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Jaguar XF

Jaguar XF
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Il giaguaro ha le unghie affilate!

Jaguar XF

Praiano - “Volevamo creare una nuovo tipo di berlina sportiva, un vero oggetto del desiderio” ha affermato Ian Callum, direttore del design di Jaguar Cars, presentando ai giornalisti la nuova Jaguar XF, seconda "beautiful fast car" dopo la coupè XK.

E a giudicare da quello che abbiamo visto e provato a Praiano, location scelta da Jaguar Italia per la presentazione alla stampa italiana della nuova creatura della Casa inglese, sembra proprio che ci siano riusciti, lanciando questa nuova berlina dal design sportiveggiante.

La nuova nata, se da un lato rompe completamente col passato, risultando come un’automobile più “emozionale” rispetto a alle XJ, X-Type e S-Type, dall’altro conserva una serie di dettagli che ne fanno una Jaguar assolutamente riconoscibile anche ad un occhio meno attento, come la grande calandra cromata, che ospita al centro la testa del giaguaro.

I vertici di Jaguar non si nascondono: la nuova XF nasce con il preciso intento di dare battaglia in un segmento piuttosto affollato e letteralmente dominato dalle tedesche Bmw serie 5, Mercedes Classe E e CLS ed Audi A6; compito senza dubbio difficile, ma indubbiamente in Jaguar, non senza rischiare, sono convinti di avere tutte le carte in regola per sfidare l’agguerritissima concorrenza.

Oltre all’appeal del marchio e alla tradizione la Jaguar XF ha dalla sua anche un listino prezzi davvero interessante e molto competitivo in relazione al segmento: si parte infatti da 51.000 € per le versioni 2.7 V6 diesel e 3.0 V6 benzina nell’allestimento d’entrata fino ad arrivare agli 84.400 € dell’esclusiva SV8 4.2 sovralimentata.

Pur essendo una berlina d'intonazione sportiva la nuova XF è dotata di interni davvero spaziosi: vi sono numerosi vani portaoggetti (davvero utili e capaci quelli nel tunnel centrale), cinque persone siedono comodamente ed il bagagliaio ha una capacità di oltre 500 litri.

Anche l'abitacolo rivoluziona i canoni cui Jaguar ci aveva fino a questo momento abituati: il tema del lusso unito a sportività è presente in ogni dettaglio. Basti pensare al JaguarDrive Selector, sigla che definisce la grossa manopola che sul tunnel centrale sostituisce la leva del cambio automatico: non appena si accende il motore, premendo il pulsante di avviamento, il JaguarDrive Selector si solleva nel palmo della mano del guidatore, che può così selezionare la marcia voluta. E non è finita: le bocchette di ventilazione si "svelano" dalla posizione a filo cruscotto (soluzione già vista sulla Volkswagen Phaeton) e il touch screen a centro plancia prende vita e accoglie i passeggeri.

Una piccola, ulteriore, chicca è costituita dal cosiddetto JaguarSense: si tratta di un sistema elettronico di rilevamento di prossimità che con un semplice tocco o sfioramento permette di aprire il vano portaoggetti o di regolare l'intensità dell'illuminazione dell'abitacolo.
Attraverso il touch screen è possibile gestire tutte le funzioni di bordo della XF: navigazione satellitare, telefonia bluetooth a controllo vocale, funzioni audio e tv digitale terrestre, climatizzazione e personalizzazione di diverse funzioni della vettura. Gli unici pulsanti che restano in plancia sono quelli dedicati alle funzioni più utilizzate del climatizzatore e dell'impianto audio.

