Super Woden GP 3: il ritorno dell’arcade che amava l’isometria, ora più maturo e… sorprendentemente

Super Woden GP 3: il ritorno dell’arcade che amava l’isometria, ora più maturo e… sorprendentemente
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C’è un piccolo culto nel mondo dei racing indie: si chiama Super Woden GP. Un gioco che ha conquistato migliaia di appassionati con la sua visuale isometrica anni ’90, la collezione di auto da scoprire e quella progressione “da garage” che sembrava uscita da un vecchio Gran Turismo 2. Ora ViJuDa, lo sviluppatore spagnolo, ha deciso di cambiare tutto. E Super Woden GP 3 è il capitolo che potrebbe trasformare la serie da gioiello nostalgico a racing moderno con ambizioni più grandi.
21 luglio 2026

La rivoluzione della telecamera

La prima cosa che colpisce è la visuale. Addio isometria, addio look da sala giochi anni ’90: Super Woden GP 3 passa a una chase cam 3D tradizionale, con opzioni come bumper cam e viste più distanti. Una scelta che cambia radicalmente il feeling di guida e avvicina il gioco ai racer contemporanei.

Non è solo estetica: la nuova telecamera permette un controllo più naturale, più leggibile, più vicino ai titoli simcade moderni. È la trasformazione più grande mai fatta nella serie.

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Un modello di guida più serio: l’arcade diventa “simcade”

ViJuDa lo ha dichiarato apertamente: Super Woden GP 3 vuole essere meno arcade e più simcade. La fisica ora offre più grip, più precisione, più differenze tra le auto. L’ispirazione? Gran Turismo 2. Non è un simulatore, ma non è più nemmeno il “drift facile” dei primi capitoli: qui serve frenare bene, impostare le curve, gestire le auto in modo più credibile.

È un salto di qualità che potrebbe attirare un pubblico più ampio, senza tradire chi ama la semplicità della serie.

Carriera motorsport: più grande, più lunga, più varia

La struttura della carriera resta il cuore del gioco, ma ora è più ampia e più ricca.

  • Campionati su più gare

  • Circuit racing

  • Rally

  • Endurance

  • Eventi speciali

  • Discipline ispirate al motorsport reale

Tutto è gestito tramite una mappa mondo che dà accesso a eventi, officine, concessionarie e attività da sbloccare. È un sistema che ricorda i primi Gran Turismo della prima PlayStation, ma con un ritmo più arcade e immediato.

Auto come personaggi: roster enorme, epoche diverse, segreti da scoprire

La serie è sempre stata famosa per il suo parco auto “enciclopedico”, e il terzo capitolo rilancia:

  • city car

  • sportive anni ’80/’90

  • GT moderne

  • prototipi

  • auto da rally

  • vetture da competizione dedicate

Ogni auto può essere repaintata, potenziata, messa a punto e — soprattutto — molte sono nascoste, da scoprire avanzando nella campagna. È uno degli elementi più amati dai fan, e qui sembra ancora più centrale.

Le piste spaziano tra:

  • città

  • foreste

  • deserti

  • montagne

  • ambienti innevati

Il tutto con lo stile artistico vibrante della serie, un mix tra fumetto e racing arcade che dà identità immediata al gioco. Non lo stile di Need for Speed Unbound è più sobrio forse più vicino allo stile di una graphic novel e meno manga spettacolare.

Split-screen fino a 4 giocatori: un ritorno che fa bene al cuore

In un mondo dove il multiplayer locale è sempre più raro, Super Woden GP 3 conferma lo split-screen fino a 4 giocatori. Perfetto per le serate sul divano, per chi vuole un racing immediato e condiviso.

Requisiti e stato dello sviluppo

I requisiti sono "poplari" secondo quanto riportato sulla pagina ufficiale su Steam:

  • Minimi: i3-2100, 8 GB RAM, GTX 1050 Ti

  • Consigliati: i5, 16 GB RAM, GTX 1060 Ti

Un gioco che non richiede hardware da guerra: ottimo per raggiungere un pubblico ampio.

Al momento è confermata la pagina Steam; in base al track record della serie, è plausibile un lancio prima su PC e poi eventuali porting su console (PlayStation, Xbox, Switch), ma nulla è ancora ufficiale

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