Primo test

Lamborghini Aventador SVJ: che sound! [Video]

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1.525 kg, 770 cv, 720 Nm di coppia massima per la nuova Supercar del Toro di Sant'Agat, un tributo alla mitica Miura SVJ. Ecco com'è fatta e come va

6'44"97. Questo è il tempo record ottenuto dalla nuova Lamborghini Aventador SVJ sulla pista del Nürburgring. Basterebbe questo per definire il livello tecnologico e progettuale di questa vettura, che nasce non solo per stracciare record ma anche per ribadire ancora una volta come a Sant'Agata non si scherzi sotto alcun punto di vista: della serie l'arrivo del SUV Urus non ha spostato di un millimetro il DNA dell'azienda, che è da sempre quello di creare bolidi sconvolgenti per stile, prestazioni e guidabilità.

L'idea di Ferruccio Lamborghini, insomma, in questa Aventador SVJ trova una nuova forma d'espressione e per farlo non rinuncia a nulla in termini di purezza: il 6.5 V12 a V di 60° non ospita alcun turbocompressore o soluzione ibrida per scaricare 770 CV a 8.500 giri (zona rossa a 8.700) e 720 Nm di coppia massima a 6.750 sulle quattro ruote motrici (differenziale Haldex, prevalenza posteriore) a monte delle quali lavora un cambio a sette marce a frizione singola.

La scheda tecnica, anche in funzione del peso di soli 1.525 kg (pochissimo per una V12), parla di una vera vettura da corsa in cui le già eccezionali prestazioni della Aventador S vengono esaltate con 30 CV e 30 Nm di coppia massima in più in funzione della massima performance assoluta: bastano infatti 2,8 secondi per passare da 0 a 100, 8,6 per lo 0-200 e poco di più per toccare la velocità massima di 350 km/h. Ma non basta tutto questo per renderla la più veloce al Ring.

I tecnici di Sant'Agata hanno esaltato le doti della scocca in carbonio dotando la loro V12 di un sistema di sterzata integrale (già presente su Aventador S) ma soprattutto del sistema ALA 2.0 che evolve i concetti già visti su Huracan Performante portandoli ad un livello superiore: l'ala posterore in carbonio è cava al proprio interno e grazie ad un sofisticato sistema di gestione interna dei flussi e due valvole a farfalla sul cofano posteriore è in grado di stallare assicurando miglior Cx e quindi migliori velocità in rettifilo. Tutto questo assicurando anche grande carico aerodinamico quando il sistema non si attiva. Una tecnologia identica lavora anche davanti dove due flap sullo splitter si aprono e chiudono assicurando il passaggio d'aria sotto al fondo alle alte velocità a tutto vantaggio della accelerazione. 

900 esemplari "standard", 63 nella colorazione 1963, la nuova Aventador SVJ poggia su ruote da 20 e 21 pollici gommate Pirelli ed è realizzata completamente in Italia: il motore, la scocca in carbonio, la progettazione e la costruzione del veicolo avvengono completamente nel perimetro dell'azienda di Sant'Agata Bolognese. Il prezzo è adeguato alle performance: 349.000 euro più tasse.

Il posteriore della Aventador SVJ
Il posteriore della Aventador SVJ

Come va

E' una delle ultime sportive con la S maiuscola e non solo perché ha il record al Ring: è una vettura speciale, spinta da un motore aspirato che suona come un violino e caratterizzata da una aerodinamica estremamente sofisticata. Fatta questa doverosa premessa quello che sorprende, come sempre, della Aventador è che non si sale a bordo ma ci si cala, anzi si scivola all'interno di un abitacolo che sembra essere disegnato attorno al pilota.

Il sedile è super-contenitivo e tutti i comandi fondamentali per la guida sono a portata di mano, comprese le leve del cambio che sono posizionate dietro al volante ma in posizione fissa sul piantone dello sterzo. Molto bella la strumentazione digitale: è molto vicina a quella delle vetture da corsa GT3 ed è ricca di informazioni utili all'espressione della performance.

E' vero, con un motore comunicativo come questo si può andare anche a orecchio perché proprio negli ultimi 4/500 giri il V12 sembra subire addirittura una impennata prestazionale, ma per essere certi di sfruttare al massimo la curva di erogazione conviene sempre buttare un'occhio sul contagiri: qui, a differenza dei turbo, conviene spingersi sino al confine del limitatore spingendo il paddle solo all'ultimo istante, sicuri di andare a trovare nuova spinta più sotto dopo un sussulto dettato dalla presenza di un cambio monofrizione sequenziale che ricorda quello delle GT3. Un cambio secco, violento, che spara le marce senza tanti convenevoli rendendo la guida brusca e maschia: esattamente quello che ti aspetti da una vera auto da corsa. 

Un reparto meccanico a dir poco esaltante, emozionante nell'espressione di potenza che si manifesta ad ogni accelerazione, ben accompagnato da uno sterzo che è un pennello attraverso il quale disegnare traiettorie perfette in pista, ben assistiti dalla sterzata integrale e dalla trazione sulle quattro ruote che grazie alla prevalenza sull'asse posteriore assicura un ottimo feeling di guida senza compromettere in alcun momento la motricità.

Una vettura davvero incredibile che il team di Maurizio Reggiani (Direttore Tecnico Lamborghini) ha confezionato non solo per essere l'auto di serie più veloce al mondo in pista ma anche per regalare emozioni e sensazioni d'altri tempi senza troppi aiuti da parte della tecnologia, che viene usata sapientemente solo laddove non toglie nulla all'emozione: c'è tecnologia nell'aerodinamica, con sistema in grado di migliorare il Cx o aumentare il carico in curva, e c'è tecnologia nel telaio in carbonio. Ma c'è tanta voglia di old-school in quel motore che non si vuole piegare (e non si piegherà) al turbo in onore di un sound e di una sensazione di guida non filtrata che solo un motore fatto di 12 cilindri e di tanta cilindrata può regalare.

La nuova Lamborghini Aventador SVJ
La nuova Lamborghini Aventador SVJ

In conclusione

Un progetto grandioso, addirittura difficile da descrivere per profondità concettuale e progettuale, per la quale hanno lavorato grandi ingegneri per rendere onore ad un uomo speciale, Ferruccio Lamborghini, che probabilmente questa Aventador SVJ l'avrebbe voluta proprio così. 

Pro e contro

  • - sound e prestazione V12 - è una pura racing car - sistema ALA 2.0
  • - I sogni come questo costano troppo cari

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