WRC26 #04 Croatia. D1. Momento difficile, è decimazione. Pajari, Neuville e Katsuta in testa

WRC26 #04 Croatia. D1. Momento difficile, è decimazione. Pajari, Neuville e Katsuta in testa
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Asfalto. Evans, Solberg, Fourmaux sono fuori nelle prime tre speciali, Ogier, Rovanpera e Tanak sono un ricordo bruciante. Se la giocano inizialmente Pajari e Katsuta, poi si risveglia e arriva Neuville. Lancia sesta e settima, assolute
10 aprile 2026

Rijeka, Croazia, 10 Aprile. Basta poco (o forse è tanto) per farsi prendere da una strana impressione. Che cioè basti ancora meno per individuare i segnali di una certa desolazione nel momentum del WRC. È bastato, infatti, il primo giro del mattino del Croatia Rally 2026, quarta prova del Mondiale FIA WRC, 300 chilometri in 20 prove speciali, per pensare: “Hey, ma qui non c’è più nessuno!” Il Mondiale della classe regina, o della Rally1, sopravvive a una povertà ormai cronica di partecipazione, e di fatto vive del vigore impresso alla disciplina dalla classe “subalterna”, quella densamente popolata dalle Rally2. Sono queste le Macchine che alimentano lo spettacolo del Rally, non solo del Mondiale, anzi, partendo dal basso e mantenendo concretamente vitale la disciplina.

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Certo le Rally1 solleticano la fantasia e spingono la passione a fondo scala, ma le macchine sono troppo poche e costose, non solo a listino, quelli in grado di condurle al top ancora meno, ricambio e diffusione risultano difficilissimi. Così, partendo dal presupposto che in Croazia non sono scesi in campo tre Campioni del Mondo, Rovanpera, Tanak e Ogier, per ragioni molto diverse tra loro ma il risultato non cambia, e che dopo tre Speciali erano già fuori i due battistrada del Mondiale, Elfyn Evans e Oliver Solberg, con il quarto, Adrien Fourmaux, già pesantemente attardato da una foratura, ecco, ci pare che non sia rimasto più nessuno.

E questo non è vero, perché di fatto al comando del Rally ci sono Sami Pajari e Takamoto Katsuta, con Thierry Neuville ancora in gioco. Ma l’altro fatto che alimenta questa sensazione di vuoto è lo strapotere delle Toyota. Hyundai fatica rincorrendo jolly e evoluzioni, e ci auguriamo tutti che arrivi presto alla quadra, e Ford M-Sport è in anno no, o forse di ricostruzione. Ecco l’ulteriore sensazione di abisso. Viene da chiedersi se il Regolamento 2027 porterà una rivoluzione, e da implorare che arrivi e lo faccia presto, anzi prestissimo. Intanto accontentiamoci” di quel che passa il convento.

Primo giro, prima speciale, Vodice – Brest, 14,12 km. Neanche 5 chilometri e Oliver Solberg, Toyota, che è stato il più veloce nello shakedown, va lungo nel fossato. Terza Speciale, Beram - Cerovlje di 23,78 km, a metà circa, Elfyn Evans, Toyota, va lungo tra gli alberi. Ironia della sorte neanche la passione “trainante” degli appassionati può venire in aiuto, e metà delle Yaris solitamente in corsa per il poker è out per il giorno. Come al solito verranno loro in aiuto Super Sunday e Power Stage. Cioè la formula salva-rally. Adrien Fourmaux, Hyundai, invece, è stato rallentato da una foratura, sempre terza Speciale, che costa un minuto di ritardo. Quarta Speciale, fuori gioco anche Armstrong, Ford M-Sport, dopo aver fatto vedere cose niente male. Insomma, l’asfalto del Croazia, primo full-asphalt dell’anno, sporco e poco, incerto grip, non perdona.

All’inizio, dunque, se la giocano Sami Pajari e Takamoto Katsuta, l’eroe del Kenya. Ovvero sul tavolo la possibilità almeno di una doppietta per le Toyota. Tuttavia le due auto che seguono sono le Hyundai i20 Rally 1 di Thierry Neuville, che può permettersi di mandare avanti l’esperienza, e di Hayden Paddon, sì il redivivo pilota neozelandese fedelissimo Hyundai, di cui è già stato ufficiale fino al 2022. Simpatico, e bravo. Si va al secondo giro e alla prima, parziale resa dei conti. E succede…

… succede che anche la seconda Ford, quella di Jos McErlean, va incontro alla foratura e si taglia fuori dal pur buon risultato sin lì ottenuto, e soprattutto succede che, inaspettatamente, a risvegliare un Rally apparentemente condannato da troppe circostanze, ci pensi Thierry Neuville. Migliorato l’assetto della i20 all’assistenza di mezzogiorno, e ritrovato lo stimolo, il Campione del Mondo 2024 richiama il meglio di sé e parte all’attacco. Vince le ripetizioni della Lake Butoniga - Motovun e della Beram – Cerovlje, scavalca Katsuta e si porta ad appena 6 secondi da Pajari. Cioè, l’ultima del giorno è la “bella”. Vince di nuovo Pajari, che porta a tre il numero dei successi personali (lo stesso numoero di Neuville), e si definisce la classifica del day1: Pajari – Salminen, Toyota, Neuville – Wydaeghe, Hyundai, a 13 secondi, Katsuta – Johnston, Toyotam, a 14 secondi. Le Hyundai di Paddon e Fourmaux sono indietro, tra uno e due minuti, le Lancia Ypsilon Integrale Rally2 di Rossel – Dunand e Gryazin – Aleksandov, prime WRC2, sono sesta e settima assolute.

Sabato 11, day 2 del Rally Croatia 2026, è Platak, 16,26 km, Ravna Gora - Skrad, 10,13 km, Generalski Stol – Zdihovo, 22,48 km e Pećurkovo Brdo - Mrežnički Novaki, 9,11 km, più le ripetizioni, per un totale di 115 chilometri.

© Immagini. Toyota TGR, Red Bull Content Pool, Hyundai Motorsport, Ford M-Sport, WRC.com, Lancia Corse

Calendario WRC 2026

22-25 Gennaio, Rallye Monte Carlo. Asfalto-neve-ghiaccio – Gap

12-15 Febbraio, Rally Sweden. Snow – Umea

12-15 Marzo, Rally Safari Kenya. Terra – Nairobi

09-12 Aprile, Rally Croatia. Asfalto – Rijeka

23-26 Aprile, Rally Islas Canarias. Asfalto – Las Palmas

07-10 Maggio, Rally de Portugal. Terra – Porto Matosinhos

28-31 Maggio, Rally Japan. Asfalto – Toyota, Aichi

25-28 Giugno, Rally Acropolis. Terra – Lamia

16-19 Luglio, Rally Estonia. Terra – Tartu

30 Luglio-02 Agosto, Rally Finland. Terra – Jyväskylä

27-30 Agosto, Rally Paraguay. Terra – Encarnacion

10-13 Settembre, Rally Chile Bio Bio. Terra – Concepcion

01-04 Ottobre, Rally Italia Sardegna. Terra – TBA

12-15 Novembre, Rally Saudi Arabia. Terra - Jeddah

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