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Chevrolet Camaro Cabriolet | Look americano, motore "europeo"... [Video]

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Abbiamo cercato di rispondere a questa domanda in questa prova tutta natalizia. Negli occhi la bellezza del 2.0 litri, in testa il sogno 6.2 V8...

Intro

I fan della saga di Transformers conoscono bene Chevrolet Camaro. No, non per il film con John Cena che è appena stato dedicato a Bumblebee, quanto perché in Transformers era proprio Bumblebee, o meglio la Chevrolet Camaro coupè gialla a fare da amicona del protagonista. Qui non abbiamo una Camaro che si trasforma, ma almeno si apre, avendo noi ricevuto per Natale da Cavauto la versione cabrio. 

Esterni

Una muscle car americana. Questo è Chevrolet Camaro. Linea filante ma spessa e appunto muscolosa, 17 quintali di ferro americano messo sulle nostre strade, con il solito approccio della ricercatezza di alcune soluzioni e di un gusto a stelle e strisce che lascia a margine alcuni aspetti tanto cari agli europei. Tra questi sicuramente non c'è il design, che è certamente di impatto. Nel nostro rosso scuro metallizzato (1.500 euro) abbiamo una versione sobria, che si declina in un abbinamento rossonero, dove il nero è quello non solo della capote ma anche dei cerchi bruni da 20 pollici, che offrono dischi e pinze Brembo con 4 pistoncini. Il frontale è cattivo, con i gruppi ottici xeno che non fanno tantissima luce ma che in pratica ti intimano di levarti di torno. Muscolosa e piena di nervature, vitaminizzata o pompata se preferite, nel battitacco riporta la grande scritta Camaro e i colori della bandiera americana, mentre dietro, oltre allo spoiler, ci sono i doppi scarichi e un'apertura manuale del bagagliaio. La capote è ovviamente in tela, e si apre e chiude elettricamente anche a motore spento. Si può aprire e chiudere fino a 50 chilometri orari, e si ripiega automaticamente nel bagagliaio, che va a perdere circa una metà a spanne dei 425 litri a disposizione.

Interni

Dicevamo degli aspetti tralasciati. Su una vettura del genere ci aspetteremmo interni lussuosissimi e ricercatezze particolari. Però dobbiamo ricordarci di essere su una americana, e quindi molto è votato all'ambito sportivo. Non che ci sia noncuranza, quanto piuttosto un nostro atteggiamento sbagliato che ci porta ad associare questa vettura a una fuori serie in cui tutto debba essere portato all'eccesso. In realtà dentro si sta comodi in due, scomodi in quattro, ma anche chi è molto alto, se non avrà problemi a sedersi al posto di guida, avrà problemi dal lato passeggero, a causa di una slitta certamente non abbondante, e che quindi non potrà spostarsi troppo indietro. La plancia è però ben costruita, con un ampio display che ospita tante informazioni, così come il cruscotto, classico ma con un ampio display centrale a darci tutto il supporto utile in fase di guida. I sedili sono contenitivi ma non estremi, forse troppo ampio il volante, certamente adatta ai viaggi a patto che non si portino decine di valigie.

Chevrolet Camaro: è lei la protagonista della prova natalizia dei Galebordons
Chevrolet Camaro: è lei la protagonista della prova natalizia dei Galebordons

Motori e Sensazioni di guida (cambio frizione sterzo)

Non ti capita tutti i giorni di provare una Chevrolet Camaro, e non ti capita tutti i giorni di provarla cabrio. Però noi siamo dei rompiscatole, e facciamo fatica ad abituarci al 2.0 litri benzina da 275 CV e 400 Nm di coppia che ci sono stati dati da Cavauto. Il motivo è semplice: pensiamo che con il 6.2 litri da 453 cavalli avremmo avuto tra le mani una macchina completamente diversa, certamente più estrema e divertente rispetto a questa che comunque ha numeri significativi. L'accelerazione 0-100 sulla nostra versione ferma il crono a 6.1 secondi, e la velocità di punta è di 240 chilometri orari. Leggermente lunga la frenata, in generale ci troviamo un motore elastico a sufficienza che però più che una muscle car fa somigliare questa Camaro a un Pony. Siamo di fronte al più tipico dei "vorrei ma non posso", ed è una sensazione che aleggia in ognuno dei 1000 chilometri passati a bordo. L'esperienza di guida è comunque interessante, intendiamoci, non vorremmo apparire troppo seccati o netti. Il sovrasterzo di potenza si trova, ma è quel gorgoglio da motore pazzesco a mancare. Le sensazioni di guida sono vagamente minate dal cambio automatico a otto rapporti; si tratta di un'unità classica, con convertitore di coppia e paddle che fanno divertire. Belle anche le modalità di guida, sebbene non siano sensibilissime. Il volante è forse un filo grande ma si impugna da Dio, abbastanza preciso lo sterzo. A livello di consumi, percorriamo 6.5 chilometri in città, 9.5 a limite autostradale, 12 intorno ai 110. E allora ci viene da pensare che forse, anziché cercare di spremerla e di correre a prescindere, sia meglio guidarla tutta aperta stando attenti ai limiti e godendosi l'aria, la tranquillità, la bellezza del cabrio. Per altre vitamine, buttatevi sul 6.2 litri.

