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WEC, 6 Ore di Spa: vince Toyota

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Toyota vince la 6 Ore di Spa del WEC: sugli scudi la TS050 n.7, di Kamui Kobayashi, Mike Conway e José Maria Lopez

WEC, 6 Ore di Spa: vince Toyota

Dopo mesi di stop, il WEC è tornato in pista: in attesa della 24 Ore di Le Mans, prevista a settembre, il Mondiale Endurance ha fatto tappa in Belgio per la 6 Ore di Spa. E ad imporsi è stata la solita Toyota: l'equipaggio vincente è quello della TS050 n.7, formato da Kamui Kobayashi, Mike Conway e José Maria Lopez. I tre co-équipier, in testa al mondiale, hanno staccato di 34 secondi la vettura gemella, la TS050 n.8, affidata a Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Kazuki Nakajima. La Rebellion R-13 di Gustavo Menezes, Bruno Senna e Norman Nato, scattata dalla pole, si è dovuta accontentare del terzo gradino del podio. 

La gara a Spa è stata fortemente condizionata dal meteo: i piloti in lizza hanno preso il via della gara alle spalle della Safety Car perché la pista era ancora bagnata dopo un nubifragio occorso un'ora e mezza prima della partenza. La TS050 n.8, affidata a Buemi, si è subito installata in prima posizione, e lo svizzero è riuscito ad accumulare un vantaggio di 10 secondi su Conway nell'arco di quattro giri. Un problema elettrico, però, ha ben presto dimezzato il gap. Il primo round di soste ha visto Buemi restare con le gomme da bagnato, mentre Conway ha optato per le slick. E la TS050 n.7 ha preso la testa della corsa di lì a poco. 

Kobayashi aveva un vantaggio di più di un minuto alla fine della terza ora di gara, ma un regime di Safety Car ha praticamente azzerato il gap dalla vettura gemella. Le due Toyota sono uscite insieme dai box dopo una sosta, ma Hartley è stato vittima dello stesso problema elettrico di inizio gara: la sua TS050 è entrata in una modalità di protezione del motore in modo automatico, senza che il team riuscisse a capire il perché. Il gap tra le due Toyota era comunque destinato ad azzerarsi nuovamente, perché un forte impatto contro le barriere in curva 16 da parte di Thomas Laurent ha causato un nuovo regime di Safety Car. Il vantaggio della TS050 n.7 sulla gemella a 40 minuti dalla fine era di un secondo. Il muretto di Toyota, però, ha deciso di congelare le posizioni. 

Nella classe LMP2, vittoria per l'ORECA-Gibson 07 preparata dalla United Autosports e condivisa da Paul di Resta, Filipe AlbuquerquePhil Hanson, che ha ottenuto il quarto posto in classifica generale. Completano il podio l'ORECA della Cool Engine affidata a Nicolas Lapierre, Antonin Borga e Alexandre Coigny; e l'ORECA della Sport Jota nelle mani di Anthony Davidson, Roberto Gonzalez e del neo campione del mondo di Formula E, Antonio Felix da Costa. In LMGTE Pro, successo per Porsche, con la 911 RSR di Kevin Estre e Michael Christensen sugli scudi. AF Corse sorride in LMGTE Am grazie al successo della Ferrari 488 GTE di Nicklas Nielsen, Emmanuel Collard e François Perrodo. 

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