XPeng pronta a comprare uno stabilimento Volkswagen in Europa: la nuova offensiva cinese nell’auto elettrica

XPeng pronta a comprare uno stabilimento Volkswagen in Europa: la nuova offensiva cinese nell’auto elettrica
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Il costruttore cinese XPeng è in trattative con Volkswagen per acquisire uno stabilimento europeo e produrre auto elettriche direttamente nel Vecchio Continente. L’operazione potrebbe cambiare gli equilibri industriali dell’automotive europeo, tra sovraccapacità produttiva dei marchi storici e avanzata dei brand cinesi
14 maggio 2026

L’industria automobilistica europea potrebbe presto assistere a una svolta storica. Il produttore cinese di veicoli elettrici XPeng sta infatti valutando l’acquisizione di uno stabilimento Volkswagen in Europa, con l’obiettivo di accelerare la propria espansione internazionale e rafforzare la presenza industriale nel mercato europeo. La notizia, emersa durante il summit Future of the Car organizzato dal Financial Times, conferma come la competizione globale sull’elettrico stia entrando in una nuova fase: non più solo esportazioni dalla Cina, ma produzione locale direttamente in Europa.

Le trattative tra XPeng e Volkswagen non nascono dal nulla. Nel 2023 il gruppo tedesco ha investito circa 700 milioni di dollari nella startup cinese, acquisendo una quota vicina al 5% e avviando lo sviluppo congiunto di modelli elettrici destinati al mercato cinese. Ora la collaborazione potrebbe compiere un salto di scala. Secondo quanto dichiarato da Elvis Cheng, responsabile XPeng per il Nord-Est Europa, la casa cinese sta analizzando diversi siti produttivi europei per localizzare la produzione e sostenere la crescita delle vendite fuori dalla Cina. Volkswagen, dal canto suo, sta affrontando una fase complessa: domanda europea in rallentamento, transizione all’elettrico costosa e impianti con capacità produttiva in eccesso stimata tra 500.000 e 750.000 veicoli l’anno.

Produzione locale per aggirare dazi e accelerare la crescita europea

Uno dei motivi principali dietro la strategia XPeng è evidente: produrre in Europa significa evitare le barriere commerciali e i possibili dazi sulle auto elettriche importate dalla Cina. Attualmente il marchio utilizza la fabbrica Magna Steyr in Austria per assemblare modelli destinati al mercato europeo, ma l’impianto è ormai vicino alla saturazione produttiva. Parallelamente, le vendite europee del brand stanno crescendo rapidamente: nel 2025 XPeng ha registrato un forte aumento della domanda internazionale e punta a raddoppiare gli obiettivi di consegna all’estero nel 2026. La localizzazione produttiva rappresenterebbe quindi un passaggio chiave per trasformare XPeng da esportatore emergente a vero costruttore globale, seguendo una strategia già intrapresa da altri gruppi cinesi nel continente.

La possibile cessione di stabilimenti europei a costruttori cinesi riflette un cambiamento strutturale dell’automotive. Le case storiche europee stanno riorganizzando le proprie attività per affrontare la transizione elettrica e ridurre i costi industriali, mentre i nuovi player asiatici cercano basi produttive locali per consolidarsi nel mercato occidentale. Volkswagen stessa ha aperto alla possibilità di condividere capacità produttiva con partner cinesi o utilizzare piattaforme sviluppate in Asia anche per modelli destinati all’Europa. Il fenomeno non riguarda solo XPeng: accordi simili tra costruttori europei e marchi cinesi stanno già emergendo, segno che il baricentro tecnologico dell’auto elettrica si sta progressivamente riequilibrando. Se l’operazione andasse in porto, l’Europa potrebbe assistere a un paradosso industriale: stabilimenti storicamente simbolo dell’ingegneria europea diventerebbero hub produttivi per marchi nati nell’ecosistema tecnologico cinese.

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