo irregolare, quasi sincopato (completamente diverso dal timbro regolare di un quattro cilindri e dalla rotondità di un sei). È un suono che si riconosce al primo ascolto e che non si dimentica.

A contribuire al carattere sonoro è anche la geometria del collettore di scarico: i diversi percorsi che i gas di scarico devono compiere dal singolo cilindro fino al turbocompressore creano sfasamenti temporali nel flusso, aggiungendo complessità armonica al suono. Il sistema di scarico sportivo RS con controllo delle valvole completamente variabile amplifica ulteriormente questo spettro sonoro.

Le valvole si aprono in anticipo nelle modalità dynamic, RS Performance e RS Torque Rear, rendendo il sound ancora più pronunciato e coinvolgente. La riduzione dell'isolamento acustico nel tratto del firewall fa sì che il suono del motore raggiunga l'abitacolo in modo più diretto, una scelta controcorrente in un'epoca in cui tutte le auto cercano di isolare più possibile.

Dal punto di vista tecnologico, il propulsore internamente denominato EA855 Evo Sport usa la doppia iniezione - sia nel collettore di aspirazione che direttamente nelle camere di combustione - e il sistema Audi valvelift per il controllo variabile delle valvole di scarico. Infatti, il carburante viene iniettato a 250 bar di pressione e il turbocompressore genera una pressione massima di 1,5 bar (relativa) / 2,5 bar (assoluta).

La gestione termica include anche una pompa del liquido di raffreddamento commutabile: nella fase di riscaldamento dopo una partenza a freddo, la pompa non fa circolare il liquido nella testa del motore, consentendo al propulsore di raggiungere la temperatura di esercizio più rapidamente, riducendo consumo e usura.

In definitiva: il blocco motore ha il carter in alluminio, che permette così di essere più leggero rispetto al precedente in ghisa grigia. L'albero motore è forato cavo, per ridurre ulteriormente la massa rotante e migliorare la risposta ai gas. La coppa dell'olio superiore è in magnesio, quella inferiore in alluminio. Le bronzine dei pistoni hanno rivestimenti al plasma, e canali dedicati nel fondo dei pistoni ottimizzano il raffreddamento. Il motore completo pesa circa 160 kg e misura meno di 50 cm in lunghezza, dimensioni che lo rendono perfetto per l'installazione trasversale.

Ogni esemplare del 2.5 TFSI viene assemblato a mano, senza robot, nello stabilimento di Győr, Ungheria, nel reparto Bock che occupa oltre 1.000 metri quadrati. Ventuno stazioni di assemblaggio, operai altamente specializzati, un test meccanico ed elettronico completo prima della consegna (incluso un cold test con i fluidi di esercizio e un hot test in cui il motore viene avviato e testato sotto carico per la prima volta). Solo dopo, il propulsore viene caricato su un pallet, trasportato in treno fino a Ingolstadt e "sposato" con la carrozzeria della RS 3 sulla linea di produzione.

750 ragioni per fare in fretta

La RS 3 competition limited è disponibile in due carrozzerie: Sportback e Sedan. Tutti gli esemplari destinati al mercato tedesco sono pre-configurati con dotazione standard completa, che include gli elementi in carbonio opaco, i cerchi Neodymium gold, l'abitacolo esclusivo con sedili RS a guscio, le quadranti digitali speciali, la numerazione progressiva, le sospensioni a coilover, lo stabilizzatore posteriore irrigidito, l'impianto frenante ceramico con pinze rosse, lo scarico sportivo RS, il tetto apribile panoramico comfort, la climatizzazione tri-zona, il riscaldamento dei sedili e il sistema audio Sonos.

Infine, i prezzi per il mercato tedesco partono da 108.365 euro per la Sportback e 110.005 euro per la Sedan, con le consegne europee sono previste per la metà del 2026.

 

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  • Numero posti 5
  • Lunghezza 453 cm
  • Larghezza 185 cm
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  • Peso 1.650 Kg
  • Carrozzeria Berlina
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