Primo test

Volvo V60 2018 | tanta sicurezza al servizio della famiglia [Video]

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Volvo V60 2018 è tutta nuova dentro e fuori per combattere le rivali che adesso dovranno davvero sudare per tenere il passo. Sicurezza attiva e passiva al top per la categoria con nuove funzioni che debuttano in anteprima mondiale, si va avanti con comfort e tanto spazio per i bambini e i bagagli

Continua la crescita Volvo, che dopo aver ultimato l’offensiva per la gamma SUV ‘ritorna’ alle origini con la V60 la nuova station wagon di segmento C che raccoglie un’eredità importantissima e proprio secondo il marchio sarà il punto centrale di tutta la gamma. Un’auto nuova dentro e fuori, che riprende e va a enfatizzare un design pulito ed elegante ma anche molto personale. La mission è il comfort e lo spazio per i lunghi viaggi, andando così a strizzare l’occhio ai clienti businnes e forse ancor di più alle famiglie (la versione cross country sarà poi ancora più indicata per gli amanti del campeggio o della montagna, ma senza esagerare). Ampia la scelta delle motorizzazioni così come tanti sono i sistemi di sicurezza che vi danno una mano durante la vita di tutti i giorni.

Il design ha il suo perché
Il design ha il suo perché

Dal vivo: com’è fuori

Piattaforma SPA anche per lei, con 4,76 m di lunghezza, 1,85 di larghezza e 1,43 di altezza. Come anticipato il design è il principale protagonista degli esterni, dove non mancano i fari full LED con la firma a forma di martello di Thor assieme a linee morbide e pulite che danno una grande sobrietà all’auto, anche il posteriore che tende a rialzarsi contribuisce a dare slancio alle proporzioni. Le ruote sono da 19”, un ottimo compromesso tra eleganza e piacere di guida. Il portellone posteriore ingloba la parte longitudinale dei fari e può essere aperto anche passando il piede sotto il paraurti per un apertura hands free. 529 i litri di capacità con gli schienali alzati che arrivano fino a 1963, mentre per organizzare e fermare al meglio il carico c’è una sponda che vi fa bloccare le buste della spesa. Sotto il cofano pulsano 2 diesel due benzina e in futuro a breve due ibridi, si stratta, in ordine, del D3 e D4 (150 e 190 CV), del T5 e T6 (245 e 310 CV) e i Twin Engine T6 e T8 da 340 e 390 CV. Trazione integrale e Geartronic a 8 rapporti chiudono una ricetta vincente.

Anche il lato B si fa guardare
Anche il lato B si fa guardare

Dal vivo: com’è dentro

Partendo dal posteriore troviamo molto spazio anche per i passeggeri più alti. In questo caso l’auto aveva una configurazione a 4 posti quindi al centro, data anche la presenza del tunnel,i più ‘ingombranti’ non di avrebbero trovato una sistemazione molto comoda soprattutto per le lunghe tratte. I materiali e gli assemblaggi anche nella parte posteriore sono di qualità molto alta, la pelle traforata restituisce un ottimo feedback al tatto e i passeggeri possono configurare a proprio piacimento il clima. Davanti ritroviamo il trionfo in termini di design a cui la casa svedese ci ha abituato nei tempi più recenti, cockpit digitale, dettagli con materiali e finiture di alta qualità, assieme a tanta ergonomia e un’ottima visibilità. Da qui si comandano le varie funzioni del Pilot Assist che su questa versione è stato tremendamente affinato e davvero ha tutte le credenziali per proiettare Volvo nel mondo della guida autonoma in poco tempo, ma ricordatevi che per ora è solo un sistema di assistenza alla guida. Il City Safety invece è ora in grado di riconoscere animali di grandi dimensioni e veicoli che provengono dal senso opposto, azionando preventivamente i freni per ridurre le conseguenze dell’urto. Non mancano il Run Off Road Mitigation per ridurre i danni provenienti da uscite di strada e l’Oncominig Lane Mitigation che vi tiene belli sicuri all’interno della vostra corsia.  

I fari con il martello di Thor non sono più così attuali per i fan dei cinecomic
I fari con il martello di Thor non sono più così attuali per i fan dei cinecomic

Dal vivo: come si guida

Il bello di questi sistemi è come siano tarati perfettamente e diano modo in ogni ambiente di fruire di un’esperienza di guida all’insegna della sicurezza. Il Pilot Assist in autostrada ha un comportamento eccellente al pari delle rivali più blasonate, ma già sulla XC40 ci aveva colpito. Anche il resto dei sistemi funziona bene, come vi spieghiamo nel video, facili da capire e da usare, possono davvero fare la differenza quando ce ne è bisogno. Venendo al motore, per la prova abbiamo scelto il 190 CV diesel con il Geartronic a 8 rapporti. Molto elastico, con tanta schiena fin dai bassi accompagna una progressione resa dolce dal convertitore di coppia. Bassa la rumorosità del propulsore e dei fruscii aerodinamici, ridotti davvero all’osso. Nel complesso questa V60 è un po’ un riferimento, in termini di comfort e davvero fatichiamo a trovarle un vero difetto. Potremmo dirvi che non ha un assetto sportivo nemmeno quando si mette in Dynamic o che il volante non è particolarmente diretto o reattivo, ma sbaglieremmo visto che l’auto non è in alcun modo concepita per questo. Parlando dei freni anche qui troviamo tanta dolcezza tanta progressione, sempre per esaltare il comfort di marcia, ma quando c’è da spingere sul pedale, nessun problema. Sui consumi ci soffermeremo quando avremmo l’auto in prova per più tempo visto che Volvo dichiara un interessante 4,8 L per 100 km.

Disinvolta e delicata non deve imparare da nessuno
Disinvolta e delicata non deve imparare da nessuno

In conclusione:

38,400 Euro per il diesel base da 150 CV è un prezzo davvero agguerrito e da mettere sul piatto c'è anche il servizio in abbonamento Care by Volvo. Possiamo infine dire che Volvo prosegue sull'ottima strada che da qualche anno ha visto una rinascita epocale, qualità impeccabile e rapporto qualità prezzo davvero a prova di tedesche. Non ci credete? Guardate il video, o ancora meglio, la V60 vi aspetta in concessionaria dal prossimo mese. 

 

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