WRX

WRX-18. USA. Round 11. Johan Kristoffersson (VW), 10a Vittoria per il Team

-

Dopo aver vinto il Titolo personale in Texas, in Germania Johan Kristoffersson consegna al PSRX Volkswagen Sweden che condivide con Solberg il Mondiale dei Team. Gara difficile e eccitata nel finale dall’incidente di Kevin Hansen

WRX-18. USA. Round 11. Johan Kristoffersson (VW), 10a Vittoria per il Team

Estering, Germania, 13 Ottobre. Due settimane e dagli States si ritorna nella “vecchia” Europa per disputare il Rallycross di Germania sul circuito di Estering, penultima Prova del Mondiale 2018. Il Titolo Piloti è già stato registrato in America a nome di Johan Kristoffersson, bellissimo bis, adesso c’è il contorno niente male dell’assegnazione delle piazze d’onore e, soprattutto, della definizione del Titolo Mondiale per i Team.

La pista di Estering è una delle più difficili del circuito iridato “presented by” Monster Energy. Un chilometro scarso, 60 e 40% terra/asfalto, grandi volate ma anche una sezione stretta e tortuosa, circondata da barriere e guard rail. È dunque un tracciato molto tecnico, i sorpassi sono difficili se non impossibili, o un terno al lotto, e lo spettacolo va filtrato attraverso la prospettiva a la cortina di polvere. Spettacolo “forte”, insomma, in un “ring” per Piloti, e Macchine, altrettanto forti.

L’inizio è più equilibrato di altre volte. Solberg e Kristoffersson partono velocissimi, ma poi devono confrontarsi con le vittorie di manche in qualifica di Bakkerud e Timmy Hansen. Il “già” Campione del Mondo dal Rallycross degli USA è comunque primo al giro di boa dell’Intermediate points prima della tornata finale del programma. Le semifinali dicono Kristoffersson e Solberg nella prima, terzo Kevin Hansen, Ekstrom e Bakkerud nell’altra, chiude la fila Kevin Hansen. Imbottigliate nel corso delle rispettive frazioni eliminatorie, restano clamorosamente fuori entrambe le Peugeot di Loeb e Timmy Hansen.

La finalissima è in due… atti. La prima partenza produce lo spettacolare e pauroso incidente di Kevin Hansen, contro la barriera alla quarta curva e poi schiantato contro il muro della quinta. La corsa viene sospesa e il più giovane Pilota del Team Peugeot Total viene evacuato in ambulanza. Per fortuna, si saprà poi, nulla di grave, un grande spavento e un po’… di mal di schiena. Qualche “cerotto” anche alle Supercar schierate in griglia, e la Gara riprende con un nuovo via. Questa volta tutto fila liscio, con grande iniezione di agonismo e molta incertezza dovuta alla complessità del Joker Lap, davvero spettacolare ma molto tortuoso e che finisce in pratica sotto lo striscione d’arrivo.

Johan Kristofferson (a sinistra), vincitore nel round tedesco del WRX
Johan Kristofferson (a sinistra), vincitore nel round tedesco del WRX

A Petter Solberg va il Power Charge per la migliore partenza, ma quando il gruppo delle cinque Macchine si mette in fila dopo le prime curve, Kristoffersson è già al comando. Gronholm parte subito per il suo obbligatorio Giro Jolly ma resta fanalino di coda. Non cambia nulla neanche al successivo Joker per Solberg, che resta quarto, e il norvegese quasi riesce a riprendere Bakkerud quando questi, a sua volta, affronta la variante. Ultimo dei sei giri della finalissima. Si ferma Solberg, Krstoffersson e Ekstrom escono insieme per giocarsi il Jolly ma il vantaggio è tale per cui Bakkerud deve vederseli rientrare insieme davanti proprio sotto il traguardo.

È il decimo successo di Kristoffersson su undici appuntamenti del Mondiale WRX. Serve per il record personale che si arricchisce della nuova vittoria, ma soprattutto per chiudere anche il Mondiale dei Team, appannaggio quindi del PSRX Volkswagen Sweden di Kristoffersson e Solberg. Successo totale.

Nella classifica Mondiale a una prova dal termine, la conclusione del Torneo è in programma in Sud Africa sul circuito di Killarney, Kristoffersson allunga ulteriormente “isolandosi” a 311 punti, ma la composizione del podio non è altrettanto scontata. Separati da tre punti ci sono adesso Ekstrom, Bakkerud e Solberg, retrocesso di una posizione a causa del ritiro tedesco. Tre Piloti in sette punti, quando basta per “garantire” lo spettacolo sudafricano dell’ultimo week end di Novembre.

Commenti

Non è ancora presente nessun commento.
Inserisci il tuo commento