Proprio l'impianto audio di bordo è disponibile in tre diverse varianti: il primo step prevede otto diffusori per una potenza massima di 140 W; il secondo step, Jaguar Premium da 320 W è dotato di amplificatore con DSP e nove diffusori; l'ultima versione, per veri audiofili, è stata messa a punto con la Bowers & Wilkins e dispone di una potenza di 440 W, Dolby ProLogic II 7.1 Surround e ben 14 altoparlanti. L'impianto ovviamente consente il collegamento di periferiche di archiviazione USB (tipo pendrives), ed è possibile gestire e controllare pienamente tutti i dispositivi iPod e iPhone.
All'altezza della XF sono ovviamente anche i sedili: quelli anteriori sono di serie regolabili elettricamente su otto posizioni nelle versioni d'accesso alla gamma, fino ad arrivare alle 16 regolazioni (più 4 lombari) dei sedili della versione di punta SV8.

 

Cosa c'è sotto il lungo cofano della XF? I motori più "piccoli" della gamma sono il V6 2.7 diesel, sviluppato in collaborazione con PSA, biturbo, 24 valvole che eroga 207 cavalli e soprattutto ben 435 Nm di coppia a soli 1900 giri, e il 3.0 V6 benzina da 238 cavalli e 293 Nm di coppia. Due i propulsori  4.2 litri V8 disponibili: uno in configurazione aspirata, da 298 cavalli, ed un in versione supercharged, con compressore volumetrico, che sprigiona ben 416 cavalli e 560 Nm di coppia e rappresenta attualmente il top di gamma per allestimenti e prestazioni, in attesa di una probabilissima versione XF-R, che si confronterà con BMW M5, Mercedes AMG classe E ed Audi RS6. Tutte le Jaguar XF sono dotate di cambio automatico/sequenziale a sei rapporti di costruzione ZF, analogo a quello montato da BMW sulle berline della serie 7, ma modificato da Jaguar nella logica di gestione.

Abbiamo avuto modo di provare la Jaguar XF in versione 2.7 diesel nell'allestimento intermedio Premium Luxury e in versione 4.2 Supercharged nel ricchissimo allestimento SV8. Da entrambe emerge il gran lavoro fatto dalla Casa inglese per affinare il telaio, di derivazione S-Type e a sua volta derivato da quello della Lincoln LS, ora in grado di misurarsi ai massimi livelli della concorrenza: la XF è un'auto sempre molto equilibrata, che risponde senza tentennamenti ai comandi di uno sterzo sempre molto preciso, anche in velocitò, senza accusare particolari inerzie; merito questo di un corpo vettura dal peso relativamente contenuto per una vettura di questa classe.

Se la diesel, versione che secondo Jaguar dovrebbe coprire ben l'81% delle vendite, è un'auto davvero confortevole, destinata a chi percorre molti km visto il consumo sempre molto contenuto, la 4.2 SV8 da 416 cv sa regalare emozioni fortissime, senza mettere in crisi il guidatore, grazie anche ad una perfetta taratura delle sospensioni elettroniche CATS, perfettamente coadiuvate dai bellissimi cerchi da 19'' che ospitano pneumatici 245/35.

Ovviamente a vigilare sulla sicurezza di marcia ci pensano i più avanzati dispositivi elettronici: oltre ad ABS con EBD ed EPA, troviamo il sistema di controllo della frenata in curva e regolazione della coppia motore frenante EDR ed il controllo logico della sterzata UCL, che permette un più facile recupero delle situazioni di sottosterzo.

Il cambio automatico, davvero eccellente, funziona molto bene anche in modalità sequenziale, accessibile attraverso le pratiche paddles dietro le razze del volante, e si segnala per la dolcezza degli innesti e la velocità di cambio marcia, soprattutto in scalata.

Nei dintorni della Costiera amalfitana, fatti di strade tortuose, abbiamo saggiato, per quanto concessoci dal traffico, le caratteristiche della nuova XF, ricavandone un'ottima impressione.

Forse è davvero nata una reale concorrente per le "tre sorelle" tedesche, capace di insidiarne i primati di vendita e di portare via loro anche clienti affezionati, se è vero come è vero che molti nuovi clienti sono passati alla XF dopo aver posseduto BMW o Audi, ma anche Porsche Cayenne! La sfida è lanciata!


 

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