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DS 3 e DS 3 Cabrio restyling 2016 [Video]

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La DS3 perde definitivamente ogni legame con Citroen, e prova a spiccare il volo. Ce la farà? Scopriamolo insieme...

Anche l’ultimo tassello è andato al suo posto ora che la DS 3, grazie ad un secondo restyling, perde ogni contaminazione con il marchio Citroen, alla stregua di quanto già avvenuto sulle sorelle DS 5 e DS 4. Un’operazione che sancisce una volta per tutte la nascita del nuovo brand DS, visto che ora l’intera gamma può sfoggiare un nuovo volto e un family feeling finalmente omogeneo. 

Del resto per vedere il primo, vero modello DS, interamente progettato e costruito dal neo-marchio di lusso del Gruppo PSA, dovremo aspettare ancora un bel po’ (sarà un SUV e arriverà almeno tra un anno abbondante). Era inevitabile quindi un’ondata di facelift che sapesse colmare questa lunga attesa (il marchio DS è nato ufficialmente nel 2014). 

Dal vivo: com’è cambiata con il restyling

La piccola di famiglia, disponibile sia in versione coupé che nella più sfiziosa variante Cabrio, è il modello più venduto del brand. Sono 390.000 le DS 3 vendute a sei anni dal lancio, di cui 23.000 solo in Italia. Numeri importanti che spiegano le numerose attenzioni riservate dai francesi a questo modello. Dopo un primo restyling, arrivato nell’autunno 2011, era arrivato quindi il momento di un nuovo aggiornamento. La novità più vistosa la troviamo davanti, dove debutta la calandra “DS Wings”, fedelissima al family feeling, con le grandi ali cromate orizzontali e lo scintillante logo DS, mostrato orgogliosamente al posto del Double Chevron. I fari rimangono invece identici a quelli già visti sul restyling. I DS Led Vision offrono una soluzione mista, led-xeno, con luci diurne dinamiche. Nel complesso fanno davvero un figurone e regalano uno sguardo moderno alla piccola DS. Considerato il notevole sforzo progettuale però forse avremmo preferito, a questo punto, una soluzione full led, ancora più accattivante.

La più bella sorpresa di questo secondo restyling per la DS 3 rimane senza dubbio il motore 1.2 Puretech da 130 CV. Un tre cilindri d’oro, premiato non a caso con l’ambito premio “Engine of the Year”, che avevamo già apprezzato su altri modelli del Gruppo PSA, a partire dalla Peugeot 308

Per il resto la DS 3 rimane quella che conoscevamo già, con i fari posteriori Led 3D, veramente ben riusciti, e   l’immancabile pinna di squalo rovesciata sulla fiancata. Rimane grande attenzione alla personalizzazione, vero tratto distintivo di questo modello. Grazie al nuovo Marrone Topazio disponibile per il tetto le combinazioni cromatiche per tetto e carrozzeria. salgono a 78. A queste si aggiungono 10 adesivi per il tetto, quattro tinte per il soft top dei modelli cabrio e tantissime varianti per le cover degli specchietti, i cerchi in lega e i rivestimenti interni.

Dal vivo: com’è cambiata dentro con il restyling 

A proposito, l’abitacolo è rimasto nel complesso lo stesso di sempre. Lo dimostrano l’impostazione della plancia, ma anche la strumentazione con i tre classici quadranti circolari. Non mancano però una serie di novità piuttosto importanti, a partire proprio dal sistema multimediale che ha ricevuto una doverosa iniezione di tecnologia. Il display touch da 7 pollici, già introdotto dal precedente restyling, ora permette di sfruttare Apple CarPlay e Mirror Link per connettere al meglio il proprio smartphone. Ed è un bene perché il software residente non è quanto di più moderno ci si possa aspettare da un’auto che punta al premium… Si può avere però l’App MyDS, che permette di avere una sorta di super computer di bordo e non mancano presa USB e connettore AUX.

Tecnologia, c’è la frenata automatica

Per quanto riguarda i sistemi di assistenti alla guida c’è da segnalare la presenza dell’Active City Brake, già introdotto sul precedente restyling. Questa tecnologia, basata su sensori ad infrarossi, è in grado di effettuare una frenata automatica di emergenza fino a 30 km/h in totale autonomia, evitando i classici tamponamenti da distrazione. Sotto questo aspetto la DS3 2016 fa sentire un po’ il peso degli anni visto che non offre ulteriori sistemi se si esclude il classico cruise control (non attivo). Una mancanza che si fa sentire ancora di più se confrontiamo la DS 3 con la rivale diretta Mini, che può contare su un progetto più fresco e quindi su tecnologie più avanzate.

