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Waymo, nuova tecnologia per la guida autonoma: il ViDAR

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La lettura dell’ambiente si fa sempre più accurata grazie all’intelligenza artificiale

Waymo, nuova tecnologia per la guida autonoma: il ViDAR

Nei laboratori di Google si lavora duro per mettere a punto le soluzioni migliori per la guida autonoma, frontiera che sembra sempre più promettente ma che ha ancora limiti evidenti.

Del resto, trasformare un’auto in un oggetto intelligente, o quanto meno provare ad avvicinarsi alla elasticità, velocità e capacità di calcolo ed apprendimento del cervello umano, è una sfida senza precedenti.

Nei laboratori dedicati all’intelligenza artificiale di Google, battezzati Google Brain, stanno mettendo a punto il ViDAR, una tecnologia presentata alla Conference on Computer Vision and Pattern Recognition (CVPR) 2020 che è molto promettente.

Il sistema ViDAR è in grado di riconoscere il movimento di oggetti lontani, ampliando i limiti di profondità degli attuali sensori video.

In pratica grazie all’intelligenza artificiale può stimare il movimento della videocamera rispetto all’ambiente consentendo una maggiore accuratezza nella scansione dell’ambiente circostante e prevedere la direzione che prenderanno gli altri veicoli o gli altri utenti della strada, pedoni compresi.

In questo modo si superano i limiti delle attuali videocamere, che a velocità crescenti sono soggette ad un maggiore “effetto gelatina” dovuto alle vibrazioni, una distorsione delle immagini che produce un certo margine di errore nel comunicare gli input ai vari servomotori che compongono un sistema di guida autonoma.

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