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Il futuro dei motori termici nel mondo Volkswagen passa da una razionalizzazione drastica della gamma e, con l’introduzione delle normative Euro 7 e l’arrivo dei prossimi aggiornamenti di prodotto, il gruppo si prepara infatti a eliminare progressivamente i motori tre cilindri dalle sue vetture.
Una scelta che riguarda in particolare tutti i modelli a motore trasversale - quindi il cuore della produzione europea - e che segna un cambio di rotta rispetto agli ultimi anni, in cui il downsizing aveva portato alla diffusione massiccia dei 1.0 turbo. Infati, il noto tre cilindri 1.0 TSI, oggi montato su modelli come Volkswagen Polo, Volkswagen T-Cross e Škoda Fabia, sarebbe destinato a uscire progressivamente di scena.
Al suo posto, anche sulle vetture di accesso, arriveranno motori quattro cilindri di cilindrata superiore. Una scelta dettata non solo dalle nuove normative sulle emissioni, ma anche dalla necessità di migliorare efficienza reale e compatibilità con sistemi elettrificati sempre più complessi. Per le fasce di potenza comprese tra circa 100 e 150 CV, il ruolo centrale sarà affidato al 1.5 TFSI. Si tratta di un’unità già ben conosciuta all’interno del gruppo, caratterizzata da soluzioni tecniche raffinate come il ciclo Miller e il turbo a geometria variabile.
Questo motore, già disponibile in diverse varianti, verrà ulteriormente adattato per coprire anche le potenze oggi presidiate dal tre cilindri. Non a caso, alcune applicazioni recenti - come su Volkswagen T-Roc - mostrano già livelli di potenza in linea con quelli dei precedenti 1.0 turbo.
Per i modelli più performanti o di segmento superiore, continuerà invece a essere utilizzato il 2.0 TSI, già oggi capace di raggiungere potenze elevate (fino a oltre 300 CV su modelli sportivi come la Volkswagen Golf R). Sul fronte diesel, la strategia appare più conservativa: il 2.0 TDI resterà l’unica opzione, declinata in più livelli di potenza. Tuttavia, anche in questo caso, non sono esclusi adeguamenti per rispettare i limiti più stringenti imposti dalle nuove normative.
Il vero punto di svolta, però, non è solo nella cilindrata. Tutti i nuovi motori quattro cilindri saranno sempre più integrati con sistemi elettrificati. Il 1.5 TFSI è già oggi disponibile in versione mild hybrid e plug-in hybrid, ma in futuro potrebbe arrivare anche una variante full hybrid. Le prime indiscrezioni parlano di un sistema con trasmissione a rotismi epicicloidali, simile a quello utilizzato da Toyota, ma con una gestione studiata per mantenere una sensazione di guida più tradizionale. Una soluzione che potrebbe essere estesa anche al 2.0 turbo, soprattutto per i modelli più grandi.
La decisione di abbandonare i tre cilindri si inserisce in una strategia più ampia di semplificazione industriale. Ridurre il numero di motorizzazioni consente infatti di ottimizzare costi, sviluppo e produzione, in un momento in cui il settore è chiamato a investire pesantemente sull’elettrificazione. Il risultato sarà una gamma più compatta, ma anche più coerente con le esigenze future del mercato e delle normative. E se il downsizing aveva segnato l’ultimo decennio, la prossima fase sembra puntare su una nuova formula: meno varietà, più integrazione tra termico ed elettrico.