Sistemi sicurezza attivi e Altri optional

Il cruise control non è adattivo, ma c'è un ottimo sensore dell'angolo cieco, ben tarato e ben posizionato sugli specchietti retrovisori. Tanti gli accessori: il sistema infotainment si declina in un display touchscreen di tipo capacitivo, con l'unica piccola pecca di essere un filo troppo inclinato verso il basso. Ospita pure la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay. Bene anche l'head up display, che raccoglie una miriade di informazioni, e la telecamera posteriore, che ci aiuta non poco nelle manovre. I sedili sono riscaldabili e rinfrescabili, stupende le regolazioni del clima sulle ampie bocchette, clima che è ovviamente bizona. Impossibile da usare (ma dove l'avete messa???) la ricarica wireless del telefono cellulare, posizionata alla fine del tunnel e più vicina ai sedili posteriori che a quelli anteriori.

Target, prezzi e conclusioni

Adatta a chi vuole apparire, Chevrolet Camaro parte nella nostra versione da poco meno di 51.000 euro, e tocca quota 60.000 se al 2.0 litri preferirete il 6.2 litri V8. Non sono cifre enormi per questo genere di vetture. Tutto sta in una domanda: vi basta il 2.0 litri? Se sì, fate l'affare perché su questa Camaro non manca proprio nulla.

Pro e Contro

  • + Look + Tecnologia
  • - Il motore da 2.0 litri è un compromesso troppo pesante da accettare - Cambio

Scheda

Motore In prova
Cilindrata: 2.0 litri benzina
Numero cilindri: 4 in linea
Potenza: 275 cavalli
Coppia: 400 Nm a 3000 giri
Cambio: automatico a 8 rapporti
Trazione: posteriore
Consumo km/litro: 6.5 in città, 9.5 a 130, 12 a 110
Emissioni CO2 per km: 184 grammi

Prestazioni:
Velocità Massima: 240 chilometri orari
0-100: 6.1 secondi

Misure:
Lunghezza/Larghezza/Altezza in cm: 479/190/135 centimetri
Passo: 281 centimetri
Bagagliaio: 425 litri
Pneumatici: 20 pollici
Peso: 1734 chilogrammi

  • bartax, San Miniato (PI)

    comprare qualsiasi muscle car americana che non abbia il V8 è come voler a tutti costi sposare una pornostar e avercelo di 3cm .... inutile.
  • alec_leamas, Genova (GE)

    A mio avviso la Camaro, doti estetiche e stilistiche a parte (il giudizio è molto soggettivo), è nettamente sopravanzata dalla più performante Mustang, peraltro finalmente commercializzata in Italia in via diretta dalla rete di vendita Ford a prezzi decisamente competitivi.
    L'ultima versione di Mustang può vantare un "modello di ingresso" equipaggiato con l'ottimo 2.3 litri turbo, che riduce di molto lo spiacevole effetto "vorrei ma non posso" lamentato da Galebordons nel servizio per questa Camaro con il 2.0 litri. Analogo discorso per l'apprezzabile cambio automatico della nuova Mustang, che sì rimane un convertitore di coppia american-style, ma evoluto e con ben 10 rapporti.
    Se confrontiamo su questo steso sito la recensione della Mustang con quella di questa Camaro, la Chevy risulta nettamente perdente.
    Peccato per i costi di gestione (consumi, superbollo) che penalizzano inevitabilmente questi modelli sportivi all'americana, considerando gli ottimi prezzi di acquisto, competitivi rispetto alla concorrenza europea e asiatica, soprattutto se pensiamo ai valori di potenza e coppia che queste pony-car sono in grado di fornire.

    @nitron: la Dodge Challenger è magnifica e spettacolare, nel panorama delle attuali muscle-car probabilmente quella che maggiormente ha saputo conservare il fascino e lo spirito dei fantastici modelli di fine anni '60.
    Meriterebbe anche lei un motore di cubatura più consona agli standard europei e una commercializzazione nel nostro paese.
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