Auto low cost e hi-tech: la cinese Leapmotor sogna in grande (e vuole diventare la “nuova BYD”)

Auto low cost e hi-tech: la cinese Leapmotor sogna in grande (e vuole diventare la “nuova BYD”)
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Leapmotor accelera nel mercato delle auto elettriche con vendite in forte crescita e una strategia basata su auto low cost e hi-tech. Il marchio cinese punta su integrazione verticale, nuovi modelli e sull’alleanza con Stellantis per espandersi in Europa. L’obiettivo ufficioso è ambizioso: diventare la “nuova BYD” globale
14 febbraio 2026

Leapmotor sta consolidando la propria crescita nel mercato globale delle auto elettriche. I suoi numeri sono emblematici di una crescita incessante. Lo scorso gennaio, per esempio, il costruttore cinese ha consegnato 32.059 veicoli, con un aumento del 27% rispetto allo stesso mese del 2025.

Si tratta di un risultato eccellente che si inserisce in un intero 2025 chiuso a quota 596.555 auto vendute nel mondo, più del doppio rispetto al 2024, e che ha permesso a Leapmotor di diventare il marchio start-up di new energy vehicle più venduto in Cina. La traiettoria di crescita sostiene obiettivi ambiziosi: un milione di auto consegnate già nel 2026 e quattro milioni di unità annue nel prossimo decennio.

Alla base della strategia resta un posizionamento chiaro, fondato su auto low cost ma tecnologicamente evolute, capaci di intercettare la domanda di mobilità elettrica accessibile in Cina e nei mercati internazionali, dove il marchio è oggi presente con oltre 1.700 concessionari e una rete in rapida espansione.

Auto essenziali e integrazione verticale: i segreti di Leapmotor

Il modello industriale di Leapmotor richiama sempre più da vicino quello di BYD. Come ha ricostruito il Financial Times, il gruppo è nato come produttore di auto elettriche essenziali, orientate ai volumi e alla riduzione dei costi, per poi evolvere verso un forte controllo delle tecnologie chiave. Fondata nel 2015 da Zhu Jiangming, ex cofondatore di Dahua Technology, Leapmotor ha progressivamente investito nell’integrazione verticale, sviluppando internamente batterie, motori elettrici, software e architetture elettroniche.

Questa scelta ha consentito e sta consentendo al gruppo di mantenere competitività sui prezzi e rapidità nello sviluppo dei modelli, in un contesto di forte concorrenza nel settore delle auto elettriche. La svolta internazionale è arrivata nel 2023 con l’ingresso di Stellantis nel capitale, attraverso l’acquisizione del 20% del gruppo. L’accordo ha aperto a Leapmotor l’accesso diretto ai mercati europei, sfruttando le infrastrutture industriali e commerciali del partner occidentale, e ha accelerato il percorso di globalizzazione del marchio.

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Le ambizioni globali delle auto di Leapmotor

La combinazione tra auto low cost e contenuti hi-tech emerge con chiarezza anche nella roadmap di prodotto. Nel corso del 2025, infatti, Leapmotor ha lanciato nuovi modelli come la berlina B01, il SUV compatto B10 e la coupé Lafa5, mentre il 2026 segnerà l’arrivo di veicoli strategici come il SUV di grandi dimensioni D19, disponibile in versione elettrica e range extender, e il nuovo SUV compatto A10, annunciato con un prezzo inferiore ai 100.000 yuan (poco più di 12.000 euro).

A questi si affianca il debutto del monovolume D99 e l’ampliamento della gamma per i mercati europei, dove Leapmotor ha già superato le 35.000 immatricolazioni in dodici mesi. Parallelamente, il gruppo sta rafforzando la propria base tecnologica con una nuova società dedicata all’elettronica e ai sistemi intelligenti per auto, oltre all’apertura di un centro di design avanzato a Monaco di Baviera.

Sul fronte produttivo, è prevista la localizzazione di alcuni modelli in Europa, con l’assemblaggio del B10 in Spagna presso uno stabilimento Stellantis. Una strategia che punta a rendere Leapmotor un protagonista globale delle auto elettriche accessibili, con l’obiettivo dichiarato di replicare il percorso di BYD su scala internazionale.

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