WRC25 #13 Saudi Arabia. Vince Neuville, Sébastien Ogier è Campione del Mondo [VIDEO]

WRC25 #13 Saudi Arabia. Vince Neuville, Sébastien Ogier è Campione del Mondo [VIDEO]
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L’ultimo giorno del Mondiale da ragione a Ogier. Nono Titolo, record di Loeb uguagliato. Evans il grande sconfitto, Neuville in doppietta Hyundai vince l’ultimo Rally e passa il testimone al Maestro. Deserto impietoso, soprattutto con le gomme
29 novembre 2025

Jeddah, Arabia Saudita, 29 Novembre. È l’ultimo giorno. L’ultimo del Campionato del Mondo Rally. La matematica ha il potere di sdrammatizzare freddamente, o di consolidare il dramma che si stava annunciando. Entrambi i “frutti” vanno improvvisamente a maturazione. Gioa e dispiacere. Matematica più sport hanno questo potere. Uno vince e uno perde, non c’è negoziazione, non c’è discussione. L’emozione di un’intera stagione di prospettive, ipotesi, pronostici, anche di speranze e illusioni, si condensa in un risultato secco, asettico, impersonale come un verdetto. Insomma, è come se per tutta la stagione si fosse discusso su quanto potesse fare due più due. Ora lo sappiamo: 2+2= Sébastien Ogier!

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Indifferente all’importanza dell’occasione, il Rally Arabia Saudita ha continuato a mietere le sue vittime al suo modo. Ancora forature, sempre forature, snervanti forature. Evidentemente, le gomme del WRC non sono quelle della Dakar, e già quelle avevano mostrato di essere vulnerabili agli stiletti di pietra del Deserto. Ci sarà da pensarci in maniera più categorica, avanti Hankook. Per una doppia foratura si è perso per strada Mārtiņš Sesks, Ford M-Sport, il Pilota che forse più di tutti meritava una vittoria e che invece se l’è vista scappare di mano più volte, fino a quella definitiva. L’avrebbe meritata anche Adrien Fourmaux, anche lui più volte al comando, ma evidentemente non era cosa. Morale: il giorno di un’inattesa doppietta Hyundai è anche il giorno di Thierry Neuville, che eredita una vittoria alla quale forse non pensava e che ha un sapore particolare. Alla vigilia del Rally il Campione del Mondo uscente aveva rimesso formalmente sul tavolo da gioco il Trofeo conquistato un anno fa, ora la vittoria dell’ultimo Rally di stagione assume il doppio significato di passaggio di consegne e di “Badate che c’ero, che ci sono anch’io!”. Altro simbolo "sbagliato", Evans vince l'ultima Speciale dell'anno... ma non basta.

Dietro a Neuville e Fourmaux, Sébastien Ogier. È lui il Campione del mondo 2025. E lo è anche Vincent Landais, il Navigatore della Yaris WRC Rally1. Lo è per la nona volta. Anche in questo caso c’è un romanzo avvincente attorno a una vicenda che la matematica consegna alla storia come un record. Ogier ha eguagliato quello di Sébastien Loeb, che ha vinto il mondiale nove volte consecutive dal 2004 al 2012. Lo chiamano il Cannibale. Ogier c’è arrivato in maniera diversa, ma non meno epica e dominante. Ha dominato la stagione delle Volkswagen con quattro Titoli consecutivi dal 2013 al 2016. Al cambio di regolamento ha continuato nella “striscia” scegliendo Ford M-Sport e Malcolm Wilson e vincendo i successivi Titoli 2027 e 2018. Poi - sveglio il 41enne di Gap, Hautes-Alpes, eh! – ha scelto Toyota, con la quale l’allievo Ott Tanak addestrato alla corte di zio Malcolm gli aveva interrotto la serie nel 2019. Così, al volante della Yaris WRC Rally1 del Team Gazoo Racing, il Maestro ha vinto i Mondiali 2020 e 2021.

A quel punto, un po’ a sorpresa pur avendolo varie volte fatto intendere, invece di continuare all’attacco, l’obiettivo era chiarissimo, Ogier ha deciso di tirare i remi in barca. Per ragioni che ha attribuito principalmente alla famiglia sono arrivate le soluzioni parziali, una sorta di anno sabbatico, i programmi ridotti, concentrato sulla vecchia passione per il successo in alcuni Rally-icona o nuovi sulla scena del Mondiale, e sugli interessi della Marca, di Toyota che intanto ha continuato a mietere Titoli Costruttori. In questo periodo si è fatto avanti quello che veniva considerato il suo erede, Kalle Rovanpera, che ha vinto i Mondiali 2022 e 2023. Arriva la stagione 2025 e lo scenario cambia radicalmente. Inizialmente siamo alle solite, nessuna ambizione particolare. Poi arrivano le vittorie, il calo o gli imprevisti per gli avversari. Morale, a un certo punto Ogier torna a pensarci, infine lo dichiara apertamente: “Possiamo correre per il Titolo!” così è, e il Mondo torna come prima. L’Allievo decide che andrà a correre in pista, il Maestro torna sul tetto del Mondo.

A questo punto viene da riflettere, quasi in termini di matematica. Alla lavagna Elfyn Evans, il grande sconfitto. Il gallese è stato in testa al Mondiale per quasi tutta la stagione. All’inizio alla grande, con le vittorie di Svezia e Kenya. Poi sono arrivate le vittorie di Rovanpera, Tanak, Solberg Junior, e le sei di Ogier. Evans pagava pegno ad ogni turno, ma ad ogni appuntamento raccoglieva punti. Fino all’ultimo, quando il margine matematico non poteva essere considerato neanche lontanamente sufficiente. L’ultimo Rally dell’anno come la bella, come un Mondiale in prova unica: stare davanti e diventare Campione del Mondo per la prima volta, o stare dietro e perdere tutto. Cinque secondi posti, sei podi, ma anche due sesti posti. La matematica dice che se non vinci abbastanza devi almeno stare sempre o quasi sul podio, per essere Campione del Mondo. Invece è un altro secondo posto finale. Non “bastante”! 2+2=...

Il Mondiale 2025 va in archivio. È stato bello, tirato, senza dubbio avvincente. Adesso vediamo di mettere mano seriamente al nuovo regolamento, ai calendari, a quelle soluzioni che non siano il paravento di un’incoscienza presuntuosa ma il presupposto per un lancio orbitale del Mondiale WRC, che p sempre una grande serie, fantastica!

© Immagini. Toyota TGR-DAM, Red Bull Content Pool, Hyundai Motorsport – Ford M-Sport, WRC.com

Rally Saudi Arabia 2025 Risultato Finale
Rally Saudi Arabia 2025 Risultato Finale
Classifica Campionato del Mondo WRC Piloti
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