Arriva il 1.2 turbo benzina da 130 CV

Non mancano novità anche per quanto riguarda le motorizzazioni. Sulla DS 3 debutta il tre cilindri 1.2 turbo benzina Puretech da 130 CV, che si affianca alle varianti da 110 CV e da 82 CV. Per i più esigenti c’è poi il quattro cilindri turbo benzina THP da 165 CV, che sulla versione sportiva Performance arriva ad erogare addirittura 208 CV. Non mancano poi i classici diesel 1.6 BlueHDi, nelle varianti da 75, 100 e 120 CV. Di serie viene offerto il cambio manuale, a cinque o sei marce a seconda delle versioni. Ma si può avere anche l’automatico, in due diverse configurazioni. Sul benzina da 82 CV c’è il robotizzato ETG6, mentre sul 110 CV è offerto il più sofisticato Aisin con convertitore di coppia a sei rapporti.

La DS 3 restyling 2016 si dimostra un’auto per chi cerca qualcosa di sfizioso, ma al tempo stesso divertente e con un’attenzione tutta particolare al piacere di guida

Le nostre impressioni di guida

La più bella sorpresa di questo secondo restyling per la DS 3 rimane senza dubbio il motore 1.2 Puretech da 130 CV. Un tre cilindri d’oro, premiato non a caso con l’ambito premio “Engine of the Year”, che avevamo già apprezzato su altri modelli del Gruppo PSA, a partire dalla Peugeot 308. Questo turbo benzina ad iniezione diretta ha uno spunto sorprendente già a 2.000 giri, ma si fa notare anche grazie ad un allungo notevole, almeno per un motore sovralimentato. Il piccolo Puretech ha ancora qualcosa da dire a 4-5.000 giri, per arrivare a toccare quota 6.000 giri/min in tutta scioltezza. Abbinato all’assetto reattivo tipico della DS 3 questo motore rende la guida quasi divertente e, a tratti, coinvolgente. Il merito è anche dello sterzo, davvero consistente grazie al servosterzo collocato in corrispondenza della cremagliera (e non al piantone). Ma anche del cambio, con innesti precisi e abbastanza corti, che trasmettono un’idea di grande qualità, ma anche del sound, davvero piacevole, e lontano da quel rumore “da frullino” tipico dei tre cilindri di qualche tempo fa.

La calandra DS Wings è forse la caratteristica più evidente della DS3 restyling
La calandra DS Wings è forse la caratteristica più evidente della DS3 restyling

E poi grazie ad un apposito albero di controbilanciatura questo tre cilindri non produce nemmeno una minima vibrazione - al minimo sembra quasi spento - mentre i consumi riescono ad essere contenuti. Tirando il collo al Puretech, tra curve e tornanti per capire di che pasta era fatto, ci siamo tenuti intorno ad una media di 7,4 l/100 km. Con uno stile di guida più accorto però e cambi marcia effettuati a dovere non è difficile percorrere 17-18 km con un litro di verde. Niente male per un motore da 130 Cv e 230 Nm di coppia. Ben studiata la posizione di guida, così come l’impostazione della pedaliera. L’abitabilità per chi sta dietro è buona per un’auto di segmento B a tre porte, ma soprattutto, è più generosa rispetto alla Mini, rivale numero 1 della DS. Stesso discorso per il bagagliaio che con 285 litri di capacità non farà di certo segnare un record ma si attesta comunque a livelli superiori alla competitor britannica (211 litri).

Conclusioni

Con una gamma che parte da 16.400 euro per arrivare ai 35 abbondanti della top di gamma cabrio in versione Performance, la DS 3 restyling 2016 si dimostra un’auto per chi cerca qualcosa di sfizioso, ma al tempo stesso divertente e con un’attenzione tutta particolare al piacere di guida. Il motore da scegliere, se non fate tanti chilometri, è senza dubbio il 1.2 Puretech da 130 CV, che regala un pizzico di divertimento se abbinato all’assetto ben riuscito della DS 3.

Pregi e difetti

  • Motore 1.2 Puretech, è sorprendente e rende la DS 3 divertente da guidare - Assetto e sterzo reattivi, cambio manuale ben riuscito - Spazio, vince su tutta la linea nei confronti della rivale Mini - Materiali ricercati, sedili in pelle eccezionali
  • Se si esclude la frenata automatica, mancano i più moderni sistemi di assistenza alla guida - Alcune plastiche ancora sottotono - Sistema multimediale residente un po’ datato, meglio usare la funzione Mirror Link

 

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