WRC26 #02 Sweden D3. Parola d’ordine: Difendere la Posizione! Evans in testa [VIDEO]

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Nulla di strano: è un perfetto giorno di transizione. Evans sorpassa, va in testa e allunga leggermente, senza mai strafare, Katsuta si guarda bene dall’andare a prendersi dei rischi. Solberg è l’unico “movimentatore” del sabato di Umeå, Fontana, 17° assoluto, la “rising star”
14 febbraio 2026
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Umeå, Svezia, 14 Febbraio. San Valentino vuole un altro tipo di emozioni. Ed è giusto. Così a Umeå e dintorni il sabato scorre liscio, sistematico, indolore ma non incolore. Potrebbe sembrare una copia conforme dello sviluppo del Rally di venerdì, e invece è una sostanziale dimostrazione di bravura generale, con piccoli aggiustamenti. Il livello è, forse, sceso di un quanto, sono eliminate le scorribande coraggiose che, su queste superfici, sono facilmente fonte di guai, e la parola d’ordine è diventata “difendere la posizione”, portare il risultato a casa. Almeno quello del giorno. In fondo c’è sempre la Super Domenica per stendere sul tavolo del 73° Rally Sweden una mano più aggressiva, ed è bene arrivarci con la coscienza pulita e la macchina a posto.

Insomma nessuno ha esagerato e hanno vinto un po’ tutti. Soprattutto ha vinto la “guida sicura”. Evans ha staccato un paio di successi di misura, Vännäs e Sarsjöliden, con il primo è andato in testa alla corsa e lì c’è rimasto, con gli occhi spalancati. Katsuta ha subito la pressione, è andato nel pallone con la prima del giorno, “grip zero”, ha toccato il fondo nella successiva Sarsjöliden 1, e da lì in poi non ha mai dato l’impressione di voler risolvere la sfida andando all’attacco. Più spazio per tutti. È tornato in pista Sesks e ha vinto la decima, Sarsjöliden 1, Pajari è un po’ più contento di sé stesso dopo i successi delle Vännäs 2 e Kolksele 2, Lappi non trova la quadra e si limita ad amministrare con una certa regolarità. Persino Neuville timbra il cartellino della Umeå Sprint conclusiva. Morale: i tre secondi scarsi di ritardo di Evans diventano oltre tredici di vantaggio alla fine del sabato. Cambio di vertice, Evans al comando, davanti a Katsuta e Pajari. Quest’ultimo resta a distanza, e così Lappi.

Un po’ di movimento viene dalla convincente disinvoltura di Solberg junior. Dopo la tripletta di errori del venerdì mattina, il giovane figlio d’arte è riuscito a prendere le misure del Rally e, senza comunque strafare, è salito di due posizioni andando a occupare la quarta piazza. Questo non vuol dire che il figlio di “Hollywood” sia in grado di raddrizzare il suo Rally, ma sul piano generale quel piazzamento significa altro, e cioè che sono di nuovo quattro le Toyota in testa al Rally. Fourmaux scende di una posizione e si piazza davanti al trio di coda delle Rally1: Neuville, Armstrong, McErlean. Sul fronte degli italiani, Bertelli e Trentin sono nel clima e nel ritmo generale della danza, e salta ancora una volta agli occhi la prova eccellente di Matteo Fontana, che sale di tre posizioni nella generale, la WRC3 solidamente nelle sue mani, avvallando ulteriormente il programma che, all’inizio, sembrava un po’ riduttivo. 17° assoluto, il Campione in carica WRC3 sta usando la sua categoria per maturare un importante salto di qualità che si direbbe ormai certo.

C’è da pensare che il sabato di Umea sia un po’ una sorta di quiete prima della tempesta. La Super Domenica è diventata ormai super appetibile ed è dimostrato che può fare la differenza, ovvero che non può essere trascurata, soprattutto in ottica di Campionato del Mondo. È certo che salteranno fuori Neuville e Solberg, c’è da scommetterci, che dovrà provarci Evans per capitalizzare al massimo, che è pur sempre una buona vetrina per quelli, tipo Lappi o Pajari, ma anche Fourmaux, cui preme garantirsi un futuro di qualità in un mondo che, sì, è davvero difficile! Tre Speciali per dimostrare e fare i conti: la doppietta delle Västervik, 50 chilometri in due strappi, e la Umeå vista all’inizio del Rally e che chiude la corsa con il Power Stage.

© Immagini. Toyota TGR, Red Bull Content Pool, Hyundai Motorsport, Ford M-Sport, WRC.com, Lancia Corse

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