Targhe Storiche: dal 27 novembre ammesse le richieste

Targhe Storiche: dal 27 novembre ammesse le richieste
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Simone Lelli
  • di Simone Lelli
Parte la sperimentazione con le targhe storiche: dall'8 gennaio 2024 poi le procedure saranno automatizzate.
  • Simone Lelli
  • di Simone Lelli
28 novembre 2023

Il 25 novembre è entrato in vigore il Decreto Ministeriale 468 del 21/11/2023, che disciplina le modalità operative di rilascio delle targhe storiche per autoveicoli, motoveicoli e macchine agricole di interesse storico e collezionistico.

Come afferma il comunicato, dal 27 novembre 2023 al 5 gennaio 2024 sarà quindi avviata la fase di sperimentazione con l’ausilio di un numero ristretto di operatori professionali individuati dalle associazioni nel settore della consulenza automobilistica. Successivamente, dall’8 gennaio 2024, le procedure per il rilascio saranno utilizzate da tutti gli Sportelli Telematici dell’Automobilista privati e dagli uffici della Motorizzazione Civile per l’immatricolazione e la reimmatricolazione dei veicoli di interesse storico e collezionistico non assoggettati all’obbligo di iscrizione al PRA.

Alberto Scuro, Presidente ASI, ha detto: “Siamo alle fasi finali di un importante percorso che, insieme alle istituzioni coinvolte, porta ad una significativa opera di tutela dei veicoli storici. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il Ministro e Vicepremier Salvini ed il suo consulente per il motorismo storico Giovanni Tombolato, la Motorizzazione Civile, con l’attenzione e la competenza del Direttore Generale Pasquale D’Anzi, hanno svolto un lavoro tutt’altro che banale, introducendo una novità assoluta sia a livello normativo, sia di applicazione pratica”.

Giovanni Tombolato ha aggiunto: “Questo decreto rappresenta una grande opportunità per elevare ulteriormente il livello di originalità dei veicoli storici conservati in Italia. È stato un lavoro lungo e complesso, portato a termine grazie all’apporto di molti enti coinvolti e grazie alla sensibilità del Ministro Salvini. Il motorismo storico va preservato per il presente e soprattutto per il futuro per non trasformare questi gioielli in soprammobili”.

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