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Roma, un GRA per le bici: è il progetto “GRAB”

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La Capitale si prepara al Giubileo con il “Grande Raccordo Anulare delle Bici”: con 44,2 km sarebbe la pista ciclabile più lunga del mondo e congiungerebbe numerosi punti di interesse turistico di Roma

Roma, un GRA per le bici: è il progetto “GRAB”

Il grande raccordo anulare di Roma potrebbe avere presto un altro anello parallelo dedicato esclusivamente alle bici: una enorme pista ciclabile chiamato il “Grande Raccordo Anulare delle Bici” che con 44,2 km sarebbe la pista ciclabile più lunga del mondo. «Una grande opportunità per cambiare la mobilità urbana in modo sostenibile», ha detto il sindaco Ignazio Marino commentando la novità ideata dalle associazioni ambientaliste e delle due ruote Legambiente e VeloLove e presentata all’ex Cartiera Latina.

 

Il GRAB congiungerebbe i tanti punti di interesse turistico della Capitale: l’Appia Antica, la galleria Maxxi, il Quadraro e Torpignattara, passando per Colosseo, Circo Massimo, Caracalla, San Pietro e Vaticano, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, i parchi della Caffarella e degli Acquedotti, le ville storiche (Villa Ada, Villa Borghese, Villa Gordiani), le sponde di Tevere, Aniene e Almone. Previsti anche punti di scambio  con il servizio di trasporto pubblico , come le stazioni ferroviarie e linee metro A, B e C. Oltre al GRAB, si pensa anche ad un “micro GRAB”, una pista più piccola che ricongiunga tutti gli spezzoni di ciclabili nel centro cittadino di Roma.

 

Il percorso sarebbe tutto in piano e si snoderebbe principalmente lungo parchi, aree verdi e gli argini del Tevere e dell'Aniene (31,9 chilometri, ovvero il 72,2% del tracciato). Altri 3,6 chilometri (l'8,1%) sono previsti su marciapiedi sufficientemente ampi da ospitare una ciclabile. Il progetto, informa una nota del Campidoglio è fattibile perché allo stato attuale «l'80,3% del GRAB è già pronto e pedalabile in sicurezza». 

 

Il progetto GRAB secondo il sindaco della Capitale, Ignazio Marino «è fattibile prima dell'inizio dell'anno Giubilare, ovvero prima dell’8 dicembre 2015». A copertura ci sarebbe un finanziamento che sarebbe già stato garantito dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, con una somma che potrebbe ammontare tra i 2 e i 4 milioni di euro

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