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Encarnación, Paraguay, 30 Agosto. L’ultima frazione del Mondiale WRC, quella decisiva con le ultime 4 prove, parte dal Sud America. Dopo ci saranno Cile, Centro Europa, Giappone e Arabia Saudita, altra novità di un calendario sempre più difficile e costoso (o remunerativo per l’altra parte?). Si parte dal Rally Paraguay, dunque, new entry nel club del Campionato del Mondo, e la tornata di Rally è decisiva perché in Finalndia sono successe un paio do cose interessanti. Per prima cosa Elfyn Evans è tornato al comando della graduatoria provvisoria, ma nel frattempo Kalle Rovanpera ha ritrovato le sue misure dentro l’abitacolo della Yaris. Soprattutto, Ogier è uscito allo scoperto e ha finalmente ammesso che interrompere l’intermittenza di partecipazione che ha caratterizzato le sue ultime due stagioni è molto più che una opzione. Insomma, intende giocarsela. Dato per scontato che Tanak non si arrenderà mai, ecco che, dopo nove prove si torna da cap a parlare di Mondiale aperto. Questo perché, insomma, Evans, Rovanpera, Ogier e Tanak sono in un fazzoletto di 14 punti. Ogier è in fondo alla cortissima lista, ma è anche quello che ha vinto di più, 3 volte, e partecipato di meno, ha saltato 3 Rally.
Per farla breve, dal Paraguay in poi massima attenzione, dentro e fuori le macchine. Encarnación, centro delle operazioni, è lontana dalla capitale Asuncion e lontana anche dalle cascate di Uguazu. La regione di Itapua è al Sud Est del Paese, e il parco assistenza si affaccia sulle rive di un tratto del Rio Paranà largo come un lago. Bel Paese, gente ospitale, Ameria Latina al ritmo dell’arpa paraguaya. Più inerentemente, il Rally è uno standard di sterrati sudamericani, terra rossa a volte lucidata a specchio dal passaggio delle macchine, grip variabile e mai certo. 19 prove speciali in 3 giorni, 333 chilometri cronometrati sulla distanza totale di poco più di 1.000.
Ben 5 Toyota, anche Pajari e Katsuta oltre ai “papabili” al Titolo, Tanak, Neuville e Fourmaux con le Hyundai, le due Ford M-Sport di Munster e McErlean. Solito parco macchine non certo affollato. Oliver Solberg, Toyota, in testa alla “muta” delle Rally2. Le Toyota sono il riferimento della competitività, ma c’è da dire che Hyundai ha recuperato in fretta e bene e mette e disposizione dei suoi Piloti un’arma efficace nella corsa ai Titoli.
Shakedown a Katsuta, Tanakl e Rovanpera subito dopo. Non c’è prova inaugurale per lo spettacolo del giovedì sera, si parte con la giornata piena di venerdì, quasi metà del chilometraggio totale, 4 prove speciali per due giri e tra queste la più lunga del Rally, la Yerbatera di ben 30 chilometri.
Primo giro, 4 speciali per altrettanti avvicendamenti: Rovenpera, Ogier, Fourmaux, due volte in testa e subito a suo agio sulla nuova terra sudamericana. Nel secondo giro cala Fourmaux e sale Tanak. Il Rally è duro, la seconda Speciale rischia di essere fatale e Ogier che, con un pneumatico distrutto, lascia sulla pista oltre mezzo minuto. Ogier riparte all’attacco, vince tre delle 4 prove speciali del secondo giro e dimezza il ritardo. Non è facile, ma il fuoriclasse ci sta provando. L’equilibrio sul podio virtuale al termine del primo giorno di gara è notevole. Rovanpera, Fourmaux (una foratura lenta) e Tanak sono racchiusi in un manciata abbondante di secondi e la gara è apertissima. Più critica la posizione di Evans, che non riesce a emergere dalle stretta degli avversari, e decisamente attendista, per non dire rinunciatario, Neuville sempre più ex Campione del Mondo.
A un terzo di Rally del Paraguay Rovanpera scavalca Evans e al momento è virtualmente in testa al Mondiale. Sabato, ancora 4 speciali e due giri: Carmen del Paranà, Artigas, Cantera, la corta Autodromo è riservata al solo primo giro.
© Immagini. Toyota TGR-DAM, Red Bull Content Pool, Hyundai Motorsport – Ford M-Sport, WRC.com
Ueno Rally del paraguay 2025. Classification after Day One
1 Kalle Rovanperä/Jonne Halttunen (Toyota GR YARIS Rally1) 1h16m13.3s
2 Adrien Fourmaux/Alexandre Coria (Hyundai i20 N Rally1) +7.1s
3 Ott Tänak/Martin Järveoja (Hyundai i20 N Rally1) +7.6s
4 Sébastien Ogier/Vincent Landais (Toyota GR YARIS Rally1) +17.8s
5 Elfyn Evans/Scott Martin (Toyota GR YARIS Rally1) +21.1s
6 Thierry Neuville/Martijn Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) +25.7s
7 Josh McErlean/Eoin Treacy (Ford Puma Rally1) +1m18.4s
8 Sami Pajari/Marko Salminen (Toyota GR YARIS Rally1) +2m24.2s
9 Yohan Rossel/Arnaud Dunand (Citroën C3 Rally2) +2m57.6s
10 Nikolay Gryazin/Konstantin Aleksandrov (Škoda Fabia RS Rally2) +3m06.7s