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La nuova Skoda Peaq segna un passaggio cruciale per il marchio ceco, proponendosi come vera ammiraglia tecnologica e dimensionale della gamma. Con i suoi 4,90 metri di lunghezza e un passo di 2,96 metri, si tratta non solo della Skoda più grande mai realizzata, ma anche del modello più imponente costruito sulla piattaforma elettrica MEB del gruppo Volkswagen.
Proprio dalla base tecnica MEB nasce uno degli aspetti più interessanti del progetto: pur condividendo l’architettura con altri modelli del gruppo, Skoda è intervenuta in maniera profonda su software, gestione dell’efficienza e modularità degli interni. Un lavoro di affinamento che punta a correggere le criticità emerse sulle prime elettriche basate su questa piattaforma, portando la Peaq a un livello più maturo sotto il profilo tecnologico e dell’esperienza d’uso.
Dal punto di vista concettuale, la Peaq rompe gli schemi tradizionali. Non è solo un SUV: unisce elementi tipici delle station wagon e delle monovolume, andando a occupare uno spazio oggi quasi abbandonato dal mercato. Il risultato è un’auto pensata per la massima versatilità, con un abitacolo estremamente modulabile e una capacità di carico molto generosa. Sarà disponibile in configurazione a 5 e 7 posti, ma per il mercato italiano è prevista esclusivamente la variante a sette posti, a sottolineare la vocazione familiare e da grande viaggiatrice.
Anche se i dati tecnici completi non sono ancora stati ufficializzati, la gamma dovrebbe articolarsi su tre livelli di powertrain: 60, 90 e 90X, con potenze comprese tra 150 e 220 kW. La trazione sarà prevalentemente posteriore, mentre la versione 90X dovrebbe introdurre la trazione integrale grazie a un secondo motore elettrico, ampliando così le capacità su fondi difficili e la sicurezza in condizioni di scarsa aderenza.
Sul fronte tecnologico, la Peaq rappresenta il concentrato più avanzato delle soluzioni Skoda, con un’attenzione particolare al comparto illuminazione. I gruppi ottici con tecnologia LED Matrix non svolgono solo una funzione estetica, ma diventano parte integrante dell’esperienza di guida, migliorando visibilità e sicurezza attiva.
Per dimensioni, prezzo atteso e posizionamento, la nuova ammiraglia non avrà nell’Italia il suo mercato principale. È piuttosto pensata per quei Paesi dove l’elettrico è più diffuso e dove le grandi vetture familiari continuano ad avere un ruolo centrale, come il Nord Europa o alcuni mercati extraeuropei. Con la Peaq, Skoda dimostra di voler alzare l’asticella: non solo un’elettrica di grandi dimensioni, ma un modello manifesto che unisce spazio, tecnologia e razionalità, reinterpretando in chiave moderna il concetto di auto familiare.