Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Negli Stati Uniti potrebbe presto cambiare il modo in cui vengono progettate le portiere delle automobili. La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha infatti avviato il processo che potrebbe portare all'introduzione di nuovi standard federali per garantire che conducenti e passeggeri possano sempre uscire dal veicolo in caso di emergenza, anche dopo un incidente o un guasto elettrico.
La decisione arriva dopo una serie di episodi che hanno coinvolto principalmente alcune Tesla, ma che hanno sollevato dubbi sull'intero settore delle auto dotate di maniglie a scomparsa e sistemi di apertura elettronici.
L'iniziativa della NHTSA segue una petizione presentata alle autorità statunitensi, nella quale si chiedeva di verificare se il sistema di apertura d'emergenza della Tesla Model 3 del 2022 rispettasse gli standard federali già in vigore.
L'agenzia ha deciso di respingere la richiesta di un'indagine specifica sul modello, ma ha riconosciuto che il tema merita un approfondimento più ampio. Per questo motivo inizierà a sviluppare nuovi requisiti di sicurezza validi per tutti i costruttori che commercializzano automobili negli Stati Uniti.
Parallelamente, la NHTSA sta già conducendo un'altra indagine su Tesla, questa volta relativa a segnalazioni di utenti che non sarebbero riusciti ad accedere al veicolo. In alcuni casi, secondo le denunce, all'interno dell'auto erano rimasti bloccati bambini o persone anziane.
Per decenni l'apertura delle portiere è stata una componente puramente meccanica e raramente oggetto di discussione. Con l'arrivo delle auto elettriche e la ricerca della massima efficienza aerodinamica, molti costruttori hanno invece adottato maniglie a filo carrozzeria e sistemi completamente elettronici.
Tesla è stata tra le prime aziende a rendere popolare questa soluzione, poi seguita da numerosi altri marchi. Il vantaggio è una riduzione, seppur contenuta, della resistenza aerodinamica e un design più pulito. Lo svantaggio è una maggiore complessità tecnica: eliminando il collegamento meccanico diretto, l'apertura della portiera dipende dall'alimentazione elettrica e da attuatori elettronici.
Nella maggior parte dei casi sono comunque presenti sistemi meccanici di emergenza, ma spesso risultano poco intuitivi o difficili da individuare per chi non conosce il veicolo.
Il dibattito si è intensificato dopo diversi incidenti molto gravi. Secondo quanto riportato da Bloomberg, fino alla fine del 2025 almeno quindici persone sarebbero morte in incidenti che hanno coinvolto vetture Tesla nelle quali le portiere non si sarebbero aperte dopo l'impatto.
Pur non essendo ancora stata accertata una responsabilità diretta del sistema di apertura in tutti questi casi, gli episodi hanno acceso i riflettori sulla necessità di standard più severi.
Anche i costruttori sembrano essersi mossi in questa direzione. Sia Tesla sia Rivian hanno infatti annunciato di essere al lavoro su una revisione del funzionamento delle rispettive maniglie elettroniche. Lo scorso anno anche il responsabile del design di Tesla, Franz von Holzhausen, aveva confermato che l'azienda stava riprogettando il sistema di apertura delle portiere.
L'obiettivo della NHTSA non è intervenire esclusivamente su Tesla, ma definire norme che riguardino tutti i produttori presenti sul mercato americano. L'iter regolatorio, tuttavia, richiederà tempo: l'agenzia è ancora nella fase di raccolta delle informazioni e successiva elaborazione delle nuove regole, un processo che potrebbe richiedere diversi anni prima dell'entrata in vigore.
La direzione, però, è ormai tracciata. Con vetture sempre più dipendenti dall'elettronica, anche componenti apparentemente semplici come le portiere stanno diventando un elemento centrale della sicurezza passiva. Le future normative potrebbero quindi imporre sistemi di apertura d'emergenza più efficaci, intuitivi e facilmente utilizzabili sia dagli occupanti sia dai soccorritori.